Nerman Fatic litiga con un tifoso al Challenger di Roma: parla bene l’italiano, ha capito tutto

Tradizionalmente a Roma si disputa un torneo Challenger in primavera, nei giorni immediatamente precedenti agli Internazionali d'Italia. Un appuntamento per veri appassionati, perché grandi campioni non ce ne sono. Al Garden nel match di primo turno tra Fatic e Tseng è accaduto qualcosa di piuttosto insolito per un incontro di tennis. Perché Fatic ha litigato letteralmente a brutto muso con uno spettatore, determinante è stato l'intervenuto del giudice di sedia sceso velocemente dal seggiolone.
La partita tra Fatic e Tseng al challenger di Roma
Il Roma Open Challenger è iniziato lunedì e vedeva il completamento dei match di primo turno al martedì. In campo anche la testa di serie numero 2 il giocatore di Taipei Tseng e il bosniaco Fatic. Il fattaccio accade a metà del primo set, nel famoso settimo gioco, quello cruciale. Sulla parità Fatic viene beffato dal nastro, la pallina muore dalla sua parte di campo subito dopo aver superato la rete, è palla break. Dopo quel colpo il tennista colpisce con un gesto di forte rabbia la pallina Uno spettatore, appostato a bordo campo, lo apostrofa con parole forti, ma non usa parolacce. Gli dice: "A' scemo, che ti pensi di stare a casa tua?".
L'arbitro corre in campo, poi Fatic vince
Fatic sente e soprattutto capisce, evidentemente conosce l'italiano. Ma soprattutto non la prende bene. Perché si avvicina con rapidità e foga a quell'uomo, al quale forse chiede di ripetere ciò che ha detto. L'arbitro è lestissimo, fiuta il pericolo, chiama con il microfono il tennista, scende giù velocemente e prova a placare i contendenti, tutto mentre l'altro giocatore era placido dall'altra parte del campo, d'altronde non erano fatti suoi. La discussione dura un po', poi il tennista torna al suo posto, l'arbitro pure e la partita riprende. A sorpresa, poi, Fatic si impone 6-3 6-4 su Tseng, creando una sorpresa, perché è uscito il numero due del seeding.