Sono stati emessi due avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Malak e Jannat Lassiri, le due sorelle di 14 e 3 anni che sono state uccise, domenica scorsa, da un albero caduto sulla tenda all’interno della quale stavano dormendo con i loro familiari. Le due sorelline, residenti a Torino, si trovavano nel campeggio Verde mare di Marina di Massa, in provincia di Massa Carrara. Sulla base di quanto emerso finora, a essere iscritti nel registro degli indagati sarebbero stati i due soci del camping in cui si trovava la famiglia.

Per la giornata di domani, mercoledì 2 settembre, è prevista l’autopsia sui corpi delle due sorelline, disposta dalla procura che sta indagando per omicidio e lesioni colpose. Nella giornata di oggi, invece, si è svolto il primo sopralluogo da parte dell’agronomo incaricato dalla procura di effettuare i controlli del caso per capire quali siano state le cause del cedimento dell’albero. Gli inquirenti, in particolare, vogliono provare a verificare se il crollo sia stato provocato semplicemente dal forte vento che ha colpito la zona domenica scorsa o se la pianta fosse già malata e presentasse già problemi di altro tipo.

La famiglia di Jannat e Malak avrebbe dovuto lasciare il campeggio sabato pomeriggio, ma i genitori alla fine avrebbero deciso di rinviare il rientro proprio a causa del brutto tempo. Nel campeggio c’era stato un primo temporale già nel pomeriggio di sabato 29 agosto, motivo per cui la famiglia avrebbe deciso di far slittare la ripartenza. Il padre delle due sorelline racconta di non voler “tornare al campeggio e vedere i giochi e i vestiti sparpagliati delle mie bambine. Ci sono tornato domenica pomeriggio per riprendere mio figlio che avevamo lasciato lì in compagnia mentre io e mia moglie eravamo all’ospedale. Siamo arrivati alle 4 e ho visto che stavano tagliando alcuni alberi. Allora mi chiedo: forse quegli alberi andavano tagliati prima?”.