“Soffro ancora per quello che è accaduto. Il mio ex ha tradito la mia fiducia, mai avrei pensato che mettesse le mie foto su una chat”. Queste le parole agli atti dei verbali nelle mani degli inquirenti della giovane maestra d'asilo licenziata dopo che un suo video hard e alcune foto erotiche mandate al fidanzato sono finite in rete. Una storia iniziata nel 2018, che arriva dalla provincia di Torino, e che è raccontata in un’inchiesta in cui sono indagate cinque persone che — a vario titolo — rispondono di diffamazione, violenza privata e divulgazione di materiale privato.

Il video hard circolato su Whatsapp

Tutto comincia nel dicembre 2017 quando la ragazza (oggi 22enne) conosce un calciatore dilettante e inizia una relazione che in realtà dura il tempo di qualche mese, periodo nel quale la giovane per gioco gli invia un book fotografico: diciotto immagini erotiche, alle quali aggiunge un video a luci rosse. Il calciatore posta quasi tutto in una chat su Whatsapp frequentata dai suoi amici della squadra di calcetto, anche se lei nei filmati e negli scatti è perfettamente riconoscibile. "È stato lui a chiedermi di mandargli le foto", è la ricostruzione della giovane. "Non me lo ricordo", si è difeso lui. Secondo l'accusa l'uomo ha condiviso uno screenshot da cui si capiva chi era il mittente.

La direttrice e la mamma ‘spiona'

A quel punto uno dei presenti nella chat la riconosce come la maestra d'asilo di suo figlio e invia tutto alla moglie. Proprio lui, La Stampa lo chiama Franco, racconta com'è andata la vicenda e si difende accusando la ragazza: "Se si inviano certi video, si deve mettere in conto che qualcuno li divulghi". L’uomo dunque è accusato di aver mandato i filmati alla moglie che a sua volta li avrebbe condivisi con altre mamme e con la direttrice. E ricostruisce così la vicenda: "Due anni fa, con una ventina di altre persone, avevo una chat degli amici del calcio. Uno di noi usciva con una ragazza e, un giorno, ci ha girato dei video che lei gli aveva mandato. Erano video hard. A seguire commenti da uomini. Di tutto e di più. Guardando i filmati mi sono accorto che era la maestra di mia figlia e ho avvisato mia moglie. Non potevo credere che una maestra facesse certe cose". A quel punto la moglie di Franco avrebbe chiamato la maestra per minacciarla: "Guai a te se lo denunci o lo dici in giro. Altrimenti dico tutto alla dirigente dell’asilo". Franco smentisce che la donna abbia minacciato la maestra. In ogni caso "Non riuscirà nel suo intento – scrive il pm Ruggero Crupi nell’avviso di conclusione delle indagini – solo per la ferma volontà della vittima di denunciare quanto accaduto".

Il processo

Due anni dopo la giustizia ha fatto in parte il suo corso. La maestra ha già fatto causa in civile e ha chiuso un accordo extragiudiziale con la scuola. L’ex fidanzato ha risarcito la giovane, ottenendo così il beneficio della messa alla prova: un anno di servizi sociali. "Il ragazzo ha capito di aver sbagliato, ha risarcito e sta seguendo il percorso sulla messa alla prova. Ho seri dubbi sull’esistenza del dolo specifico, un gesto fatto senza voler ferire ma si è reso conto di aver sbagliato" dicono gli avvocati dell’ex. Per gli altri il primo dicembre si aprirà il processo. In particolare la direttrice dell’asilo è accusata di aver obbligato la ragazza alle dimissioni e di averla diffamata spiegando ai genitori dei bambini il motivo del suo addio, mentre la mamma ‘spiona’ è accusata di aver diffuso le immagini.