Nuova protesta dei ristoratori di Tni Italia: bloccata l'A1 vicino all'uscita di Incisa ( Firenze), in sud. Un manifestante è rimasto ferito da un'auto che ha cercato di superare il blocco. Non sarebbero comunque in gravi condizioni. Ci sono imprenditori – ha spiegato il presidente di Tni, Pasquale Naccari -, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense. Vorrebbero lavorare, e non all'esterno col freddo".

I ristoratori che hanno bloccato l’autostrada arrivano da varie parti d’Italia, criticano le mosse del governo e avanzano le stesse richieste di qualche giorno fa: "Ristori per tutti, no al coprifuoco, vogliamo l’apertura il 25 aprile a pranzo e a cena sia dentro che fuori i locali; non vogliamo il distanziamento di due metri, non vogliamo il pagamento solo con il Pos; vogliamo tavoli anche per i frequentatori abituali, non più solo congiunti, richiediamo i voucher emergenziali, chiediamo l’esonero della richiesta del Durc, moratoria legge Bersani fino al 2023, no al pass vaccinale, abolizione tetto del 30% per gli indennizzi".

Tra i manifestanti c"è anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: "Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto – ha detto uno dei leader di "Io apro" – tutti si sono concentrati" solo "su un cappello e due corna".

 "Non ne possiamo veramente più – ha detto sempre Ferrari – dovete farci riaprire, perché questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane. Non è vero che siamo evasori, perché noi siamo la dorsale dell'Italia".