La compagna di Giacomo Bongiorni, ucciso a Massa: “Hanno smesso di colpirlo solo quando è morto”

"Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto per terra dopo un cazzotto". A parlare è Sara Tognocchi, compagna di Giacomo Bongiorni, l'uomo di 47 anni morto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile a Massa dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani – tre dei quali sono poi stati individuati e fermati – che aveva rimproverato per i danneggiamenti a un negozio. La donna, intervistata dal Corriere della Sera, ha ricostruito le violenze subite dal compagno in piazza Palma a Massa respingendo con forza l'ipotesi di una caduta accidentale successiva a un singolo colpo.
La testimonianza della compagna di Giacomo Bongiorni
Secondo la testimonianza di Tognocchi, la violenza sarebbe scattata dopo un richiamo rivolto a un gruppo di sei o sette giovani che lanciavano bottiglie contro la vetrata di un negozio. Suo fratello Gabriele avrebbe chiesto loro, educatamente, di smettere per evitare di ferire i presenti. La reazione del gruppo è stata immediata. "Hanno circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta", racconta la donna al quotidiano. Sara Tognocchi descrive un pestaggio continuato, avvenuto sotto i suoi occhi e quelli del figlio di Bongiorni: "Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra".
Il punto centrale della testimonianza riguarda la durata e l'intensità della violenza: "L’hanno pestato a morte. È morto per le botte. Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato. A quel punto e solo a quel punto sono scappati". In quei momenti concitati, la donna ha cercato di allontanare il bambino per timore che venisse coinvolto, per poi tornare accanto al compagno ormai esanime: "Io sono corsa da lui, gli tenevo la testa tra le mani ma dalle orecchie usciva il sangue. Suo figlio gli teneva la mano e diceva: ‘Babbo, alzati. Per favore alzati'. Ma non si è alzato, Giacomo è rimasto a terra".
L'omicidio di Giacomo Bongiorni interrompe bruscamente un progetto di vita familiare che stava per concretizzarsi. La coppia aveva programmato le nozze per l'estate. "A luglio ci saremmo sposati e saremmo andati assieme in una casa nuova. L'avevamo presa per vivere assieme e invecchiare mano nella mano".
Intanto Francesco Persiani, sindaco di Massa, ha annunciato che sarà indetto il lutto cittadino il giorno dei funerali di Giacomo Bongiorni. "Faremo tutto il possibile perché questa vicenda non venga dimenticata. Massa saprà dimostrare di essere una città accogliente e sicura".