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Femminicidio Pamela Genini

Femminicidio di Pamela Genini, Soncin va a processo a giugno: tra le aggravanti la premeditazione

È stata accolta la richiesta della Procura di Milano di processo con rito immediato per Gianluca Soncin, il 53enne in carcere con l’accusa di aver ucciso con 76 coltellata la ex compagna Pamela Genini.
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Gianluca Soncin (foto da Instagram)
Gianluca Soncin (foto da Instagram)
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Il gip Tommaso Perna ha accolto la richiesta della Procura di Milano di processo con rito immediato (si salta quindi la fase dell'udienza preliminare) per Gianluca Soncin, il 53enne oggi in carcere a San Vittore (Milano) con l'accusa di femminicidio dell'ex compagna Pamela Genini (29 anni), commesso il 14 ottobre 2025, con 76 coltellate, dopo che lei aveva deciso di chiudere la relazione.

Secondo quanto si apprende, la richiesta di processo con rito immediato è stata firmata dalla pm Alessia Menegazzo e dalla responsabile del dipartimento fasce deboli, Letizia Mannella, della Procura di Milano, diretta dal procuratore capo Marcello Viola.

Il processo – davanti alla Corte d'Assise di Milano – avrà inizio il 4 giugno prossimo.

Gianluca Soncin –  di origini biellesi e che viveva a Cervia (Ravenna) – è imputato con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata. Mentre i pm hanno escluso l'aggravante dello stalking che era stata ipotizzata nell'ordinanza di custodia in carcere emessa dopo l'omicidio del 14 ottobre scorso. Con queste imputazioni Gianluca Soncin potrebbe rischiare la condanna all'ergastolo.

Come ricostruito durante le indagini condotte dalla Polizia, Soncin avrebbe fatto irruzione in casa di Genini, in via Iglesias a Milano, utilizzando una copia delle chiavi del suo appartamento che si era procurato di nascosto qualche settimana prima dell'agguato, probabilmente facendo un calco con il mazzo della donna. In mano aveva un coltello, quello utilizzato per ucciderla.

La donna si trovava al telefono con un ex fidanzato, Francesco Dolci, al quale stava proprio raccontando i suoi timori relativi alle minacce ricevute da Soncin, quando è stata colta di sorpresa dal 53enne e massacrata.

Sul posto intanto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato che avrebbero trovato la donna a terra in una pozza di sangue e Soncin intento a ferirsi la gola per suicidarsi. Soccorso dai sanitari del 118, l'uomo è stato portato in ospedale e salvato. Successivamente è stato poi interrogato dagli investigatori e dalla pm Alessia Menegazzo, che ne ha disposto subito l’arresto per omicidio volontario pluriaggravato.

Intanto, la Procura di Bergamo è al lavoro su un altro filone di indagine: qualche settimana fa, infatti, al cimitero di Strozza, nella Bergamasca, il feretro di Pamela Genini è stato profanato, il cadavere decapitato e la testa rubata.

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