Luca Signorelli, l’eroe di Modena: “Dicevo alla donna con le gambe tranciate di non muoversi, era sveglia”

"Sono ancora molto scosso. Sono acciaccato, ma sto bene. Non so neanche come commentare gli attimi di panico, di terrore, di rabbia". A parlare è Luca Signorelli, 47 anni, l'uomo che ha bloccato la fuga del 31enne Salim El Koudri che ieri ha travolto con l'auto sette persone nel centro di Modena.
Signorelli si trovava in via Emilia centro per una passeggiata quando si è trovato al centro di una strage. El Koudri, 31enne residente in un piccolo comune modenese, è entrato in strada travolgendo i pedoni e schiacciando una donna contro la vetrina di un negozio. Davanti a questa scena Signorelli si è precipitato ad assisterla: "Prima ho aperto la portiera dell'auto, come si fa di solito quando c'è un incidente, ma poi mi sono dedicato alla persona con le gambe amputate".
La situazione della donna, una 53enne, si mostra subito disperata: l'auto l'ha presa in pieno alla parte inferiore del corpo. "Cercavo di fermare l'emorragia. In passato avevo fatto qualcosa di primo soccorso, ma è stato tanto tempo fa. Pensavo di togliermi la cintura e bloccare il sangue". La voce trema mentre racconta gli attimi prima dell'arrivo dei soccorsi: "Le ho detto ‘stia ferma, stia prona', perché cercava di alzarsi. Era molto cosciente, purtroppo. Le gambe erano praticamente già amputate". La donna è stata trasportata in ospedale in elisoccorso subito dopo l'arrivo del personale sanitario, ma le sue condizioni restano critiche.
"Non sono riuscito a dirle niente perché nel frattempo ho visto l'uomo che scappava. Quando ho visto l'auto ho subito capito che la situazione non era normale, non poteva esserlo, la gente veniva investita in pieno centro. Voleva investire anche me. Ho visto l'auto che mi veniva addosso". Poi lo schianto, e il panico.
"Quando è uscito dall'auto gli sono corso dietro, non aveva il coltello in mano all'inizio. Lo ha tirato fuori quando mi ha colpito alla testa e mi ha buttato a terra". Durante la colluttazione però è stato Signorelli ad avere la meglio: "L'ho bloccato, parlava stentatamente, non riuscivo a capire cosa dicesse, ma non mi sembrava che fosse italiano".
Ora El Koudri è stato arrestato con le accuse di strage e lesioni gravi. Ma l'incubo per Signorelli e tutti i presenti non è ancora terminato: "Sono sconvolto. E provo anche molta rabbia. Sicuramente appena potrò andrò a trovare la donna che ha perso le gambe".
Per il suo gesto eroico, Luca Signorelli riceverà un encomio ufficiale. Lo ha proposto il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Credo che sia importante che lo Stato premi e ricompensi con onorificenze i cittadini che difendono la legalità", ha commentato Tajani. Il ministro ha ringraziato anche i due cittadini egiziani che hanno contribuito a fermare il responsabile.
Per tutte le persone che si trovavano nel centro storico di Modena, gli esercenti delle attività commerciali e i familiari che non è possibile raggiungere, è stato attivato un servizio di psicologia dell’emergenza, contattabile al numero di telefono 3398322090, costituita da un’equipe formata per affrontare questo tipo di situazioni.