Il video dell’auto che travolge i pedoni a Modena: l’impatto, poi la fuga di Salim El Koudri. Sette i feriti
Sette feriti, tra cui una coppia di coniugi e una donna che ha perso entrambe le gambe sul posto. È il bilancio della strage avvenuta ieri, sabato 16 maggio, a Modena. Intorno alle ore 16.30 un'auto si è lanciata sui passanti che si trovavano in via Emilia centro, una delle strade principali della città.
A compiere il gesto è stato Salim El Koudri 31enne italiano di origine marocchina. L'uomo non aveva precedenti di polizia ma, come confermano a Fanpage.it fonti qualificate, era stato in cura per problemi di salute mentale tra il 2022 e il 2024. Successivamente le cure erano state interrotte.
È stato fermato grazie all'intervento di tre passanti e arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di strage e lesioni aggravate. Al momento sarebbe esclusa l'ipotesi di terrorismo. Dopo essere stato fermato non ha parlato e non ha spiegato i motivi del suo gesto.
Lo schianto, la fuga e l'arresto
Secondo le ricostruzioni, immortalate anche nei video delle tante telecamere di sorveglianza presenti nel centro della città, una Citroen C3 di colore grigio è piombata sui passanti che sabato pomeriggio stavano camminando lungo via Emilia centro.
L'auto ha travolto decide di persone per poi schiantarsi contro la vetrina di un negozio, schiacciando nell'impatto almeno due persone. Dopo, l'uomo alla guida è sceso dal veicolo e si è dato alla fuga brandendo un coltello dalla lama di 20 centimetri.
Si crea il caos. I passanti corrono via in ogni direzione mentre El Koudri si allontana dal veicolo armato. A bloccare la sua fuga è stato il 47enne modenese Luca Signorelli insieme ad altri due cittadini di origine egiziana. I tre hanno inseguito il fuggitivo e lo hanno trattenuto permettendo così agli agenti di arrestarlo.
Nonostante l'arresto immediato il bilancio è gravissimo. Sette persone sono state coinvolte, di queste, quattro versano in condizioni gravi. Due donne hanno perso gli arti inferiori quando l'auto le ha schiacciate contro le vetrine. Una è una turista tedesca a cui le gambe sono state tranciate sul posto.
Tra i ricoverati gravi c'è anche una coppia di coniugi ricoverata all'ospedale Maggiore di Bologna. Hanno 55 anni e la situazione della moglie rimane critica ed è in pericolo di vita, meno grave il marito, ma anche lui è in terapia intensiva.
Si trovano ricoverate all’Ospedale Civile di Baggiovara una donna di 69 anni grave ma stabile, e una donna di 53 anni sottoposta a plurimi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata. Un uomo italiano di 59 anni, arrivato con trauma facciale, ha passato la notte in osservazione in Medicina d’Urgenza, per lui la prognosi è di 30 giorni.
Sono stati invece dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena gli altri tre feriti: una donna di 22 anni con trauma cranico; un uomo di 30 anni con attacco di panico; e Signorelli a causa delle ferite da taglio riportate durante lo scontro con El Koudri.
Le testimonianze raccontano di un panico che va ben oltre i feriti. Per questo è stato attivato supporto psicologico in rete con gli altri ospedali dove si trovano le persone coinvolte.
Al momento, El Koudri è in stato di arresto. Si tratta di un cittadino italiano senza precedenti residente nel Modenese ha una laurea triennale in economia. Durante l'interrogatorio con il procuratore di Modena, Luca Masini, si è avvalso della facoltà di non rispondere, come conferma a Fanpage.it l'avvocato Francesco Cottafava.
Tra il 2022 e il 2024 El Koudri ha trascorso un periodo in un centro di cura per problemi mentali. "Tra lunedì e martedì ci sarà l'udienza di convalida davanti al giudice. Solo allora potrò vedere il mio assistito e avrò accesso anche a questi fascicoli", spiega il legale e aggiunge: "È nato e cresciuto in Italia, è sempre stato qui".
La testimonianza: "Voleva investire anche me"
Tra i cittadini eroi che hanno contribuito a bloccare l'uomo in fuga c'è Luca Signorelli, modenese 47enne che a Fanpage.it ha raccontato quei momenti drammatici: "Quando ho visto l'auto ho subito capito che la situazione non era normale, non poteva esserlo, la gente veniva investita in pieno centro. Voleva investire anche me. Ho visto l'auto che mi veniva addosso".
Quando l'auto si è fermata d'istinto ha aperto la portiera ma l'uomo alla guida si lancia fuori scappando. Signorelli non ci pensa due volte e lo insegue fino alla vicina Rua Pioppa. "Ho aperto la portiera dell'auto, come si fa di solito quando c'è un incidente, ma poi mi sono dedicato alla persona con le gambe amputate. Era cosciente, purtroppo. Cercava di muoversi, le dicevo di restare stesa. Poi quando ho visto l'uomo che usciva dall'auto gli sono corso dietro".
Il 47enne modenese non si è lasciato impaurire e nonostante i fendenti è riuscito a fermarlo insieme ad altri due uomini, di origine egiziana, fino all'arrivo degli agenti della Polizia di Stato. La Polizia però non ha rilasciato ancora le loro generalità.
Mattarella e Meloni a Modena
Oggi il presidente della Repubblica sarà a Modena. Lo fa sapere il Quirinale. Già nella giornata di ieri Sergio Mattarella aveva contattato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, per avere notizie dei feriti, e anche per trasmettere la propria gratitudine ai cittadini che "con coraggio hanno bloccato il colpevole".
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni verrà a Modena: "Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento", ha dichiarato.
Prevista la visite anche del ministro degli esteri Antonio Tajani, il quale chiederà che venga riconosciuto un premio a Luca Signorelli per il suo intervento. “Credo che sia importante che lo Stato premi e ricompensi con onorificenze i cittadini che difendono la legalità" ha commentato. Tajani ha anche ringraziato i due cittadini egiziani che con Signorelli hanno contribuito all'arresto.
La politica si è immediatamente interessata alla tragedia, tra questi anche il ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, il quale in prima battuta attraverso i social ha commentato: "In troppe città italiane l’integrazione delle cosiddette ‘seconde generazioni' è fallita". Restano però ancora ignoti i motivi che avrebbero spinto il cittadino italiano El Koudri a compiere un'azione tanto estrema.
Per tutte le persone che si trovavano nel centro storico di Modena, gli esercenti delle attività commerciali e i familiari che non è possibile raggiungere, è stato attivato un servizio di psicologia dell’emergenza, contattabile al numero di telefono 3398322090, costituita da un’equipe formata per affrontare questo tipo di situazioni.
