Sparatoria in una scuola in Brasile, arrestato un 13enne: ha ucciso due persone. Fermato anche il patrigno

Un ragazzino di 13 anni è stato arrestato dalla polizia poiché autore di una sparatoria avvenuta in una scuola pubblica nel nord-ovest del Brasile. È accusato di aver ucciso due donne, membri del personale dell'istituto, e ferito altre due persone, una sarebbe una studentessa di 11 anni, secondo quanto riferito dalle autorità.
La sparatoria è avvenuta a Rio Branco, capitale dello stato amazzonico di Acre. Il governo statale ha fatto sapere che è stato arrestato anche il patrigno dell'adolescente, proprietario dell'arma da fuoco utilizzata.
I feriti sono stati trasportati in ospedale e la polizia civile di Acre ha aperto un'indagine per accertare il movente, la dinamica dell'incidente e le eventuali responsabilità.
In un comunicato che lo studente di 13 anni ha ammesso di aver compiuto l'attacco presso la scuola, l'Instituto Sao Jose. Le autorità non hanno rivelato l'identità delle vittime.
Stando a quanto riportato dal quotidiano brasiliano G1, le due dipendenti decedute sarebbero Alzenir Pereira e Raquel Sales Feitosa. Sempre secondo il portale di notizie, il dipendente ferito è stato colpito al piede, mentre la studentessa è stata colpita alla gamba. Entrambi sono stati dimessi.
"Quando sono iniziati gli spari, l'insegnante ci ha detto di sederci per terra e ha spento la luce. Poi ci ha chiamati dentro l'aula, facendoci sedere vicino alla porta, in modo che non potessero entrare", ha raccontato una studentessa.
Sono state mobilitate squadre di supporto psicologico per fornire assistenza a studenti e insegnanti. In conformità con l'attuale protocollo di sicurezza, le lezioni sono state sospese per tre giorni in tutte le scuole dello stato.
Il capo della polizia di Acre, Pedro Paulo Buzolin, ha spiegato che il cellulare del 13enne è stato sequestrato e che il tribunale ha già concesso l'autorizzazione ad accedere ai dati presenti sul dispositivo. "Il dispositivo sarà soggetto all'estrazione dei dati; la magistratura ha agito tempestivamente", ha precisato.
Ha aggiunto che le indagini si svolgeranno su due fronti, uno relativamente alla sparatoria commessa dall'adolescente e l'altro per accertare la negligenza del patrigno nella custodia delle armi: "Si tratterà di un'indagine specifica, che procederà parallelamente a quella relativa al minore".
"Di fronte a questa tragedia, lo Stato esprime la sua più profonda solidarietà alle famiglie delle vittime, alla comunità scolastica dell'Instituto Sao Jose e a tutti i professionisti dell'istruzione colpiti da questo incidente", ha dichiarato in un comunicato la governatrice dell'Acre, Mailza Assis.
Gli attacchi alle scuole sono aumentati in Brasile negli ultimi anni. L'anno scorso, per esempio, due adolescenti sono morti in seguito a una sparatoria in una scuola nello stato del Ceara, nel nord-est del Brasile.
Nel 2022, invece, nello stato del Ceara si era verificata un'altra sparatoria: un adolescente aveva aperto il fuoco contro tre compagni di classe, uccidendone uno.