
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, venerdì 15 maggio, in tempo reale. Donald Trump, in visita a Pechino, ha dichiarato che la Cina non fornirà equipaggiamenti militari all’Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran: "Questa è una grande dichiarazione. Con Xi la pensiamo in modo molto simile sull'Iran", ha ribadito. Il governo iraniano è tornato a rivendicare il diritto a controllare lo stretto di Hormuz. Intanto, è in corso a Washington il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano, alla presenza degli ambasciatori negli Usa dei due Paesi.
Per approfondire
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Nyt: "Attacchi diretti all'Iran di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti"
In risposta agli attacchi iraniani sul proprio territorio, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti avrebbero attaccato direttamente obiettivi in Iran nel corso il conflitto in Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, secondo cui si tratterebbe della prima volta di un'azione del genere da parte dei due Paesi arabi contro Teheran, in base a quanto riferito da alti funzionari americani in carica e in pensione. Non sono stati forniti dettagli sulla tempistica o sugli obiettivi degli attacchi, che sarebbero stati condotti in modo indipendente. Né l'Arabia Saudita né gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato le ricostruzioni.
Germania invierà cacciamine, sommozzatori e forze di protezione navale a Hormuz
Il governo tedesco ha ribadito la propria disponibilità a partecipare a un'iniziativa multinazionale per la messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz e ha fornito ulteriori dettagli. "Oltre al cacciamine Fulda e alla nave appoggio Mosel, saranno impiegati anche sistemi autonomi di contromisure antimine, sommozzatori specializzati nello sminamento e forze di protezione navale", ha annunciato un portavoce del ministero della Difesa tedesco. È stato inoltre indicato il coinvolgimento "di alti ufficiali tedeschi ai comandi della missione". Tuttavia, la partecipazione della Germania, come già specificato in precedenza più volte, avverrà"solo una volta soddisfatti i prerequisiti necessari, come la cessazione delle ostilità, una chiara base giuridica ai sensi del diritto internazionale e un mandato del Parlamento tedesco". Il portavoce ha affermato che la Germania "sostiene i piani per una missione militare difensiva volta a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e la libertà di navigazione nella regione" sottolineando "l'importanza della sicurezza per l'economia globale e per l'ordine internazionale basato sulle regole".
Trump: "Quando Xi ha definito gli Usa in declino aveva ragione, ma parlava di Biden"
"Quando il presidente Xi ha definito con grande eleganza gli Stati Uniti come una nazione forse in declino, si riferiva agli enormi danni che abbiamo subito durante i quattro anni di Sleepy Joe Biden e dell'amministrazione Biden, e su questo punto aveva ragione al 100%". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo Trump, "il presidente Xi non si riferiva all'incredibile ascesa che gli Stati Uniti hanno mostrato al mondo durante i 16 mesi spettacolari dell'amministrazione Trump, che includono mercati azionari e 401K (il piano pensionistico statunitense ndr) ai massimi storici, la vittoria militare e le fiorenti relazioni in Venezuela, la decimazione militare dell'Iran (da continuare!)", oltre "a l'esercito di gran lunga più forte della terra". "Due anni fa, eravamo, in effetti, una nazione in declino. Su questo, sono pienamente d'accordo con il presidente Xi! Ma ora, gli Stati Uniti sono la nazione più in voga in tutto il mondo, e speriamo che il nostro rapporto con la Cina sia più forte e migliore che mai", ha concluso Trump.
Trump arriva ad aeroporto Pechino per imbarcarsi su Air Force One
Il presidente Usa Donald Trump è arrivato all'aeroporto di Pechino per lasciare la Cina al termine della sua visita di stato di tre giorni. Lo riferiscono i media cinesi. Dopo l'arrivo del corteo presidenziale, Trump è sceso dalla "Beast", la limousine presidenziale, e si è diretto verso l'Air Force One.
Trump: "Conclusi accordi commerciali fantastici"
Gli Stati Uniti hanno raggiunto accordi commerciali definiti "fantastici" dal presidente americano Donald Trump nel secondo giorno del vertice a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping. Dall'incontro è emerso "molto di positivo", ha detto Trump in occasione di un nuovo incontro con Xi avvenuto nel complesso Zhongnanhai adiacente alla Città proibita: "Abbiamo concluso accordi commerciali fantastici, eccellenti per entrambi i nostri paesi”.
Israele emette avviso di evacuazioni per vari villaggi nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione "urgente" per diversi villaggi libanesi nei pressi di Tiro, nel Libano meridionale, in vista degli attacchi contro Hezbollah. Lo scrive Times odf Israel. "Alla luce delle violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, l'Idf è costretto ad agire con la forza e non intende arrecare danno a voi", avverte il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, in un post su X.
In corso preparativi in aeroporto per la partenza di Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovrebbe partire da Pechino poco dopo le 14 (le 8 in Italia) concludendo così la sua missione di tre giorni in Cina. Lo riferisce il quotidiano South China Morning Post, precisando che il tappeto rosso viene srotolato davanti all'Air Force One, in preparazione della partenza.
Trump: "Cina non fornirà armi ma continuerà acquisto petrolio"
Donald Trump ha dichiarato che la Cina non fornirà equipaggiamenti militari all’Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti in un'intervista a Fox News, riferendo il contenuto del colloquio avuto a Pechino con Xi Jinping. "Ha detto che non fornirà equipaggiamento militare. Questa è una grande dichiarazione", aggiungendo che il leader cinese avrebbe comunque sottolineato l’interesse a proseguire l'acquisto di petrolio iraniano: "Comprano molto petrolio da lì e vorrebbero continuare a farlo".
Trump: "Xi un amico, lo stimo molto"
Un "uomo che stimo molto". Così Donald Trump, in visita in Cina, ha parlato del leader cinese Xi Jinping. "Siamo diventati davvero amici – ha detto il presidente degli Stati Uniti, secondo quanto riportano i giornalisti al seguito – Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12, da molto tempo". Il tycoon, che ha invitato Xi alla Casa Bianca per il 24 settembre, ha detto di essere rimasto "molto colpito dalla Cina" e ha parlato di una "visita incredibile". "Abbiamo risolto una serie di problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere", ha affermato ancora Trump, parlando di rapporti "molto solidi".
Trump: "Con Xi la pensiamo in modo molto simile sull'Iran"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che lui e il presidente cinese Xi Jinping hanno una visione "molto simile" sulla necessità di porre fine alla guerra in Iran e di riaprire lo Stretto di Hormuz. Ieri, ha detto Trump citato dai media internazionali tra cui Kyodo e il sito di Reuters, "abbiamo discusso anche di molte altre cose e penso che siamo decisamente" d'accordo, ha aggiunto. "Abbiamo discusso dell'Iran. La pensiamo in modo molto simile sull'Iran. Vogliamo che finisca. Non vogliamo che abbiano un'arma nucleare. Vogliamo che lo stretto sia aperto", ha detto Trump. "Vogliamo che la facciano finire perché lì è una situazione folle, un po' folle. E non va bene, non può succedere", ha aggiunto.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 15 maggio
Si è parlato anche e soprattutto di Iran nell'incontro a Pechino tra Donald Trump e l'omologo cinese Xi Jinping. Il presidente USA ha dichiarato che la Cina non fornirà equipaggiamenti militari a Teheran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran. Intanto, è in corso a Washington il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano, alla presenza degli ambasciatori negli Usa dei due Paesi.