Induce bimba di 4 anni a denudarsi durante videochiamata: arrestato 37enne a Reggio Emilia

Una bambina di quattro anni che confida alla mamma di essere stata toccata nelle parti intime da un amico di famiglia. Da quella rivelazione dolorosa è partita un’indagine che ha portato, dopo oltre un anno, all’arresto di un uomo di 37 anni, di nazionalità nigeriana, regolarmente residente in Italia fino al momento della fuga.
L’uomo è stato sottoposto questa mattina all’interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Reggio Emilia. È gravemente indiziato di violenza sessuale aggravata nei confronti di minorenne e di detenzione di materiale pedopornografico. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci.
Tutto ha avuto origine nel corso del 2025 a Reggio Emilia. La madre della piccola, connazionale dell’indagato e legata a lui da un rapporto di amicizia, ha deciso di sporgere denuncia dopo aver ascoltato il racconto della figlia. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, coordinati dalla Procura, hanno subito avviato accertamenti delicati, disponendo il sequestro del telefono cellulare dell’uomo.
L’analisi del dispositivo ha confermato i peggiori timori: oltre a un’ingente quantità di file pedopornografici, sono state trovate tracce di videochiamate in cui l’uomo, approfittando della fiducia di cui godeva in famiglia, avrebbe indotto la bambina di quattro anni a denudarsi davanti alla telecamera.
Quando la polizia era pronta a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare, però, l’indagato aveva già lasciato l’Italia. Nel febbraio 2025 si era trasferito in Germania, rendendosi irreperibile. Le ricerche sono proseguite per mesi, grazie al costante supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. Nel febbraio 2026 le autorità tedesche lo hanno localizzato e arrestato in esecuzione di un mandato di arresto europeo.
Giovedì scorso si è conclusa la procedura di estradizione. L’uomo è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino, scortato dalle forze dell’ordine tedesche, dove è stato preso in consegna dagli agenti della Squadra Mobile di Reggio Emilia. Dopo le formalità di rito è stato condotto in carcere. Solo nelle ultime ore è stato trasferito nel capoluogo emiliano per sottoporsi all’interrogatorio di garanzia.
La Polizia di Stato ha definito l’indagine "particolarmente complessa", resa possibile dalla proficua collaborazione tra le autorità italiane e tedesche. La piccola vittima è stata affidata a un’équipe di psicologi specializzati per ricevere il necessario supporto.