Carlo Sommacal ha perso moglie e figlia alle Maldive: “Monica era esperta, deve essere successo qualcosa”

Il primo pensiero del marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia Sommacal resta fermo su un punto mentre prova a dare un senso a quanto accaduto alla moglie e alla figlia ieri alle Maldive.
L'unica certezza che ho è che mia moglie è fra le migliori subacquee sulla faccia della terra. E che è sempre stata una coscienziosa. Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia o di altri ragazzi. Se l'allerta gialla davvero c'era, loro si saranno immersi prima e dev'essere successo qualcosa là sotto. Magari uno è andato in difficoltà, magari le bombole di ossigeno, io non ne ho idea. Ma sono pronto a giurare qualunque cosa sui comportamenti di Monica".
A parlare, in un’intervista a Repubblica, è Carlo Sommacal, che cerca di ricomporre le ultime ore della moglie, 51 anni, docente dell’Università di Genova, e della figlia Giorgia, 23 anni, morta insieme a lei durante un’immersione nell’atollo di Vaavu. Con loro altre tre vittime italiane in un incidente che le autorità locali definiscono il più grave mai avvenuto nelle acque delle Maldive.
Sommacal ripete più volte lo stesso concetto:
Monica era una persona attentissima, preparata, prudente. Non avrebbe mai fatto qualcosa di pericoloso a cuor leggero”.
Per questo, davanti alle prime ricostruzioni sull'allerta meteo presente nella zona, il marito fatica a credere che la moglie abbia sottovalutato i rischi. “Se davvero c’era un’allerta gialla, loro si saranno immerse prima. Dev’essere successo qualcosa sott’acqua”.
Nelle sue parole torna spesso il legame tra la moglie Monica e la figlia Giorgia, che avrebbe compiuto 23 anni a giugno. Studiava Ingegneria Biomedica all’Università di Genova e da tempo condivideva con la madre la passione per il mare e le immersioni. “Erano sempre insieme”, racconta il padre. “Lei era come sua madre: calma, riflessiva. Io e Matteo siamo diversi”. Matteo è il figlio più piccolo della coppia, rimasto a Genova insieme al padre mentre amici e vicini cercano di stare accanto alla famiglia.
Parlando della moglie, Sommacal alterna momenti di gioia a momenti di dolore, ricordando la vita passata insieme a lei. “Monica era un’idealista”, dice. “Mi sgridava anche sulla raccolta differenziata”. Poi ripensa agli anni in cui si erano conosciuti a Milano, quando lavoravano nella stessa azienda.
Quella vita però non le piaceva. Mi diceva sempre: ‘Io amo il mare’”.
Una passione divenuta poi il fulcro della sua attività professionale. Montefalcone era docente e ricercatrice all'Università di Genova, oltre che responsabile del progetto ‘Mare caldo', nato dalla collaborazione tra DiSTAV, Greenpeace Italia ed ElbaTech per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sul Mediterraneo.
Alle Maldive si trovava proprio per questioni legate all'università, anche se l'immersione in cui ha perso la vita non sarebbe collegata al progetto di ricerca. Insieme alla figlia e altri italiani presenti nel resort avrebbe così deciso di partecipare a un’escursione subacquea durante il soggiorno.
L'ultimo contatto con Carlo è arrivato poco prima del dramma. "Ci siamo sentiti su WhatsApp”, racconta. “Le avevo scritto solo per dirle che qui i gatti stavano bene. Ne abbiamo tre”. Poi il silenzio e le prime notizie arrivate dalle Maldive, spesso confuse e contraddittorie.
Prima ci avevano detto che i corpi erano stati ritrovati, poi non era vero. Io non so più cosa pensare”.