Monika morta a 33 anni con la sua neonata durante il parto: con loro in casa c’erano solo gli altri due figli

Monika Kubasiewicz è morta a soli 33 anni mentre dava alla luce la sua bambina. Anche la neonata non è sopravvissuta. La tragedia è avvenuta a Carrick-on-Suir, nella contea di Tipperary, in Irlanda. Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità, il decesso sarebbe avvenuto durante le fasi del parto, probabilmente nelle ore notturne o all’alba di venerdì 8 maggio. I corpi della donna e della piccolina sono stati scoperti più tardi, intorno all’ora di pranzo, dal compagno, all’interno del bagno dell’abitazione di Blackthorn Close, a Greenhill Village.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi e i Gardaí, che hanno potuto soltanto constatare la morte di madre e figlia. Le prime ricostruzioni indicano che entrambe sarebbero decedute diverse ore prima del ritrovamento.
Monika era di origini polacche. La famiglia viveva nella casa da circa tre mesi e con loro c’erano anche due bambini piccoli, di 4 e 3 anni. Prima di trasferirsi, la coppia aveva attraversato un periodo complesso: dopo aver gestito un negozio a Clonmel, chiuso durante la pandemia nel 2020, si era ritrovata in sistemazioni temporanee prima di riuscire a ricostruire una stabilità abitativa.
Gli investigatori irlandesi non sospettano alcun reato. L’ipotesi principale resta quella di una complicazione medica improvvisa legata al parto. L’autopsia sul corpo della madre è già stata eseguita, mentre quella sulla neonata è attesa nei prossimi giorni.
In una nota, un portavoce dei Gardaí ha dichiarato: “Continuiamo a indagare su tutte le circostanze relative al ritrovamento dei corpi di una donna (di circa 30 anni) e di un neonato in una residenza privata a Carrick-on-Suir, nella contea di Tipperary, venerdì 8 maggio 2026”.
La vicenda ha profondamente colpito la comunità locale. Il consigliere di Sinn Féin, David Dunne, ha invitato a evitare speculazioni: “C’è stata una tragedia a Carrick-on-Suir. Chiedo alle persone di non speculare su quanto accaduto e di non condividere informazioni non verificate”.