Nel corso della sua lunga esistenza ha visto ben due guerre mondiali e ha dovuto affrontare centinaia di difficoltà ma quando la vita l'ha messa di fronte ad un nuovo grosso ostacolo da superare alla veneranda età di 104 anni lei non si è persa d'animo e ha superato anche questa sfida. È la storia di Elena Lazzarini, nonnina di Vigonza, in Provincia di Padova, che dopo essersi fratturata il femore a causa di un brutta caduta nella sua casa di Barbariga si è sottoposta ad un intervento chirurgico alla gamba e alla relativa riabilitazione tornando a camminare come faceva prima. L'intervento è stato eseguito dall'equipe diretta dal dottor Enrico Sartorello del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale Sant'Antonio di Padova, ed è perfettamente riuscito.

L'operazione chirurgica di Nonna Elena, classe 1915, è durata circa quaranta minuti durante i quali i medici padovani  hanno provveduto a fissare un chiodo per aggiustare l'osso dopo che l'anziana donna è stata sottoposta ad anestesia spinale. Poi alla signora Elena è stato sufficiente qualche giorno di ricovero e un breve periodo di riabilitazione per poter tornata a casa e camminare come faceva prima. Fondamentale per questo rapido recupero, secondo i medici, è stata la velocità con cui si è deciso di eseguire l'operazione chirurgica, in pratica i pochi giorni intercorsi tra l'infortunio e l'intervento medico.

"In sala operatoria abbiamo sintetizzato il femore che si era rotto e lo abbiamo fatto entro 48 ore dalla frattura, come da indicazioni regionali, perché, soprattutto negli anziani e tanto più nei grandi anziani, agire celermente permette un recupero della funzionalità, della mobilità e per quanto possibile dell'autonomia" ha sottolineato infatti il dottor Sartorello. Felicitazioni per il successo anche  da parte presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che così ha commentato: "Si può solo immaginare come si possa essere sentita la signora Elena quando ha capito che era tornata a camminare dopo una frattura di femore a 104 anni. È una notizia che dovrebbe fare il giro del mondo, perché il futuro della medicina è almeno in parte inesplorato e il primario Enrico Sartorello e la sua equipe hanno acceso una nuova luce su questo domani".