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Modena, la donna che ha perso le gambe respira da sola. Spuntano le mail di El Koudri: “Brucio Gesù”

Migliora la 69enne tedesca che sabato 16 maggio ha perso le gambe nella strage di Modena. Dall’analisi dei dispositivi dell’autore del gesto, il 31enne El Koudri, sono emersi messaggi inviati all’Università in cui chiede un lavoro, richieste accompagnate da offese a Gesù. I messaggi risalgono al 2021, e nel 2022 ha iniziato un percorso di cure mentali interrotto nel 2024.
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Sta meglio la donna tedesca di 69 anni a cui sono state tranciate le gambe durante la strage di Modena. La Usl di Modena fa sapere che la 69enne ricoverata all'Ospedale Civile di Baggiovara è in miglioramento, tanto che i medici hanno deciso di staccarla dai supporti ventilatori. Al momento respira da sola ed è cosciente.

Intanto, i dispositivi del 31enne Salim El Koudri sono stati sequestrati. Al loro interno messaggi contro l'università di Modena che aveva frequentato e insulti di tipo religioso. L'udienza di convalida del fermo si terrà domani mattina.

Ancora gravi ma stabili i feriti della strage di Modena

La donna dalle gambe tranciate è una delle sette persone rimaste gravemente ferite quando l'auto del 31enne Salim El Koudri è piombata sui passanti di via Emilia Centro sabato pomeriggio. La donna è rimasta schiacciata tra il paraurti della Citroen C3 e la vetrina di un negozio con tale violenza da subire l'amputazione sul posto degli arti inferiori.

A terra è rimasta anche una donna di 53 anni, anche lei ricoverata in condizioni gravi ma stabili a Baggiovara. Ferita anche una coppia di coniugi di 55 anni. La moglie presenta diversi traumi e pur restando in una condizione critica è in lieve miglioramento. Il marito non è più in immediato pericolo di vita, ma anche in questo caso la prognosi è riservata.

Infine, il 59enne che ha riportato un trauma facciale presenta un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone.

A prestare soccorso immediato alla donna con le gambe tranciate è stato Luca Signorelli, l'eroe di Modena che oggi riceverà un riconoscimento in Prefettura per avere aiutato nella cattura di El Koudri. "Avrei preferito vedere le gambe della signora riattaccate che ricevere un riconoscimento", ha detto raggiunto da Fanpage.it.

Signorelli non ha agito da solo: ad aiutarlo nella cattura anche Osama e Mohammed Shalaby, padre e figlio egiziani rispettivamente di 56 e 20 anni che nel pomeriggio di sabato 16 maggio hanno disarmato il 31enne agevolando la cattura da parte della Polizia di Stato.

Prima i messaggi all'università poi le cure in un centro di salute mentale

L'intervento dei cittadini ha permesso agli agenti di arrestare il 31enne italiano di origine marocchina El Koudri. Al momento si trova in carcere con l'accusa di strage e lesioni gravi. Domani si terrà l'udienza di convalida del fermo, ma per il momento ha preferito non spiegare i motivi del gesto estremo.

L'uomo è nato a Bergamo ma da sempre vive nella piccola Ravarino, nella provincia modenese. A Modena ha anche frequentato l'università dove si è laureato in economia, e proprio contro l'ateneo avrebbe inviato una serie di messaggi tutti dello stesso tenore: "Voglio lavorare"; "Dovete farmi lavorare". Come riporta Il Giornale, la richiesta sarebbe stata quella di ottenere un lavoro come "impiegato" e non come "magazziniere", "non in culo al mondo dove ti rimanere in tasca 500 euro al mese se ti va bene".

Si tratta di messaggi che adesso verranno vagliati dagli investigatori che in questi giorni hanno sequestrato pc e telefoni del giovane per cercare di ricostruire le motivazioni dietro alla strage. Per il momento sarebbe esclusa la matrice del terrorismo religioso, ma proprio queste mail inviate conterrebbero anche riferimenti al cristianesimo: "Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio". Per poi aggiungere: "Mi dispiace per la maleducazione".

I messaggi risalgono all'aprile 2021, prima che il giovane si rivolgesse spontaneamente a un centro di salute mentale della provincia. Non risulta nessun tso eseguito nei suoi confronti né durante questo periodo né successivamente. Il giovane è stato seguito fino al 2024 per un disturbo schizoide di personalità, dopo di ché non risulta che avesse proseguito il percorso.

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