Due persone sono state arrestate dai carabinieri a Stresa, nella provincia piemontese del Verbano-Cusio-Ossola, perché sospettate di induzione alla prostituzione di una bambina di undici anni. Le persone arrestate sono un uomo di quarantatré anni e una donna, quest’ultima è la mamma della bambina che potrebbe essere stata avviata alla prostituzione. L’udienza di convalida si è svolta nella mattinata di oggi, martedì 6 agosto, in carcere a Verbania ed entrambi gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il gip depositerà la sua decisione nelle prossime ore. A quanto ricostruito, nella notte tra domenica 4 agosto e lunedì 5, i Carabinieri hanno fermato un’automobile che procedeva molto lentamente lungo la statale 33 del Sempione. A bordo di quell’auto i militari hanno trovato il quarantatreenne insieme alla bambina.

Il quarantatreenne ha precedenti per reati connessi alla pedofilia – Dopo aver fermato la vettura i militari hanno deciso di approfondire il controllo e così è emerso che l’uomo risulta avere precedenti per reati connessi alla pedofilia. Residente a Torino, si era trasferito a Verbania proprio in seguito una condanna. Il precedente legato alla pedofilia riguarderebbe un episodio avvenuto in un giardinetto del LungoPo, a Moncalieri. La madre della bambina, che pare sapesse tutto, è stata anch’essa fermata e portata nel carcere di Vercelli: si procede con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile.