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Giacomo Bongiorni ucciso a Massa, migliaia di persone alla fiaccolata: “Per chi non si gira dall’altra parte”

Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata per Giacomo Bongiorni, ucciso a Massa da un gruppo di ragazzi durante un’aggressione. La cugina: “Qui ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa”. Proseguono le indagini, domani interrogatori di garanzia per i due maggiorenni arrestati.
A cura di Eleonora Panseri
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A destra, Giacomo Bongiorni.
A destra, Giacomo Bongiorni.

Era prevista una grande partecipazione alla fiaccolata organizzata per la serata di oggi, martedì 14 aprile, a Massa in memoria di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto la notte tra sabato e domenica scorsi durante un'aggressione a opera di un gruppo di giovani, e le aspettative non sono state deluse.

Migliaia di persone si sono presentate in Piazza Garibaldi, luogo di ritrovo della fiaccolata promossa dalla Diocesi e dal Comune, per manifestare vicinanza ai familiari della vittima. Le 1200 candele preparate per essere distribuite sono andate esaurite, più di 2mila i presenti.

La cugina del 47enne: "Qui ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa"

Il percorso del corteo prevedeva il passaggio sotto al Municipio poi lungo la centralissima piazza Aranci, la Prefettura e poi davanti alla Cattedrale, per arrivare infine al luogo dell'aggressione, in piazza Palma, dove è stato osservato un minuto di raccoglimento.

La madre del 47enne, a bordo di un'auto, e la compagna di Bongiorni, Sara Tognocchi, a piedi, erano in testa al corteo. Al lato della strada è stato posto uno striscione con la scritta: "Per Giacomo, per chi non si gira dall'altra parte", altri recitavano: "Non violenza" e "Giustizia". Il silenzio è stato interrotto da alcuni applausi spontanei.

Romina Carso, cugina di Giacomo Bongiorni, ha posto un mazzo di fiori sul luogo dell'omicidio. "​​​​Qui Giacomo ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa. Viva Giacomo", ha detto la donna che accanto aveva la mamma del 47enne. I partecipanti alla fiaccolata hanno intonato l'Ave Maria e la manifestazione si è conclusa con un applauso.

In chiusura è intervenuto anche il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli Mario Vaccari: "Dobbiamo impegnarci tutti perché questo non succeda più, ciascuno nella sua famiglia, nelle istituzioni, nella comunità cristiana, nelle nostre comunità. – ha detto – Grazie davvero per tutta la vostra partecipazione".

Autopsia nel pomeriggio, domani interrogatori per i maggiorenni in carcere

Domani, mercoledì 15 aprile, si terrà l'udienza di convalida e gli interrogatori di garanzia per Ionut Alexandru Miron e Eduard Alin Carutasu, il 23enne e il 19enne sottoposti da domenica scorsa a fermo perché gravemente indiziati di omicidio volontario nella morte di Bongiorni.

L'udienza con il giudice per le indagini preliminari, a quanto si apprende, si terrà nel carcere di Massa a partire dalle ore 10. Giovedì 16 aprile invece si terrà a Genova l'udienza di convalida del fermo per il 17enne massese accusato di omicidio aggravato in concorso e rissa aggravata.

Poco dopo le 17 di oggi è invece terminata l'autopsia sul corpo del 47enne, eseguita dal professor Francesco Ventura incaricato dal Tribunale dei minori di Genova dell'esame. Non sono emersi dettagli sui primi risultati. La Procura ha previsto 30 giorni per il deposito della consulenza.

Intanto, è arrivata una nota della procuratrice Tiziana Paolillo che specifica che i minorenni iscritti nel registro degli indagati sono tre e per tutti sono stati ipotizzati il reato di omicidio aggravato in concorso e il reato di rissa aggravata.

Sono tuttora in corso le indagini utili alla ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto la sera del 12 aprile, anche per quanto riguarda le singole posizioni dei giovani coinvolti, che in tutto sono cinque (due maggiorenni e tre minorenni).

Nella nota la procuratrice Paolillo ribadisce "la delicatezza e complessità del procedimento e la necessità che le indagini siano svolte con la giusta attenzione e tranquillità". Le indagini sono delegate al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara e al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massa.

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