video suggerito
video suggerito

Caressa ricorda lo sfogo “dov’è Rocchi?”, la risposta di Allegri in tv: “Dovevo fermare la partita”

Il tecnico del Milan protagonista due anni fa della frase urlata nel recupero della finale di Coppa Italia con l’Atalanta. Allora Allegri era sulla panchina della Juve.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine

"Dov'è Rocchi?! Dov'è Rocchi?!". La frase urlata nella finale di Coppa Italia 2024 contro l'Atalanta è tornata sui social dopo la notizia dell'indagine per concorso frode sportiva nella quale è coinvolto il designatore arbitrale, Gianluca Rocchi (autosospeso). In diretta tv a Sky Sport, Fabio Caressa la ricorda a Massimiliano Allegri e lui risponde col sorriso sulle labbra. "Io posso solamente dire che in quel momento (allora era allenatore della Juve, ndr) dovevo fermare la partita che vincevamo 1-0". Pagò quello scatto d'ira plateale con due giornate di squalifica. Oggi fa una battuta per aggirare la domanda insidiosa del giornalista: "Avevi già la sensazione che ci fosse caos nel mondo arbitrale?". Poi cambia discorso e scandisce: "Le riforme vanno fatte a livello tecnico a partire dai settori giovanili a cui dare un indirizzo diverso".

La dissolvenza cambia il campo, si torna a San Siro. Milan-Juventus 0-0 è stata una partita brutta, dai ritmi bassi, caratterizzata dalla paura di perdere e dall'utilitarismo estremo. Buffon avrebbe detto: "Meglio due feriti che un morto solo". È il brodo primordiale nel quale Massimiliano Allegri sguazza tant'è che in diretta tv, durante le interviste, scandisce due frasi particolari: "Il risultato è la somma dei punti e a noi ne mancano sei" poi, in riferimento alla prestazione ribadisce il concetto e spiega che "bisogna essere contenti del punto buono per la Champions dopo una partita molto tattica". E va bene così, non ha molto altro da dire. Il resto, da Leao che si accende a corrente alternata a Pulisic che è un po' s'è smarrito, è nel grande calderone di una partita chiusa senza danni, facendo un altro passo piazzarsi tra le prime quattro.

Immagine

Il successo a Verona e il pareggio a San Siro con i bianconeri hanno permesso al Milan di rialzarsi dopo la scoppola pesante presa contro l'Udinese. Allegri la ricorda bene e, nel commentare la migliore compattezza della squadra nella sfida odierna, fa anche una battuta: "Con l'Udinese avevamo già dato abbastanza… abbiamo preso un po' di gol e non ce ne siamo nemmeno accorti".

Bobo Vieri chiede ad Allegri di Leao: non si spiega come mai il portoghese non riesca a essere efficace, continuo, esplosivo nonostante abbia tutte le qualità per esserlo. Il tecnico la pensa diversamente. "Non si può pensare che un calciatore del genere abbia continuità di prestazione. Anche guardando a qualche anno fa, Rafa non l'ha mai avuta. Lui è uno di quei giocatori che si accendono all’improvviso. E stasera ha fatto comunque una buona prestazione".

Immagine

La chiosa spetta a Massimo Ambrosini che sposta il focus su Pulisic: perché fa proprio fatica e sembra meno dentro nel contesto squadra rispetto allo stesso Leao? "Avverte molto il fatto di non riuscire a fare gol – aggiunge Allegri -, patisce un po' di più l'assenza di un centravanti vero. Ho chiesto di giocare così, senza una punta vera e questo, nell'uno contro uno, lo paga". Ultima parola a Diletta Leotta: quanto manca per la Champions? "Sei punti". Arriverderci alla prossima.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views