
Guerra tra Iran, Usa e Israele: Donald Trump, in visita a Pechino, ha dichiarato che la Cina non fornirà equipaggiamenti militari all’Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran: "Questa è una grande dichiarazione. Con Xi la pensiamo in modo molto simile sull'Iran", ha ribadito. E poi: "Potremmo intervenire di nuovo in Iran per fare pulizia". Il governo iraniano è tornato a rivendicare il diritto a controllare Hormuz. Petroliera greca passa nello stretto. Intanto, è in corso a Washington il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano, alla presenza degli ambasciatori negli Usa dei due Paesi.
Israele: “Uccisi oltre 220 miliziani Hezbollah in una settimana nel sud del Libano”
Le Forze di difesa israeliane Israeli Defense Forces hanno dichiarato di aver ucciso più di 220 militanti di Hezbollah nel sud del Libano nell’arco dell’ultima settimana, mentre proseguono i colloqui tra le parti.
Secondo l’esercito, le persone colpite sarebbero “terroristi operativi” impegnati in attacchi contro le truppe israeliane.
Nello stesso periodo, le forze israeliane affermano di aver colpito anche oltre 440 obiettivi legati a Hezbollah in diverse aree della regione meridionale libanese.
Il quadro si inserisce in un contesto di tensione nonostante la tregua concordata tra Israele e Libano il 17 aprile. I combattimenti tra le forze israeliane ed Hezbollah, sostenuto dall’Iran, sono infatti continuati, con accuse reciproche di violazioni e centinaia di vittime segnalate.
Netanyahu: “Israele controlla il 60% di Gaza”, dati superiori al cessate il fuoco USA
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe dichiarato che Israele controlla circa il 60% della Striscia di Gaza, una quota superiore a quella prevista dall’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz, secondo cui le affermazioni sarebbero state pronunciate durante una cerimonia per l’anniversario della presa di Gerusalemme Est nella guerra del 1967.
“Controlliamo il 60% della Striscia di Gaza”, avrebbe affermato Netanyahu.
Secondo il quotidiano, il dato risulterebbe superiore a quanto stabilito dal cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, entrato in vigore nell’ottobre 2025 e che avrebbe previsto circa il 53% del territorio sotto controllo israeliano.
Haaretz aggiunge inoltre che negli ultimi mesi la cosiddetta “linea gialla” si sarebbe progressivamente spostata verso ovest, riducendo ulteriormente l’area della Striscia di Gaza non sotto controllo israeliano.
Petroliera greca Karolos attraversa Hormuz: carico di greggio verso l’India dopo lo scalo a Bassora
Una petroliera gestita da una compagnia greca ha lasciato il Golfo Persico diretta verso l’India dopo aver attraversato lo Stretto di Hormuz, in uno dei pochi transiti di greggio registrati questa settimana lungo il passaggio strategico.
Lo riportano i dati di tracciamento navale e l’agenzia Reuters.
Si tratta della Suezmax Karolos, battente bandiera liberiana e con una capacità fino a circa un milione di barili di petrolio, attualmente in rotta verso il porto di Sikka, nell’India occidentale. La nave avrebbe attraversato lo stretto nella giornata di ieri, secondo un’analisi della società di dati Kpler.
L’imbarcazione risultava a pieno carico dopo uno scalo al terminal petrolifero di Bassora lo scorso 10 maggio. Ulteriori verifiche satellitari condotte da SynMax hanno evidenziato un aumento del pescaggio, indicatore compatibile con il trasporto di carico.
Anche un’altra petroliera, battente bandiera panamense e gestita dal gruppo giapponese ENEOS, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nello stesso periodo, secondo i dati di tracciamento navale forniti da LSEG.
Trump: "Potremmo distruggere rete elettrica in due giorni"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato in un'intervista a Fox News di non aver sottovalutato le capacità dell'Iran. Alla domanda se avesse valutato male la resistenza dell'Iran, Trump ha risposto: "Non ho sottovalutato nulla. Li abbiamo colpiti incredibilmente duramente. Guardate, non abbiamo toccato i loro ponti. Non abbiamo toccato nemmeno le loro reti elettriche. Possiamo distruggere tutto in due giorni". Alla domanda su quando finirà, Trump ha risposto: "La guerra del Vietnam è durata 19 anni. Quella dell'Iraq circa un decennio. Quella di Corea sette anni. Un'altra 14 anni. Un'altra 12 anni. Un'altra ancora nove anni".
Al via secondo giorno colloqui con Israele
Ha preso il via il secondo giorno di colloqui diretti tra Israele e Libano al dipartimento di Stato americano. Secondo media internazi onali, le delegazioni sono arrivate e le discussioni sono riprese, nell'ambito del terzo round di negoziati ospitati a Washington. Gli incontri di ieri sono stati definiti "positivi e produttivi" da una fonte americana.
Cina: "Lavoriamo con gli Usa per ridurre reciprocamente i dazi"
"I team economici e commerciali di Cina e Stati Uniti lavoreranno per espandere gli scambi bilaterali nell'ambito di un quadro di riduzione reciproca dei dazi". Lo ha dichiarato il capo della diplomazia cinese Wang Yi, secondo quanto riportato da Xinhua. Le due parti hanno inoltre concordato di istituire un consiglio commerciale e un consiglio per gli investimenti e di
affrontare le reciproche preoccupazioni relative all'accesso al mercato dei prodotti agricoli, ha affermato Wang.
Emirati Arabi Uniti smentiscono ruolo attivo nella guerra
Gli Emirati Arabi Uniti hanno respinto i "tentativi di giustificare gli attacchi terroristici iraniani" dopo che Teheran ha accusato il ricco Stato del Golfo di svolgere un ruolo attivo nella guerra in Medio Oriente. Il ministro di Stato Khalifa bin Shaheen Al Marar ha "ribadito il categorico rifiuto degli Emirati Arabi Uniti delle affermazioni iraniane e dei tentativi di giustificare gli attacchi terroristici iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti" e altre nazioni, si legge in una dichiarazione.
Trump: "Potremmo intervenire di nuovo in Iran per fare pulizia"
Gli Stati Uniti potrebbero intervenire di nuovo in Iran per fare "un po' di pulizie". Il presidente americano Donald Trump, parlando sull'Air Force One di rientro dalla visita di Stato in Cina, ha affermato che gli Usa hanno "spazzato via le loro forze armate di fatto. Ora, ha aggiunto il tycoon, "potremmo dover fare un pò di pulizie perchè abbiamo avuto un piccolo cessate il fuoco di un mese". Il presidente americano ha quindi affermato di aver accettato una tregua "per fare un favore al Pakistan" anche se lui personalmente non era favorevole all'idea.
Iran: "Saremo garanti della sicurezza nello Stretto di Hormuz"
L’Iran continuerà a svolgere il suo "dovere storico" di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una delle principali rotte marittime globali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post su X. "In un proficuo incontro con il mio ospite, il dottor Jaishankar, abbiamo discusso degli sviluppi regionali e abbiamo chiarito che l’Iran adempirà sempre al suo storico dovere di garante della sicurezza nell’Hormuz", ha scritto Araghchi riferendosi al colloquio con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. Araghchi ha aggiunto che "l’Iran è un partner affidabile di tutte le nazioni amiche, che possono contare sulla sicurezza degli scambi commerciali".
Iniziato il secondo giorno di negoziati tra Israele e il Libano
Ha preso il via il secondo giorno di colloqui diretti tra Israele e Libano al dipartimento di Stato americano. Secondo media internazi onali, le delegazioni sono arrivate e le discussioni sono riprese, nell'ambito del terzo round di negoziati ospitati a Washington. Gli incontri di ieri sono stati definiti "positivi e produttivi" da una fonte americana.
Il cancelliere tedesco Merz sente Trump, focus su Iran
"Ho avuto una proficua conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mentre tornava dalla Cina". Lo ha scritto in un messaggio su X il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. "Siamo d’accordo: l’Iran deve sedersi subito al tavolo dei negoziati. Deve riaprire lo Stretto di Hormuz. Non si deve permettere a Teheran di dotarsi di armi nucleari", ha affermato Merz, spiegando che con Trump "Abbiamo anche discusso di una soluzione pacifica per l’Ucraina e coordinato le nostre posizioni in vista del vertice Nato ad Ankara". "Gli Stati Uniti e la Germania sono partner solidi in una Nato forte", ha concluso il cancelliere.
Iran: "Su uranio arricchito negoziati in stallo, tema rimandato"
"L'argomento del nostro materiale arricchito è molto complesso. Siamo giunti alla conclusione, insieme agli americani, che poiché è molto difficile e ci troviamo quasi in una situazione di stallo su questo punto specifico, è opportuno rimandarlo alle fasi successive dei nostri negoziati". Così, parlando dell'uranio arricchito iraniano, il ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi, nel corso di una conferenza stampa a New Delhi, riportata dall'agenzia russa Tass.
Trump ai giornalisti di CNN e NY Times: "Siete dei traditori, siete i peggiori"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a bordo dell'Air Force One, ha dato dei "traditori" ai giornalisti al suo seguito dopo una domanda sgradita sull'Iran. Un cronista aveva chiesto a Trump conto delle notizie di intelligence secondo le quali le forze armate e gli arsenali di Teheran non sarebbero affatto stati distrutti come sostiene Washington.
"Dovreste vergognarvi. Credo proprio che sia tradimento", ha tuonato il presidente americano, "scrivete che la guerra sta andando bene per loro, quando non hanno né marina, né aviazione, né alcuna capacità di difesa contro nulla. Tra l'altro, abbiamo distrutto l'85% della loro produzione di missili".
Poi Trump ha proseguito: "Abbiamo ottenuto una vittoria militare totale, ma le notizie false, gente come te, scrivono in modo errato, sei un impostore, gente come te", ha detto rivolto a un giornalista, "credo proprio che quello che scrivi sia una sorta di tradimento, ma direi che voi del New York Times e della Cnn siete i peggiori. E tutti sanno che è per questo che i vostri abbonati sono crollati".
Trump: "Aperto a stop ventennale del programma nucleare iraniano"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, conversando con i cronisti sull'Air Force One, ha dichiarato che sarebbe aperto a una sospensione ventennale del programma nucleare iraniano purché l'impegno di Teheran sia "reale". Trump ha ribadito di aver cestinato l'ultima proposta negoziale iraniana senza neanche finire di leggerla. "L'ho vista e se non mi piace la prima frase la butto via e basta", ha spiegato, "era una frase inaccettabile. Se mantengono il nucleare in qualsiasi forma, non leggo".
Merz: "Ho parlato con Trump. L'Iran torni a negoziare la riapertura di Hormuz"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha riferito di aver avuto una "buona conversazione telefonica" con il presidente Usa Donald Trump di ritorno dalla Cina: "Abbiamo concordato: l'Iran deve sedersi al tavolo dei negoziati ora. Deve riaprire lo Stretto di Hormuz. Non si deve permettere a Teheran di possedere armi nucleari", ha scritto su X il leader tedesco. "Abbiamo anche discusso di una soluzione pacifica per l'Ucraina e coordinato le nostre posizioni in vista del vertice Nato di Ankara", ha aggiunto, sottolineando che Washington e Berlino "sono partner forti in una Nato forte".
Trump: Xi fermamente convinto che Iran non debba possedere arma nucleare
Il presidente americano Donald Trump ha definito "molto interessante" la posizione dell'omologo cinese Xi Jinping sull'Iran. "È fermamente convinto che non debba possedere un'arma nucleare – ha riferito ai giornalisti a bordo dell'Air Force One – e vuole che aprano lo Stretto di Hormuz. Ma come ha detto sorridendo, ‘loro hanno chiuso lo Stretto, voi avete chiuso loro' ".
Iran, Trump: "Cessate il fuoco è stato favore a Pakistan, io non l'avrei fatto"
"Abbiamo fatto il cessate il fuoco su richiesta degli altri Paesi, io non l'avrei fatto altrimenti". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, rispondendo a domande sull'Iran a bordo dell'Air Force One. "Abbiamo fatto un favore ai pakistani, che sono persone splendide", ha aggiunto.
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: "Valutiamo l'offerta russa per trasferimento uranio"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato di aver parlato con funzionari russi dell'offerta di Mosca di stoccare l'uranio arricchito di Teheran e ha espresso apprezzamento per "l'intenzione di aiutare" espressa dalla Federazione.
L'Iran, ha aggiunto il capo della diplomazia iraniana citato da Al Jazeera, intende rimandare la questione dell'uranio arricchito a fasi successive dei negoziati con gli Stati Uniti, ma potrebbe prendere in considerazione la proposta russa al momento opportuno.
"Quando arriveremo a quel punto, ovviamente avremo ulteriori consultazioni con la Russia e valuteremo se l'offerta russa può essere d'aiuto o meno", ha dichiarato. "Al momento non è una questione da affrontare".
Trump: "Posso dire con convinzione che l'Iran non avrà mai l'arma nucleare"
"Quello che posso dire con convizione è che l'Iran non avrà mai un'arma nucleare". Lo ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One nel viaggio di rientro dopo l'incontro con Xi Jinping a Pechino.
Vertice Trump-Xi, l’analista Maslov: “USA, Russia e Cina vogliono relegare l’Europa al ruolo di spettatore”

L'intervista di Fanpage.it al sinologo del Cremlino Alexey Maslov. "Stati Uniti, Cina e Russia insieme su progetti energetici, Europa all’angolo”, ha spiegato, Ma le uniche potenze globali “sono USA e Cina”. Per Mosca, “influenza solo regionale”. E dopo la guerra in Iran, “partnership sempre più stretta con Pechino”. A questo link l'articolo completo.
Iran: "Il nostro uranio trasferito in Russia? Ne parleremo, ma non ora"
L'Iran è interessato a discutere la proposta della Russia di acquisire l'uranio altamente arricchito attualmente in possesso di Teheran per risolvere il braccio di ferro sul nucleare, ma "non ora". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, parlando in una conferenza stampa a New Delhi al termine di una riunione dei Paesi Brics. "Ho incontrato il presidente Vladimir Putin e, tra le altre cose, abbiamo discusso questa questione", ha dichiarato Araghchi rispondendo alla domanda di un giornalista dell'agenzia russa Tass. "Questo argomento verrà discusso con la parte russa, ma più avanti, non ora", ha aggiunto il capo della diplomazia iraniana, che il 27 aprile scorso ha incontrato Putin a San Pietroburgo.
Iran: "Puntiamo sulla diplomazia ma gli USA non ispirano fiducia"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi afferma che si sta cercando di mantenere viva la diplomazia, ma che non c'è "fiducia" negli Stati Uniti. Lo ha detto in una conferenza stampa a Nuova Delhi, dove partecipava alla riunione dei ministri degli Esteri dei Brics, scrive al Jazeera citando Reuters. Araghchi ha affermato che l'Iran è interessato a proseguire i negoziati con gli Stati Uniti solo se l'altra parte si dimostra seria. L'Iran "non ha fiducia" negli Stati Uniti, che Teheran sta cercando di mantenere il cessate il fuoco per dare una possibilità alla diplomazia, ma che i negoziati sono ostacolati dalla mancanza di fiducia.
Idf: "Attacchi in corso a Tiro contro Hezbollah"
L'esercito israeliano ha annunciato che sta conducendo attacchi contro Hezbollah nella regione di Tiro, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco che sarebbe in vigore da quasi un mese. In precedenza, l'Idf aveva dichiarato in un altro comunicato che "droni esplosivi" lanciati da Hezbollah erano caduti nel nord di Israele senza causare vittime e aveva denunciato una "nuova violazione" dei termini del cessate il fuoco. Questi ulteriori attacchi durante la tregua avvengono all'indomani di una nuova sessione di colloqui tra Israele e il Libano a Washington, definiti come "positivi" dal Dipartimento di Stato americano.
Iran: "Hormuz rimane aperto per le navi amiche"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato, al termine del vertice dei ministri degli Esteri dei Brics, che lo Stretto di Hormuz rimane aperto al traffico commerciale proveniente dai paesi amici, e che alle navi è stato chiesto di coordinare il passaggio con le forze iraniane per garantire un transito sicuro. "Lo Stretto di Hormuz, per quanto ci riguarda, non è chiuso, soprattutto per i paesi amici", ha dichiarato Araghchi in un'intervista ai media indiani. "Alle navi appartenenti a tutti gli altri paesi viene solo chiesto di coordinare il loro passaggio con le nostre forze armate".
Cina ribadisce la richiesta di riapertura dello Stretto di Hormuz e soluzione diplomatica
La Cina ha ribadito la richiesta di riaprire lo Stretto di Hormuz e ha chiesto una soluzione diplomatica alla guerra in Iran. "Ora che la porta del dialogo è stata aperta, non dovrebbe essere chiusa di nuovo", ha affermato oggi il ministero degli Affari Esteri cinese in una dichiarazione, aggiungendo che la soluzione dovrebbe "tenere conto delle preoccupazioni di tutte le parti sulla questione nucleare iraniana". "Le rotte marittime dovrebbero essere riaperte il prima possibile", ha affermato il ministero. Donald Trump ha chiesto un ridimensionamento del programma nucleare iraniano come condizione per porre fine alla guerra.Il ministero non ha specificato se la Cina contribuirà a negoziare la fine del conflitto, come Trump ha dichiarato a Sean Hannity di Fox News in un'intervista. Il ministero ha invece promosso una proposta di pace in 4 punti di Xi, che è poco specifica ma menziona il rispetto della sovranità nazionale e del diritto internazionale.
Prezzi petrolio Brent in rialzo +1,86% a 107,58 dollari
Mattinata di rialzi per i prezzi del petrolio. Il Brent, benchmark europeo, è salito del 1,86% % a 107,58 dollari al barile. Il Wti, il petrolio americano, è salito del 2,27% a 103,44 dollari.
Media, atteso annuncio Usa sulla proroga della tregua in Libano
Il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah, riporta che gli Stati Uniti dovrebbero rilasciare oggi una dichiarazione che riassuma i due cicli di negoziati finora tenuti tra Israele e Libano e che annunci una proroga del cessate il fuoco, insieme a una "dichiarazione d'intenti" sulla prosecuzione dei colloqui. Lo scrive Times of Israel. Secondo il quotidiano, la dichiarazione si concentrerà su una graduale fine della presenza israeliana in Libano, unitamente a un impegno totale del Libano per il disarmo di Hezbollah. Il quotidiano afferma inoltre che gli Stati Uniti hanno discusso con Israele di quelli che definiscono i "linee guida generali di un piano concreto" da attuare con il Libano, nel contesto degli sforzi per separare la questione libanese da un possibile accordo con l'Iran.
Codacons: "Dalla guerra in Medio Oriente maxi stangata da 23 miliardi per le famiglie"
La guerra in Medio Oriente, "in termini di aumento di prezzi e tariffe, sta generando una maxi-stangata da complessivi 23 miliardi di euro sulle tasche delle famiglie italiane". Lo sottolinea il Codacons in una nota. "Una inflazione al +2,7% si traduce, a parita' di consumi e considerata la spesa totale delle famiglie, in una stangata media da +893 euro annui per la famiglia "tipo" che sale a +1.233 euro annui per un nucleo con due figli: se si considera la totalita' delle famiglie italiane, il conto totale della stangata raggiunge i 23 miliardi di euro su base annua". si legge nella nota. "Solo per la spesa alimentare – aggiunge il Codacons – con i prezzi del comparto che salgono del +2,9% su anno con punte del +5,9% per i non lavorati, l'aggravio di spesa e' pari a +185 euro per la famiglia tipo, +269 euro per quella con due figli". Tra le voci che stanno risentendo maggiormente della guerra in Iran "troviamo gli alimentari freschi, con gli ortaggi che aumentano in media del 21,5% su anno, i traghetti che segnano un +14,8%, il gas che sale del +11,8%, mentre l'elettricita' sul mercato libero sale del +8,2%; i combustibili liquidi rincarano addirittura del +38,1% rispetto allo stesso periodo del 2025". Alcune voci, si sottolinea, registrano invece un sensibile calo: "e' il caso del trasporto aereo, col crollo della domanda di viaggi che sta portando ad una sensibile riduzione delle tariffe. I prezzi dei voli intercontinentali scendono del -22,5% su anno, quelli europei del -11,5%, i voli nazionali -4,2%.Le misure messe in campo dal governo non hanno evitato l'impatto devastante della crisi in Medio Oriente sulle tasche degli italiani – afferma il Codacons – Un quadro purtroppo destinato a peggiorare se la chiusura dello stretto di Hormuz proseguira' e se i prezzi del comparto dell'energia, dei carburanti, dei trasporti e degli alimentari continueranno la corsa al rialzo".
Trump: "Con l'Iran non avrò molta pazienza"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un'intervista nottura al programma ‘Hannity' di Fox News, ha affermato che la sua pazienza nei confronti dell'Iran si sta esaurendo, dopo aver discusso ieri con il presidente cinese Xi Jinping proprio sulla guerra tra Usa e Teheran. "Dovrebbero trovare un accordo", ha aggiunto il tycoon riferendosi ai dissidi dentro i vari poteri iraniani. Sulla questione cruciale delle scorte nascoste di uranio arricchito dell'Iran, Trump ha minimizzato. "In realtà mi sentirei meglio se le ottenessi. Ma penso che sia più una questione di pubbliche relazioni che altro, però", ha affermato.
Iran, Tajani: "Intervento per libertà navigazione solo dopo tregua e con missione internazionale"
"La posizione dell'Europa, che è anche quella dell'Italia, è quella di intervenire per garantire la libertà di navigazione a Hormuz una volta raggiunto il cessate il fuoco, anche con una presenza militare". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a ‘Mattino 5' "Noi siamo disponibili a utilizzare i nostri dragamine, anche perché c'è un saper fare italiano straordinario, siamo i più bravi, diciamo così, a sminare i mari, però dovrà esserci una missione o sotto la bandiera delle Nazioni Unite o sotto la bandiera dell'Unione Europea o comunque una missione internazionale", ha affermato. "Per adesso – ha proseguito – noi rimaniamo a garantire la libertà di navigazione con la nostra Marina Militare nel Mar Rosso, con la missione europea Aspides e poi anche nell'Oceano Indiano con la missione Atlanta contro la pirateria". "Vedremo cosa accadrà – ha concluso – Noi siamo pronti ad andare, ma solo una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile".