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Internazionali d'Italia a Roma

Flavia Pennetta: “Sinner è sembrato avere un attacco di panico in campo”. Ha riconosciuto i segnali

Flavia Pennetta ha riconosciuto in Jannik Sinner i sintomi di un attacco di panico dopo aver visto quanto accaduto durante la semifinale contro Medvedev: “A un tratto non riusciva più a respirare bene”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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L'immagine di Jannik Sinner piegato e in difficoltà respiratoria durante il secondo set della semifinale degli Internazionali di Roma contro Medvedev ha fatto preoccupare tutti. Sinner ha dominato il primo set vincendolo agilmente per 6-2. Nel secondo parziale ha accusato un evidente calo e un po' di stanchezza fisica, permettendo a Medvedev di salire in cattedra e strappare il set per 7-5. Nel terzo set, però, l'azzurro è riuscito a reagire con orgoglio e a portarsi avanti.

Il rinvio della partita a causa della pioggia permetterà all'altoatesino di recuperare forze ed energie. Ma cos'è successo? Sinner è sembrato manifestare tutti i sintomi tipici di un attacco di panico: difficoltà respiratorie, affanno. Inoltre, è stato un parziale nel quale l’azzurro si è anche piegato in campo per un conato di vomito mostrando e una difficoltà enorme quasi nel riuscire a stare in piedi. Un volto sofferente, una maschera che non vedevamo da tempo. Ma non è tutto. Sul 3-1 in suo favore, Sinner ha anche chiesto l’intervento medico. Durante il Medical Timeout il fisioterapista è intervenuto soprattutto sulla coscia.

Jannik Sinner dopo aver accusato anche dei crampi.
Jannik Sinner dopo aver accusato anche dei crampi.

Aspetti analizzati da Flavia Pennetta, in qualità di opinionista Sky sul tennis, proprio dopo il rinvio della partita: "Mi è sembrato quasi un attacco di ansia o di panico proprio perché a un tratto Jannik non riusciva più a respirare bene – ha spiegato Flavia Pennetta -. Però si è riuscito a riprendere subito, a controllarsi e ad abbassare i battiti, e questo mi ha colpito". La stessa Flavia Pennetta nel 2008, quando era ancora in attività, fu vittima di un attacco di panico in campo (a Wimbledon contro Cornet) causato dalla forte pressione e dai dubbi accumulati durante il suo rientro post-infortunio. Quindi è sensibile a questi segnali.

Il precedente di Sinner agli Australian Open 2025 contro Rune

"Si è tranquillizzato da solo e mi ha ricordato quello che era successo in Australia, con la differenza che lì forse era la prima volta e magari non aveva riconosciuto subito quella sensazione". Il riferimento è al tremore delle mani di Sinner mostrato in diretta tv nel 2025 durante gli ottavi di finale contro Holger Rune. Il tennista fu colto da un improvviso malore con evidenti tremori alle mani e vertigini, che spinsero i medici a ipotizzare una reazione legata a un forte stress e nonostante questo riuscì comunque a riprendersi e a vincere l'incontro. "Oggi mi sembra molto più consapevole: riesce a capire cosa gli sta succedendo e a gestirlo in maniera eccellente – ha concluso a tal proposito Pennetta in aggiunta -. È riuscito ad analizzare il momento". Ma come è possibile che uno come Sinner, capace di infondere sempre tanta sicurezza davanti alle telecamere e anche in campo, sia vittima di questi attacchi di panico?

Stress e stanchezza di Sinner dopo una lunga serie di tornei giocati e vinti fino a Roma

Il periodo di certo, non è dei migliori. La corsa di Sinner alla vetta della classifica è stata contrassegnata da una lunga serie di partite e tornei vinti di seguito da parte del tennista azzurro da Indian Wells, passando per Miami, Montecarlo e Madrid. Sicuramente l'altoatesino è arrivato a Roma consapevole di avere tutti gli occhi addosso, nel proprio paese, ma con un carico di stress e tensione enorme legato soprattutto all'avvicinamento del Roland Garros, torneo che ha più volte dichiarato di volersi prendere dopo aver perso l'edizione scorsa in una finale sportivamente drammatica per lui contro Alcaraz.

Evidentemente l'attacco di panico e questo stato d'ansia, si è generato dopo aver accusato le prime difficoltà con Medvedev nel secondo set. Sinner, uno che ha imparato a gestire in questi anni un flusso di pressione altissimo, ha avuto un crollo che però, come sottolineato da Pennetta, ha saputo gestire dimostrando di potersi riprendere nel terzo set prima della sospensione del match a causa della pioggia. La dimostrazione che anche un campione come lui sottoposto a stress enormi, fisici e mentali, a volte, ha bisogno di prendersi un attimo di respiro.

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