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in foto: immagine di repertorio

Dramma a Sharm El-Sheikh, in Egitto, dove uno squalo ha attaccato un gruppo di turisti intenti a fare snorkeling tra cui un ragazzino di soli 12enne che purtroppo ha perso un braccio. Il pauroso incidente si è consumato durante lo scorso fine settimana al largo della nota località turistica egiziana ha coinvolto un gruppo di turisti ucraini. L'attacco è avvenuto domenica quando uno squalo ha preso di mira madre e figlio dodicenne che si erano immersi con la loro guida egiziana nello specchio di mare parte del parco nazionale di Ras Mohammed con altri parenti.

Lo squalo in particolare si è avventato sul ragazzino e sulla guida provocando loro ferite gravissime. Nonostante i soccorsi e il trasporto in ospedale, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico d’urgenza, purtroppo i medici non sono riusciti a salvare l’arto superiore al ragazzino. Analoga sorta è capitata alla guida turistica che invece nell’attacco dello squalo ha perso una gamba. Entrambi sono ora ricoverati in rianimazione. Ferita ma in maniera meno grave la madre del ragazzino anche lei finta in ospedale.

Secondo i funzionari del ministero dell'Ambiente egiziano, ad attaccare il gruppo sarebbe stato uno squalo pinna bianca di circa 2 metri. Secondo la ricostruzione delle autorità locali, lo squalo avrebbe attaccato il gruppo mentre era immerso per osservare la barriera corallina, ala vista dell’animale, tutti i presenti si sono diretti verso la barca ma lo squalo è riuscito a raggiungere i tre feriti. Dopo l’incidente la zona del Parco Nazionale è stata chiusa al pubblico in attese di verifiche. Sebbene raramente, l'Egitto ha visto diversi attacchi di squali negli ultimi anni, l'ultimo ha visto la morte di un turista ceco al largo di Marsa Alam nel 2018.