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“Ha pubblicato video sulla guerra in Iran”: arrestato in Kuwait Ahmed Shihab-Eldin, docente all’Università di Bari

L’uomo, nato in Kuwait ma di origine palestinese, è scomparso durante una visita alla famiglia. Secondo le accuse avrebbe commentato una foto della guerra in Iran sui social diffondendo notizie false e minacciando la difesa nazionale. L’appello del sindaco di Bari, città dove lavorava come docente universitario: “Chiediamo al governo italiano di fare tutto il possibile per far luce sulla vicenda.”
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Ahmed Shiab-Eldin, 41 anni giornalista e documentarista di origine palestinese di fama internazionale, il 3 marzo è stato arrestato in Kuwait mentre era in visita alla famiglia, che vive lì. Secondo l'accusa del governo l'uomo, che, è anche docente all'Università degli Studi di Bari, avrebbe commentato una foto della guerra in Iran sui social e sarebbe responsabile di diffusione di false notizie e minacce alla difesa nazionale.

A dare notizia del suo arresto è stata Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu per i Territori palestinesi occupati.

Tra i contenuti che l'uomo avrebbe pubblicato sui social, secondo l'organizzazione, ci sarebbe un video geolocalizzato già verificato dalla Cnn e circolante online che mostrava lo schianto di un caccia statunitense nei pressi di una base americana in territorio kuwaitiano.

Le imputazioni ufficiali non sono mai state rese pubbliche ma il Cpj (l'organizzazione internazionale per la libertà di stampa) parla di accuse di “diffusione di notizie false”, “danno alla sicurezza nazionale” e “abuso del cellulare”.

Ahmed vive a Bari, dove insegna comunicazione e storytelling. Fanpage.it ha raggiunto la facoltà dove ha insegnato fino a febbraio scorso che ha diffuso una nota stampa: "Esprimiamo la nostra solidarietà al giornalista di nazionalità kuwaitiana Ahmed Shihab-Eldin, docente a contratto presso il Corso di laurea in Decision Science di UniBa, detenuto da oltre 1 mese in Kuwait per la presunta diffusione di informazioni malevole online e per un presunto danno alla sicurezza nazionale.

Nel comunicato si aggiunge: "L’Università ribadisce che ogni individuo accusato penalmente ha diritto ad essere tradotto al più presto dinanzi a un’autorità giudiziaria indipendente e a essere giudicato entro un termine ragionevole, nonché a ricorrere a un tribunale affinché questo possa decidere senza indugio sulla legalità della sua detenzione (art. 9 Patto sui diritti civili e politici della Nazioni Unite). Pertanto, l'Università degli Studi di Bari chiede che Ahmed Shihab-Eldin sia prontamente rilasciato e confida che il processo volto a verificare la fondatezza delle accuse nei suoi confronti si svolga in tempi brevi e nel rispetto assoluto del diritto fondamentale al giusto processo".

Anche il sindaco di Bari Vito Leccese ha condiviso una dichiarazione sull'arresto del giornalista: “In un momento storico segnato da continue violazioni di diritti che credevamo inalienabili  l’impegno riconosciuto di Ahmed Shihab-Eldin per l’informazione e il diritto di cronaca, specie sulla questione palestinese e iraniana, rischia di essere assimilato a un crimine. Da quasi due anni assistiamo a un’escalation di violenze e abusi commessi in spregio delle libertà fondamentali di ogni individuo: quello di Shihab-Eldin sembra l’ennesimo caso di una voce scomoda che si vuole mettere a tacere.Chiediamo al governo italiano di fare tutto il possibile per far  luce sulla vicenda, nel rispetto delle leggi e della giustizia internazionali."

Il giornalista, che è vincitore di numerosi premi internazionali e nominato a un Emmy nel 2012, nel 2024 ha condiviso con altri giornalisti lo Human Rights Defender Award di Amnesty International Australia per l’impatto significativo del lavoro di cronaca sulla situazione a Gaza, grazie ad un uso innovativo dei social media e del citizen journalism. Ha lavorato negli anni per il New York Times, la Bbc, Al Jazeera English e la Pbs americana.

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