Allegri parla del litigio con Ibrahimovic: “In 20 anni ho avuto discussioni molto peggiori”

La vigilia di Genoa-Milan raccontata da Massimiliano Allegri si divide tra campo e temi societari. L’allenatore rossonero avrebbe preferito concentrarsi solo sulla sfida di domani, ma l’attualità intorno al club rende inevitabili anche altre domande.
Sul fronte formazione arrivano due aggiornamenti importanti: “Una notizia positiva è che Modric è a disposizione, ha provato la maschera e si è allenato con la squadra. Domani vediamo chi giocherà. Ricci invece ha avuto una distorsione alla caviglia, viene con noi e domani mattina vediamo come sta”. Tra i due dovrebbe partire titolare al massimo uno, mentre Adrien Rabiot è certo di una maglia con Jashari e Fofana in corsa per completare il centrocampo.

Davanti, invece, resta un dubbio tra Christopher Nkunku e Christian Pulisic. Allegri chiarisce così la situazione: “Gioca uno tra Nkunku e Pulisic. L’altro va in panchina”. Come riferimento offensivo, il favorito è Santiago Gimenez, pronto a riprendersi il posto dal primo minuto.
Allegri: "Se ho litigato con Ibra? Ne ho avuto di peggiori"
La conferenza però è stata inevitabilmente segnata anche dalle voci sul confronto acceso con Zlatan Ibrahimovic e dalle recenti dichiarazioni di Gerry Cardinale. Allegri non nega tensioni interne, pur ridimensionando il caso: “Se ho litigato con Ibra? Sono abituato ad avere un rapporto professionale con i dirigenti e la proprietà con cui ho lavorato. All’interno delle riunioni ci sono sempre stati confronti, in cui si poteva essere d’accordo o meno. In una azienda ci sono dei confronti, l’importante è che si lavori nell’interesse del Milan. In 20 anni ho avuto discussioni molto peggiori, quello che conta è che si lavori tutti in una unica direzione”.
Infine, il tecnico ha confermato un dialogo diretto con Cardinale: “Le sue parole mi hanno fatto piacere, con lui ho parlato recentemente e gli ho dato il mio punto di vista sul futuro”. Parole che potrebbero anche essere interpretate come un indizio sulla sua permanenza sulla panchina rossonera.