
Le notizie di oggi sulla Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari. Nella notte decine di imbarcazioni sono state intercettate dalle motovedette della Marina israeliana a ovest di Creta in acque internazionali nella zona SAR (Search and Rescue) la cui diretta competenza è sotto le autorità greche. Il Ministro degli Esteri israeliano ha fatto sapere che, in accordo con le autorità greche, gli attivisti arrestati saranno fatti scendere su una spiaggia greca entro "poche ore". A Fanpage.it il team legale italiano della Global Sumud conferma che gli italiani arrestati sono 23, si tratta dei connazionali a bordo delle navi sequestrate. Il gruppo in queste ore ha lanciato un appello per chiederne la liberazione. "Escalation pericolosa e senza precedenti – si legge in una nota degli attivisti – il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto”. C’è un video pubblicato sui social in cui si vede un equipaggio di una imbarcazione a mani alzate e un soldato salire a bordo.
Ministro Esteri israeliano: "Attivisti Flotilla saranno sbarcati tra poche ore su spiaggia greca"
Gli attivisti arrestati dalla Marina militare israeliana saranno fatti sbarcare su una spiaggia greca nelle prossime ore. Ne dà notizia il Ministro degli esteri israeliano Gideon Sa'ar. "In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno sbarcate su una spiaggia greca nelle prossime ore – si legge in un post su X – Ringraziamo il governo greco per la sua disponibilità ad accogliere i partecipanti alla flottiglia". Il Ministro ha aggiunto che "finora Israele – tramite l’IDF – è riuscito a bloccare i tentativi di violare il legittimo blocco navale su Gaza e l’arrivo delle imbarcazioni della Flotilla provocatoria, compresa quella di ieri sera. Invitiamo chiunque non sia interessato alle provocazioni ma piuttosto agli aiuti umanitari a Gaza a farlo attraverso il Board of peace. Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale su Gaza.
Team legale Flotilla: "Tentato omicidio, naufragio e sequestro di persona, le ipotesi di reato a carico di Israele"
L'operazione condotta questa notte dalla Marina israeliana nei confronti delle 60 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla ha esposto gli attivisti a gravissimi rischi. Lo segnala il team legale della Global Sumud Flotilla che in una nota ha esortato le autorità a "prendere con immediatezza ogni misura volta a porre fine ai gravi crimini in atto e a prevenire ulteriori crimini punibili ai sensi della legge italiana". Secondo i legali, l'azione dei militari israeliani configura "una serie di ipotesi di reato, previste dalla legislazione italiana, ai danni di cittadine e cittadini italiani o imbarcati su natanti battenti bandiera italiana: tra le quali, il tentato omicidio, il tentato naufragio, il danneggiamento seguito da pericolo di naufragio, il sequestro di persona e la violazione delle norme previste dalle convenzioni internazionali sulla navigazione ratificate dall'Italia". Questo solo tenendo conto di quanto avvenuto durante le fasi dell'intercettazione nelle acque internazionali al largo della Grecia. Tra due giorni infatti gli arrestati, tra cui ci sono anche 23 italiani, arriveranno al porto di Ashdod, per per essere trasferiti in carcere. "Il trasferimento illegale in Israele e la detenzione nelle carceri israeliane espongono le e gli attivisti al rischio di tortura e trattamenti inumani e degradanti". La Procura di Roma ha già contestato a Israele il reato di tortura in relazione alla detenzione degli attivisti sequestrati lo scorso autunno. Per questo, la Flotilla ha inviato con urgenza al Governo italiano una serie di richieste: "Adoperarsi per l'immediata liberazione di tutti i cittadini italiani, nonché di tutti i partecipanti alla missione umanitaria imbarcati su navi battenti bandiera italiana garantendo la loro integrità e la tutela dei loro diritti fondamentali. Condannare pubblicamente e formale gli atti posti in essere da Israele contro la missione della Global Sumud Flotilla e avviare l'accertamento delle responsabilità per i crimini perpetrati. Inviare immediatamente una nota diplomatica formale e pubblica al Governo di Israele, per riaffermare la natura umanitaria della Global Sumud Flotilla e chiedere formalmente a Israele di non interferire con il suo passaggio. Adoperarsi per il rilascio delle imbarcazioni illegalmente sequestrate e del carico umanitario presente a bordo al momento dell'abbordaggio. Avviare immediatamente misure di protezione consolare e di assistenza legale volte ad assicurare l'immediato rilascio e l'incolumità di qualunque cittadino italiano eventualmente detenuto, incluso il coinvolgimento di organismi internazionali di monitoraggio".
Fico (Regione Campania): "Sequestro Flotilla inaccettabile. Liberare subito cittadini fermati illegalmente"
"Il sequestro in acque internazionali delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte della Marina di Israele è estremamente grave e inaccettabile. A nome di tutta la Giunta regionale della Campania esprimo ferma condanna per ciò che sta accadendo". Lo ha detto il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico. "Si tratta dell'ennesima violazione del diritto internazionale da parte del governo israeliano che va ad aggravare ulteriormente il già drammatico scenario internazionale – aggiunge – Esprimiamo inoltre preoccupazione per l'incolumità dei cittadini italiani illegalmente fermati e chiediamo che siano liberati subito". 23 cittadini italiani sono stati arrestati insieme ad altri attivisti della Flotilla. Al momento si trovano sulle navi della Marina israeliana diretta al porto di Ashdod, dove arriveranno fra due giorni.
L'appello: "Liberate subito gli attivisti della Flotilla sequestrati da Israele"
Elettra, Francesca Nardi, Dario, Francesco Gilli, Anna Ghedina, Angela Marsano. Sono 6 dei 23 attivisti italiani della Global Sumud Flotilla arrestati nella notte dalla Marina militare israeliana. Per loro, così come per gli altri fermati, l'organizzazione ha lanciato un Sos con cui chiede la liberazione immediata. I video lanciati sui canali della Flotilla, in cui gli attivisti dicono di essere stati arrestati, vengono girati preventivamente prima della partenza.
Sequestro Flotilla, Francesca Albanese su Israele: "Apartheid senza confini"
"Apartheid senza confini". Sono le parole usate su X dalla relatrice speciale Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi, Francesca Albanese, per condannare l'intervento della Marina militare contro la Global Sumud Flotilla. "Com'è possibile che a Israele sia permesso di attaccare e sequestrare navi in acque internazionali al largo della Grecia/Europa? Al di là di ciò che si possa pensare dell'Apartheid israeliana e dei suoi leader genocidi, questo dovrebbe suscitare sconcerto in tutta Europa". Solo dopo 12 ore il governo italiano è intervenuto condannando l'operazione durante la quale sono stati fermati centinaia di attivisti, tra cui 23 italiani.
Dichiarazione congiunta Italia-Germania: "Rispettare diritto internazionale, astenersi da azioni irresponsabili"
In una nota congiunta, Italia e Germania hanno fatto sapere di seguire "con grande preoccupazione" gli sviluppi riguardanti gli equipaggi della Flotilla "sequestrata ieri sera nelle acque internazionali al largo della coste greche. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale" e l'astensione da "azioni irresponsabili". "La nostra priorità assoluta e condivisa è garantire la sicurezza dei nostri cittadini – continuano i due Paesi – nel rispetto del diritto internazionale umanitario. Ricordiamo il nostro impegno congiunto e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali". Questa notte la Marina militare israeliana ha sequestrato gli equipaggi di 22 navi della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza per portare aiuti umanitari. Tra gli attivisti che si trovano in stato di fermo a bordo delle navi israeliane dirette al porto di Ashdod ci sono anche 23 italiani.
Governo greco: "Non eravamo stati informati da Israele, non possiamo intervenire in acque internazionali"
L'intercettazione da parte degli israeliani della Flotilla diretta a Gaza è avvenuta in acque internazionali a nord-ovest di Creta, "al di fuori delle acque territoriali greche". Lo ha dichiarato il portavoce del governo Pavlos Marinakis. "Non c'è stata alcuna consultazione preventiva con le autorità greche, che non hanno il diritto di intervenire nelle acque internazionali se non in caso di operazioni di ricerca e salvataggio", ha sottolineato il portavoce durante una punto stampa. Marinakis ha spiegato che, a seguito di comunicazioni tra i ministeri degli esteri greco e israeliano, le navi israeliane coinvolte stavano già lasciando la zona e facendo ritorno alla base. I parlamentari dei partiti di opposizione durante la seduta plenaria hanno criticato aspramente il governo per la mancata presa di posizione contro l'incursione.
Parlamentari greci condannano sequestro Flotilla: "Abbiamo governo indipendente o siamo pedine di Israele?"
"Abbiamo un governo indipendente o siamo pedine dello Stato israeliano?". Lo ha dichiarato Zōī Kōnstantopoulou, avvocata e politica greca nel corso della seduta plenaria di oggi del Parlamento greco. Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state intercettate in acque internazionali Sar (Search and Rescue). Si tratta di un'area marittima che per quanto riguarda alcune attività, come appunto quelle di ricerca e soccorso, ricadono sotto la competenza dello Stato greco. È questo contesto, nel cuore dell'Europa mediterranea, che la Marina israeliana ha sequestrato 22 imbarcazioni della Flotilla con i relativi equipaggi. Numerosi i politici greci che sono intervenuti durante la seduta per manifestare il proprio scontento. Tra questi c'è anche il parlamentare Nasos Iliopoulos è intervenuto con parole dure: "Accuso fermamente il governo perché tollera che i motoscafi israeliani facciano quello che vogliono nelle acque greche di ricerca e soccorso". Contro l'operazione israeliana si sono espressi sia la Commissione Europea che il Governo italiano, mentre il governo di Atene per il momento ha scelto il silenzio. "Sarete responsabili e complici se non prenderete posizione, poiché qui si viola il diritto internazionale", ha affermato Giorgos Psychogios.
Comune Bologna: "Un'attivista e un fotografo bolognesi tra i fermati a bordo della Flotilla"
Ci sono anche un'attivista e un fotografo bolognesi nell'equipaggio della Global Sumud Flotilla fermato ieri sera a circa settanta miglia da Creta dalle autorità israeliane". Lo ha fatto sapere il capo di gabinetto del Comune di Bologna, Sergio Lo Giudice. Si tratta di Angela, giovane attivista dei Municipi sociali (che comprendono realtà come i collettivi Laba's e Luna) e il fotografo Max Cavallari, che vive e lavora nel capoluogo emiliano. "Seguiamo con la massima attenzione la situazione a nome dell'amministrazione – prosegue Lo Giudice – auspico che sia rilasciata al più presto, insieme alle altre attiviste e attivisti fermati illegalmente, per poter ritornare in sicurezza ai suoi affetti e alla nostra comunità". E aggiunge: "Sollecitiamo un intervento diplomatico della Farnesina per garantire la più rapida soluzione a questa vicenda, che appare come un'acclarata violazione del diritto internazionale. Siamo vicini alla famiglia a cui manifestiamo la nostra disponibilità in questo momento difficile", conclude.
Flotilla: "Attivisti presi e costretti a salire su navi israeliane, imbarcazioni alla deriva"
In queste ore, gli attivisti della base a terra della Global Sumud Flotilla stanno ricostruendo le concitate ore dell'arrembaggio e del sequestro da parte della Marina militare israeliana: "Sappiamo che li hanno presi e fatti salire sulle loro navi. Le barche le hanno abbandonate alla deriva". La conferma diretta, come apprende Fanpage.it, è arrivata dagli attivisti a bordo delle barche sfuggite all'intercetto.
Flotilla: "Sono 211 gli attivisti rapiti da Israele"
Sono 211 gli attivisti "rapiti" da Israele, dopo che le imbarcazioni a bordo delle quali si trovavano, parte della "Flotilla per Gaza", sono state intercettate la notte scorsa al largo dell'isola di Creta dai militari israeliani. Lo ha riferito Helen Coron, rappresentante della Global Sumud France, in una conferenza stampa in video, durante la quale ha precisato che a bordo della Flotilla ci sono 48 delegazioni. Israele aveva finora parlato di 175 attivisti.
Una trentina di spagnoli fermati con Flotilla, Madrid attiva ambasciata in Israele
Sono una trentina i cittadini spagnoli tra i circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dalle forze israeliane mentre erano diretti verso Gaza. Lo riferiscono fonti dell'organizzazione e del ministero degli Esteri iberico, che ha attivato l'ambasciata in Israele per fornire assistenza consolare. In messaggi sui social, il vigile del fuoco catalano, Pau Perez, partecipante alla spedizione e che non è stato arrestato, ha spiegato che gli attivisti hanno tentato nella notte di sfuggire alle imbarcazioni israeliane e che una ventina di barche partecipanti alla spedizione sono state bloccate e gli equipaggi fermati. "Non sappiamo dove li abbiano portati", ha denunciato Perez, facendo appello a "tutta la società a mobilitarsi e protestare per chiedere la loro liberazione e perché siano interrotti tutti i rapporti con lo Stato sionista". Fonti vicine alla spedizione citate da El Periodico, segnalano che l'intervento israeliano è stato più violento che in precedenti viaggi della Flotilla per Gaza, poiché le forze israeliane "hanno messo fuori servizio i motori e i sistemi Gps delle barche in mezzo al mare", mentre si avvicinava una tempesta, costringendo gli arrivisti "in una trappola mortale".
Global Sumud Italia risponde a Israele: "Nessuna connessione con Hamas, siamo dalla parte dei civili"
"Non esiste alcuna connessione tra la Global Sumud Flotilla e Hamas. Si tratta di tentativi di diffamazione". Raggiunta da Fanpage.it la portavoce di Global Sumud Italia, Maria Elena Delia, risponde così all'accusa mossa dal Ministero degli Esteri che in un post su X aveva ipotizzato la presenza di Hamas dietro la "provocazione della Flotilla". Delia aggiunge: "Israele ha sempre sostenuto che chiunque cercasse di aiutare la società civile di Gaza lo facesse in veste di fiancheggiatore di Hamas. Lo ha detto dell'ONU, della Caritas, di Oxfam, e delle ONG che della Striscia, e chiaramente lo dice anche della Flotilla". Anche lo scorso anno decine di attivisti furono arrestati dalla Marina israeliana e condotti in carcere, per essere poi rilasciati qualche giorno dopo. Non è la prima volta che il governo israeliano fa dichiarazioni analoghe a quella di oggi, e la portavoce della Flotilla sottolinea che "non ha mai prodotto una singola prova, anche perché se ce ne fosse stata una, nessuno dei partecipanti della Flotilla sarebbe mai tornato indietro. La verità è che sono tentativi disperati di diffamazione". "Noi ci muoviamo per la società civile palestinese – conclude Delia – lo facciamo per i civili. Donne, uomini e bambini che ancora oggi a Gaza muoiono di fame, di sete, per il freddo, per i proiettili. Dalla dichiarazione del ‘cessate il fuoco' sono stati uccisi quasi 800 persone a Gaza".
Ministro esteri israeliano: "C'è Hamas dietro la Flotilla, nostro intervento conforme a diritto internazionale"
"La forza motrice dietro la provocazione della Flotilla è Hamas". Lo scrive in una nota il Ministero degli esteri israeliano diffusa anche sul social X. "Il loro obiettivo è sabotare la seconda fase del piano di pace del presidente Trump e distogliere l'attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi". In queste ore sia la Commissione Europea che il Governo italiano hanno condannato l'intercettazione e il sequestro di 22 imbarcazioni della Flotilla da parte della Marina israeliana. Il Ministero ha invece difeso la legittimità dell'operazione: "Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l'elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla Flotilla, il rischio di un'escalation e la necessità di prevenire la violazione del blocco legittimo, si è reso necessario un intervento tempestivo in conformità con il diritto internazionale". La Flotilla era diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, forzando il blocco imposto dalle autorità israeliane. Le 60 navi dell'organizzazione però sono state intercettate a ben due giorni di viaggio dalla costa palestinese, in acque internazionali Sar, in cui le attività di ricerca e soccorso appartengono alle autorità greche. "L'operazione si è svolta in acque internazionali pacificamente e senza vittime. Un'ispezione preliminare delle imbarcazioni ha rivelato la presenza di materiale che sembra essere costituito da droghe e contraccettivi. Questa Flotilla è l'ennesima trovata pubblicitaria, priva di qualsiasi supporto umanitario. Si tratta di provocatori professionisti in crociera. ‘Una flottiglia di preservativi': niente di più, niente di meno", chiude la nota in riferimento al presunto ritrovamento di alcuni preservativi trovati a bordo di una delle navi.
Meloni su Flotilla: "Israele liberi subito gli italiani fermati illegalmente"
"Il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo". Così Giorgia Meloni, attraverso una nota di Palazzo Chigi, è intervenuta sul sequestro di 22 imbarcazioni della Flotilla, sulle quali si trovavano 24 italiani attualmente in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod. Il Governo "ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale". Meloni questa mattina ha tenuto una riunione con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
Orfini (Pd) a Fanpage: "Israele ha rapito cittadini europei, Meloni è complice"
"Non si tratta di un arresto, ma del rapimento di cittadini europei". Così a Fanpage.it il deputato del Partito Democratico, Matteo Orfini, ha commentato il sequestro di 22 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte della Marina israeliana. I cittadini europei a bordo, tra cui 24 italiani, sono stati arrestati per essere portati fino al porto di Ashdod. Sulla vicenda è intervenuto il portavoce della Commissione europea, ma da Palazzo Chigi e dalla Farnesina tutto tace, per questo le opposizioni hanno chiesto un'informativa urgente. Ma il dem non si aspetta "più nulla da un governo che ha scelto di essere silente e quindi complice di un governo criminale".
Anouni (Commissione Ue): "Israele rispetti diritto internazionale e libertà di navigazione "
"La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata". Lo ha dichiarato Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri, intervenendo sul sequestro di 22 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana. Il sequestro e l'arresto di centinaia di attivisti – tra i quali ci sono anche 22 italiani – è avvenuto in acque internazionali Sar, di competenza greca. "Abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro". Il commento è arrivato nel corso di un punto stampa con i giornalisti.
Sequestro Flotilla, scattano le proteste in tutta Italia: appuntamento in piazza a Bari, Napoli, Roma e Milano
"La nuova Flotilla è stata attaccata dall’esercito Israeliano. Più di cinquanta barche sono state sequestrate al centro del Mediterraneo, a grandissima distanza dalle acque israeliane, nei pressi dell’isola di Creta". È la nota con cui il sindacato Usb (Unione Sindacale di Base" chiama a mobilitarsi i cittadini di tutta Italia per sostenere la Flotilla. "La marina militare israeliana ormai si considera padrona del mare ed agisce senza più alcun rispetto del diritto internazionale, violando impunemente un sistema di regole che i governi occidentali hanno ampiamente dimostrato di non voler difendere. Circa 400 attivisti provenienti da diverse parti del mondo, tra i quali figurano tanti italiani, che erano partiti nei giorni scorsi per una nuova spedizione di denuncia delle atrocità commesse da Israele ma anche per provare ad aprire un corridoio umanitario con le popolazioni di Gaza, sono quindi state sequestrate da Israele in pieno Mediterraneo. È un atto di pirateria condotto da uno Stato che non riconosce più alcuna regola internazionale". Le proteste si terranno questo pomeriggio nelle piazze delle maggiori città italiane da Bari a Pordenone. "Il mar Mediterraneo non appartiene a Israele. Rilascio immediato di tutti gli attivisti e piena libertà di navigazione. L’Italia deve rompere le relazioni economiche, diplomatiche e commerciali con Israele. Con la Palestina nel cuore. Fermiamo la guerra e il traffico delle armi".

Global Sumud Flotilla Italia a Fanpage: "23 italiani arrestati dalla Marina israeliana"
"Sono 23 gli italiani a bordo delle 22 barche sequestrate dalla Marina militare israeliana al largo della Grecia". Lo conferma a Fanpage.it l'avvocata Patrizia Corpina, del team legale della Global Sumud Italia. "Arriveranno tra due giorni al porto di Ashdod, in Israele". Nella notte tra 29 e 30 aprile, gli equipaggi della Flotilla sono stati intercettati da imbarcazioni israeliane. "Non ci aspettavamo che fossero intercetti così presto, addirittura in zona Sar greca. Non sono propriamente acque nazionali, ma sono comunque di competenza greca per quanto riguarda la ricerca e il soccorso. A rendere tutto ancora più grave c'è l'intervento nel cuore del Mediterraneo per portarli fino in Israele, mentre avrebbero potuto lasciarli sbarcare a Creta, verso cui erano diretti". Le navi erano in procinto di fermarsi sull'isola "a causa delle condizioni meteo avverse", spiega Corpina, e proprio poco prima del maltempo sono state intercettate. L'avvocata è tra le firmatarie della denuncia che ha portato la Procura di Roma a contestare il reato di tortura nei confronti delle autorità israeliane che lo scorso settembre sequestrarono e condussero in carcere 36 attivisti della Flotilla. "Ora cerchiamo di capire come si muoverà la Farnesina. Intanto questa notte abbiamo inviato una richiesta urgente alle ambasciate di Cipro, della Grecia, e di Israele, oltre che alla presidente del Consiglio, e al Ministro degli Esteri".

Global Sumud Italia annuncia conferenza stampa a Roma
A breve si terrà una conferenza stampa per rispondere al sequestro in acque internazionali degli attivisti della Global Sumud Flotilla avvenuto nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 aprile 2026 al largo di Creta – in piena Europa, a 900 km da Israele – da parte delle forze navali israeliane. L'evento è indetto per stamani dalle 11.30 presso piazza Montecitorio a Roma. La conferenza stampa è organizzata da varie anime della Global Sumud Flotilla quali: Movimento Studenti Palestinesi, Associazione dei Palestinesi in Italia, Giovani Palestinesi d’Italia, Unione Democratica Arabo-Palestinese, Unione Sindacale di Base, Cambiare Rotta, OSA, Potere al Popolo, Rete dei Comunisti, No Kings, Acrobax, Yalla Roma, Gaza Free Style, Csoa La Strada. Sarà presente, in collegamento, la portavoce di Global Sumud Italia, Maria Elena Delia.
Ambasciatore israeliano Onu: "Protesta provocatoria fermata dai coraggiosi soldati dell'Idf"
In una serie di post pubblicati sul suo account X, l'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha dichiarato che "Un'altra Flotilla provocatoria è stata fermata prima di raggiungere la nostra regione. Un plauso ai combattenti delle Forze di Difesa Israeliane che agiscono con professionalità e determinazione contro un gruppo di istigatori illusi in cerca di attenzione" E ancora: ".I nostri coraggiosi soldati stanno agendo con professionalità e determinazione nell'affrontare un gruppo di agitatori deliranti in cerca di attenzione".
Giornalista Cavalli: "Israele ha deciso che il Mediterraneo è suo"
"Un soldato armato sale a bordo nel buio, l'equipaggio con le mani alzate. Le comunicazioni sono interrotte. Il Mediterraneo, a 960 chilometri da Gaza, trasformato in acque di occupazione israeliana. La Global Sumud Flotilla è stata abbordata nella notte. Mentre scrivo almeno 22 imbarcazioni intercettate, circa 50 sequestrate, 400 persone dichiarate in arresto dalla marina di Tel Aviv". Lo ha detto lo scrittore e giornalista Giulio Cavalli sui suoi canali social, commentando l'attacco di questa notte Flotilla al largo della Grecia. "Civili disarmati, in acque internazionali, puntati con laser e armi semiautomatiche, costretti a mettersi a quattro zampe a prua". Il giornalista cita poi l'intervista di uno dei referenti globali della Flotilla: "Il portavoce Gur Tsabar ha detto ad Al Jazeera una parola: pirateria. Israele ha deciso che anche il Mediterraneo è suo".
Ministero Esteri israeliano: "Attivisti Flotilla si divertono sulle nostre navi"
In un video pubblicato su X dall'account ufficiale del Ministero degli Esteri israeliano, si vedono alcune persone fare la ruota. Le immagini sono accompagnate da una didascalia: "Gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane". Il messaggio è che i fermati sono in buone condizioni. Solo poche settimane fa, la Procura di Roma ha contestato il reato di tortura nei confronti di israele a causa delle vessazioni che sarebbero state inflitte agli attivisti arrestati durante la prima missione della Flotilla.
Global Sumud Flotilla: "Navi sabotate prima della tempesta, il mare è una trappola mortale"
Durante l'operazione condotta questa notte dalla Marina israeliana contro la Flotilla, sono stati sabotati i motori e i sistemi di comunicazione. Lo riferiscono gli account ufficiali della Global Sumud Flotilla: "Dopo aver distrutto i motori e gli strumenti di navigazione, i militari si sono ritirati, lasciando intenzionalmente centinaia di civili bloccati su imbarcazioni senza motore e danneggiate, proprio sulla traiettoria di una violenta tempesta in arrivo. Inoltre, le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state disturbate, impedendo loro di coordinarsi o di chiedere aiuto. Mentre i partecipanti alla Flotilla affrontano una trappola mortale in mare, il popolo di Gaza rimane il bersaglio principale di una campagna implacabile, che dura da anni, di fame e massacro. La logica messa in atto stasera è identica: lo Stato israeliano crea le condizioni per la morte, sabota i mezzi di sopravvivenza e poi aspetta che la ‘natura' o le ‘circostanze' finiscano il lavoro".
Israele: "Fermati 175 attivisti della Flotilla, intercettate 21 barche su 58"
Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che, a suo dire, mostrerebbe il ritrovamento di "preservativi e droga" a bordo di una delle imbarcazioni.
Freedom Flotilla Italia: "Violato diritto, rispondano governo e Ue"
Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell'attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, "l'azione è stata condotta dall'esercito israeliano", e si configura come "un intervento armato in acque internazionali ai danni di un'imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale" scrive in una nota sollecitando l'intervento e la condanna del governo italiano e della Ue.
Flotilla, il video dell'abbordaggio di una delle barche: un militare sale a bordo
Tel Aviv, 175 attivisti della Flotilla su navi israeliane verso Israele
"Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della ‘flottiglia dei preservativi', stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane". Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X.
Fratoianni: "Assalto alla Flotilla è un atto di pirateria"
"Dalla Flotilla arrivano notizie preoccupanti con le barche circondate e intercettate da unità militari israeliane. Ancora una volta in acque internazionali. Questa volta vicino a Creta. Una ennesima violazione del diritto internazionale. Ancora un atto di Pirateria". Lo scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs. "Chiediamo al Governo Italiano di attivarsi immediatamente per garantire l'incolumità dei nostri connazionali e di tutte le persone presenti a bordo delle imbarcazioni che compongono la Flotilla"
Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla: "Intercettate 22 delle 60 barche"

"Sono state intercettate ben 22 delle 60 barche che erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente. È stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera". A parlare con Rainews24 è Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla Sumud Global. "Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari – continua -, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni". "La Farnesina si è immediatamente attivata noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione europea, perché quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunita'?".

