
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 17 aprile in tempo reale. Da mezzanotte è iniziato il cessate il fuoco di 10 giorni in Libano tra le Forze di difesa israeliane e le milizie del partito militante sciita Hezbollah. Questo serve per favorire i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Ad annunciare la tregua è stato il presidente Donald Trump ed è stata confermata dalle autorità israeliane e libanesi.
Intanto oggi il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer presiederanno a Parigi una riunione degli alleati per valutare l'invio di una forza multinazionale volta a garantire la sicurezza e la libera circolazione delle merci nello Stretto di Hormuz. Questo solo quanto l'attuale conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sarà terminato. L'incontro sarà tra 30 Paesi.
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Tutta l’Europa rischia la recessione se la guerra in Iran continua: lo dice il direttore europeo del FMI
Il direttore dei dipartimento Europeo del Fondo monetario internazionale, Alfred Kammer, ha detto che con lo shock energetico causato dalla guerra in Iran “l’Unione europea” rischia “una recessione”, e che “nessun Paese europeo è risparmiato”. È solo una delle possibili previsioni: l’inflazione arriverebbe al 5 per cento.
Kammer ha parlato di un "bivio familiare" perché lo shock energetico è simile a quello vissuto nel 2022, dopo l'invasione russa in Ucraina. Anche se, secondo il direttore europeo del Fmi, quello attuale è "più piccolo". E ancora: "Prima della guerra, avremmo rivisto le nostre previsioni al rialzo. Ora vediamo la crescita che rallenta. I primi dati indicano già investimenti e consumi privati più deboli".
Il presidente del Parlamento libanese: "Cauta soddisfazione per il cessate il fuoco"
Il presidente del Parlamento libanese e leader del movimento scitta Amal, Nabih Berri, ha espresso "cauta soddisfazione" per il cessate il fuoco entrato in vigore ieri sera. Questo perché Israele non è pronto a ritirare il proprio esercito dal Libano meridionale. In un'intervista al quotidiano panarabo Asharq al-Awsat, il leader sciita ha ribadito il suo rifiuto di qualsiasi "negoziato diretto" con Israele.
Ha spiegato che durante una telefonata avvenuta ieri, il presidente del Parlamento iraniano e negoziatore a Islamabad, Mohammad Bagher Ghalibaf, gli ha confermato che il cessate il fuoco era stato concluso "secondo una formula globale che includeva l'Iran".
Inoltre durante l'intervista Berri ha affermato di non avere "assolutamente alcun timore" riguardo alla situazione interna, sottolineando che "sta diventando sempre più stabile".
Riunione a Parigi con 30 Paesi per la sicurezza della navigazione nello stretto di Hormuz
Maxi riunione oggi 17 aprile per discutere sullo stretto di Hormuz. Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer lavoreranno a Parigi con una "trentina di partecipanti" alla definizione di una missione per la sicurezza della navigazione nello stretto di Hormuz, una volta che il fragile cessate il fuoco tra Iran e Stati uniti sarà consolidato. Oltre a Macron e Starmer, parteciperanno anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In videoconferenza ci saranno Paesi "europei, mediorientali, asiatici e perfino latino-americani", si collegheranno invece in videoconferenza.
Trump: "Accordo di pace con Iran potrebbe non esserci"
Il presidente Usa Donald Trump parlando ieri ai suoi sostenitori a Las Vegas ha precisato che l'accordo di pace con Iran potrebbe non esserci: "Non abbiamo ancora chiuso. Forse non ci riusciremo".
Scattata la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano
È scattata alle 23 ora italiana la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano. L'aveva annunciata Donald Trump sul suo social Truth: "I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio". E ancora: "E' stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima".