Camion perde carico in A1 e le bobine schiacciano l’auto: Pietro Bellato muore a 25 anni, grave la fidanzata

Un ragazzo padovano di 25 anni, Pietro Bellato, è morto tragicamente a causa delle ferite riportate in un terribile incidente nel tratto toscano dell'autostrada A1 quando l'auto su cui viaggiava è stata colpita in pieno da enormi bobine cadute da un camion. Il ragazzo si è spento nelle scorse ore dopo due notti di agonia mentre era ricoverato al policlinico di Siena dove era stato trasportato d'urgenza dopo il terribile incidente avvenuto il 28 aprile scorso.
Il terribile impatto infatti risale al pomeriggio di martedì scorso quando il venticinquenne residente a Montegrotto Terme stava percorrendo con la fidanzata l'autostrada A1 nel tratto tra i caselli di Chiusi (Siena) e Monte San Savino (Arezzo). Erano circa le 17:30 quando, all'altezza del territorio del comune di Sinalunga, un camion che precedeva in direzione opposta all'auto ha perso improvvisamente il carico rovesciando sull'asfalto pesanti di bobine di carta che hanno scavalcato la barriera spartitraffico finendo sulla carreggiata opposta travolgendo in pieno la vettura dei due giovani.
Un impatto terribile che aveva distrutto l'auto dei due fidanzati che erano rimasti bloccati all'interno delle lamiere contorte. I vigili del fuoco intervenuti sul posto erano riusciti a liberare con fatica sia il 25enne che la fidanzata di 24 anni affidandoli poi ai sanitari del 118 che avevano provveduto al loro trasporto immediato con codice di massima urgenza al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena con l'elisoccorso.

Le condizioni del ragazzo erano apparse però fin dal primo momento gravissime e nonostante ogni sforzo da parte dei medici, purtroppo per il ragazzo non c'è stato nulla da fare. Pietro Bellato è deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì tra lo strazio di parenti e amici. Rimane ancora ricoverata invece la ventiquattrenne che si trovava nella stessa auto e ha riportato anche lei ferite e traumi da schiacciamento. Le sue condizioni permangono serie anche se i medici hanno escluso il pericolo di vita.
La morte del venticinquenne ha suicidato profondo cordoglio nella comunità di Montegrotto. "Montegrotto Terme piange uno dei suoi figli. Una comunità come la nostra sa quanto faccia male perdere un giovane: è una ferita che lascia il segno, che interroga e che unisce nel lutto. A tutta la famiglia Bellato esprimo, a nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale, le più sincere condoglianze. Pietro vivrà nei vostri ricordi e nel cuore di chi lo ha conosciuto" ha scritto il Sindaco della cittadina padovana, aggiungendo: "Pietro ha combattuto con tutto sé stesso per due lunghi giorni, ma le ferite riportate in quello schianto assurdo, causato dal carico di un camion finito sulla corsia opposta, si sono rivelate fatali. Un destino che non avremmo mai voluto immaginare per un ragazzo così giovane, con tutta la vita davanti. Il mio pensiero va alla sua famiglia, ai genitori, alla sorella, a tutti i cari che oggi portano un dolore immenso. Va alla sua fidanzata, che era con lui in quei momenti terribili e che adesso affronta una lunga strada verso la guarigione: le auguro, di cuore, di ritrovare presto le forze".