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Galles, uomo confessa di aver nascosto il corpo della madre nel freezer per mesi per incassarne la pensione

Christopher Phillips, uomo gallese di 60 anni, ha confessato di aver nascosto il corpo della madre morta in un congelatore a pozzetto per poter continuare a incassare la sua pensione.
A cura di Davide Falcioni
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Per mesi ha vissuto accanto al corpo congelato della madre, trasformando il frigo di casa in una tomba con un obiettivo preciso: non perdere l’accesso al patrimonio della donna. Christopher Phillips, uomo gallese di 60 anni, ha ammesso davanti ai giudici le proprie responsabilità in quella che la corte ha definito una violazione della "lecita e dignitosa sepoltura" di Sylvia Phillips.

La vicenda è emersa lo scorso febbraio nella cittadina costiera di Porthcawl. A far scattare il controllo della polizia è stata la segnalazione di un medico di base, preoccupato per la prolungata assenza dell'anziana paziente. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell'abitazione che Phillips condivideva con la madre, si sono trovati di fronte a una scena agghiacciante: il cadavere della donna era stato occultato all'interno di un congelatore a pozzetto.

Secondo quanto ricostruito durante il processo, il decesso sarebbe avvenuto in un momento imprecisato del 2023. Da allora, Phillips ha deliberatamente omesso di denunciare la morte alle autorità e agli enti previdenziali, continuando a ricevere la pensione della madre per finanziare la propria vita da scapolo.

L’imputato, ex direttore di un'azienda, si è dichiarato colpevole non solo di aver impedito la sepoltura, ma anche di due capi d’accusa per frode ai danni del Dipartimento del Lavoro e delle Pensioni (DWP) e del consiglio comunale di Bridgend. La difesa ha confermato che l'uomo ha utilizzato i risparmi della donna come principale fonte di sostentamento, sebbene restino ancora molti punti oscuri sulla vicenda. "È accettato che il signor Phillips abbia continuato a prelevare denaro e che abbia vissuto grazie a quei fondi", ha dichiarato il suo legale, Ruth Smith, in attesa di analizzare nel dettaglio gli estratti conto bancari.

Nonostante l’ammissione di colpa per l’occultamento, il caso non è ancora chiuso. L’autopsia e i rilievi del medico legale non sono stati finora in grado di stabilire con certezza le cause naturali o meno del decesso di Sylvia Phillips. Christopher Phillips rimarrà in custodia cautelare fino al prossimo giugno, mese in cui verrà emessa la sentenza definitiva.

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