Trovano il più grande tesoro di monete vichinghe della Norvegia con un metal detector: sono dell’XI secolo

Due appassionati norvegesi di metal detector, Rune Sætre e Vegard Sørlie, hanno trovato il più grande tesoro di monete dell'epoca vichinga mai rinvenuto in Norvegia. La scoperta è avvenuta in un campo vicino a Rena, nella valle di Østerdalen, nella Norvegia centro-orientale, che non era stato ancora esplorato dai detectoristi. Per adesso sono state recuperate 3.150 monete d'argento e le ricerche sono ancora in corso, ma la notizia sta facendo il giro del mondo. La Direttrice Generale per i Beni Culturali, Hanna Geiran ha detto: "Riuscivo a malapena a credere a quello che sentivo quando mi è stato comunicato il ritrovamento. Questo è un evento sia nazionale che internazionale, e poche cose catturano l'immaginazione come l'epoca vichinga".
Sætre e Sørlie stavano controllando il campo con il loro metal detector, quando hanno trovato 19 monete d'argento antiche. A quel punto hanno sospettato che potessero essercene altre e così hanno interrotto la ricerca e contattato gli archeologi della contea. I due uomini hanno seguito alla lettera tutte le procedure previste dai corsi di formazione da loro frequentati. "Ciò che rende questo ancora più gratificante è il modo in cui è stato gestito il ritrovamento. Sætre e Sørlie ci hanno contattato subito e hanno fatto tutto correttamente. Sono stati molto collaborativi e hanno svolto un ruolo attivo nell'assicurare che il ritrovamento fosse messo in sicurezza e documentato nel miglior modo possibile", ha detto l'archeologa May-Tove Smiseth del Consiglio della Contea di Innlandet.
Le monete vichinghe risalgono al periodo compreso tra il 980 e il 1040 e fu depositato intorno al 1047. Stando a quanto comunicato dagli archeologi la maggior parte delle monete rinvenute sono inglesi e tedesche, con numeri minori di emissioni danesi e norvegesi. Il tesoro include monete coniate sotto Canuto il Grande, Æthelred II, Ottone III e Harald Hardrada. "Il tesoro contiene monete che vanno dalla fine del X secolo fino agli anni 1040. La monetazione straniera ha dominato la circolazione in Norvegia fino a quando Harald Hardrada (1046–1066) non ha istituito una monetazione nazionale", spiega il professor Svein Gullbekk del Gabinetto Numismatico del Museo di Storia Culturale, Università di Oslo.
Le monete sono state trovate nel terreno di aratura di terra coltivata e questo fa pensare che il deposito originario sia stato mosso, probabilmente un tempo tutte le monete erano raccolte in un recipiente sepolto. Seppellire le monete era comune all'epoca, in tempi di conflitto o quando si era costretti ad abbandonare le proprie fattorie. Stando al comunicato ufficiale il ritrovamento risale a un periodo turbolento della storia norvegese, segnato da alleanze mutevoli, governanti in competizione, spedizioni vichinghe e l'afflusso di ricchezza dall'estero. Anche le risorse provenienti dalle aree periferiche, come la produzione di ferro e la caccia, possono aver giocato un ruolo.
È raro trovare monete dell'epoca vichinga in Norvegia, l'ultimo grande tesoro di questo tipo è stato scoperto nel 1950. "Questa è una scoperta straordinaria di un tipo che si può vivere solo una volta in una carriera" ha detto Smiseth. Inoltre il tesoro oltre a essere imponente è anche in ottime condizioni. I motivi potrebbero essere, innanzitutto che non sono presenti pietre nel terreno, oltre al fatto che il Glomma, il fiume più grande della Norvegia, inondi il campo ogni anno, proteggendo le monete dall'erosione.