È stato raggiunto un accordo sulla Brexit. Ad affermarlo è il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. "Quando c'è volontà, c'è anche un accordo, e noi ne abbiamo uno. È una soluzione giusta e bilanciata sia per l'Unione europea che per il Regno Unito, a testimonianza nell'impegno messo nella ricerca di un'intesa. Suggerisco al Consiglio europeo di sostenere questo accordo". Il tema Brexit, infatti, sarà oggi sul tavolo della discussione al Consiglio europeo. A due settimane esatte dalla scadenza le opzioni non sono molte: o l'accordo viene sostenuto, oppure si potrebbe arrivare al 31 ottobre preparandosi all'hard Brexit, l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea senza accordo.

I vertici del Democratic Unionist Party (Dup), il partito nazionalista nordirlandese, avevano fatto sapere questa mattina di non avere intenzione di sostenere la bozza di accordo sul tavolo della discussione: in una situazione di questo tipo, sarà quasi impossibile per il Parlamento britannico trovare una maggioranza che lo ratifichi.

Tuttavia, anche il premier britannico Boris Johnson si è mostrato positivo e fiducioso, non preoccupandosi delle ultime dichiarazioni del Dup: "Abbiamo un grande nuovo accordo con cui riprendiamo il controllo della situazione. Ora il Parlamento dovrebbe approvare la Brexit sabao prossimo, in modo da poter andare avanti concentrandoci su altre priorità". La notizia dell'accordo, intanto, sta già avendo un impatto positivo sulle Borse europee: Milano cresce dello 0,9% e Londra sale dello 0,58%. La sterlina guadagna lo 0,5% sull'euro a 1,30.

La lettera di Jean-Claude Junker a Donald Tusk

Il presidente della Commissione europea ha scritto al suo omologo nel Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk, dove oggi la Brexit sarà l'argomento caldo sul tavolo della discussione. "Nonostante il mio rammarico per il risultato del referendum del 23 giugno 2016, continuo a credere che la cosa migliore per l'Unione europea sia un'uscita ordinata e amichevole del Regno Unito dall'Unione. La nostra mano dovrebbe comunque rimanere tesa, in quanto il Regno Unito rimmarrà un partner fondamentale per l'Unione europea".

Junker ha specificato che i negoziati si sono concentrati sulla questione del confine fra Irlanda e Irlanda del Nord, cercando di trovare una soluzione di compromesso e mutuo beneficio per entrambe le parti. Inoltre, ha continuato Junker nella lettera, "sono state discusse le nuove modalità  e il quadro della futura relazione tra l'Unione europea e il Regno Unito".

Infine, Junker ha concluso raccomandando al Consiglio europeo di sostenere l'accordo. "Come ho già ribadito in passato, è arrivato il momento di completare il processo di uscita e andare avanti nel modo più conciliante possibile, guardando al futuro del rapporto tra l'Unione europea e il Regno Unito".