Femminicidio Pamela Genini

Pamela Genini, iniziato il processo per Gianluca Soncin: Dolci non ammesso come parte civile, sì alla famiglia

È iniziato il processo per Gianluca Soncin, il 53enne accusato del femminicidio di Pamela Genini. La Corte d’Assise di Milano ha ammesso i familiari di Genini come parte civile. Esito negativo per Francesco Dolci, indagato per il vilipendio del cadavere di Genini, e le associazioni.
Pamela Genini, uccisa a 29 anni da Gianluca Soncin
Pamela Genini, uccisa a 29 anni da Gianluca Soncin
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È iniziato il processo con rito immediato a carico di Gianluca Soncin, il 53enne che ha ucciso con oltre venti coltellate l'ex fidanzata Pamela Genini nella sua abitazione in via Iglesias, nel quartiere Gorla a Milano. È accusato di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata e, per questo motivo, rischia l'ergastolo. Il femminicidio è avvenuto il 14 ottobre 2025.

Genini è stata seppellita nel cimitero di Strozza (Bergamo) dove, negli scorsi mesi, qualcuno ha trafugato la bara, ha decapitato il cadavere e portato via la testa. Per questo caso, è stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Bergamo. Al momento c'è solo un indagato per vilipendio di cadavere e furto della testa: Francesco Dolci, l'ultima persona a cui Genini ha telefonato per chiedere di allertare le forze dell'ordine così che potesse essere salvata da Soncin. L'imprenditore, pur avendo annunciato che sarebbe stato presente, non è comparso nelle aule del tribunale di Milano. Al suo posto, c'è l'avvocata Eleonora Prandi: "Tra Dolci e Genini c'era un rapporto stabile e continuativo da maggio 2025. C'è una richiesta di matrimonio da parte di Pamela a Dolci. C'era un progetto di vita. Pertanto Dolci è legittimato a entrare come parte civile". 

La madre di Pamela Genini
La madre di Pamela Genini

È presente la madre di Genini, Una Smirnova, che è assista dall'avvocato Nicodemo Gentile che ha chiesto, insieme ai fratelli di Pamela, di entrare anche lei come parte civile. La corte d'Assise ha ammesso sia Nicola che Veronica Genini come parte civile. Così come la madre Una. Esito negativo per Dolci e le associazioni: "Data l'esistenza di un rapporto sentimentale di pochi mesi senza continuata presenza e non caratterizzato da convivenza e dato il rapporto sentimentale parallelo, non consente di legittimare Francesco Dolci in parte civile. Per le associazioni manca il requisito territoriale". 

“Questa udienza è stata abbastanza pesante per noi. È stato devastante vedere Soncin. Andiamo avanti a testa alta. Combattiamo per Pamela e per avere giustizia", ha detto la madre a Fanpage.it al termine dell'udienza.

La prossima si svolgerà il 13 luglio durante la quale saranno ascoltati alcuni testimoni.

"C'è stata l'espulsione diretta del tentativo ulteriore di Dolci di continuare a essere il soggetto determinante. Oggi apprendiamo, in una dichiarazione ballerina, di una relazione che addirittura adesso è stata spostata al 2025 in parallelo con Soncin. Una relazione che nasce e muore nella sua mente. Dobbiamo dare giustizia a questa donna. Il suo sacrificio deve servire a comprendere che c'erano tutti gli indici e i segnali per poterla salvare", ha detto l'avvocato della madre di Pamela.

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"Ci sarà un processo. Abbiamo sentito parlare di aggravanti. La difesa difenderà l'imputato, noi difenderemo con il coltello tra i denti, la memoria di Pamela che è stata oltraggiata anche da morta. E siamo fiduciosi perché con la pazienza, che bisogna avere, sicuramente chiuderemo il cerchio sia per quanto riguarda Soncin, il cui destino, a mio avviso, è già segnato e sia per quanto riguarda la gravissima profanazione. Mi auguro che la Procura di Bergamo faccia in tempo perché c'è un'anima nera, una serpe pericolossisima per la comunità, che può commettere di tutto, che riesce a inferire con quel modo, pieno di risentimento, di cattiveria, su una donna morta, che è stata violata nel suo eterno riposo. Veramente può commettere di tutto, può attaccare chiunque". 

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