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Massa, il cognato di Bongiorni indagato per rissa. L’avvocato del 17enne arrestato: “Un tassello a nostro favore”

Indagato anche Gabriele Tognocchi per la rissa a Massa in cui ha perso la vita Giacomo Bongiorni. A Fanpage.it l’avvocato Nicola Forcina, legale del pugile minorenne, dice di non essere sorpreso: “Avvalora la nostra ricostruzione. Tra circa un mese avremo anche l’autopsia”
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Giacomo Bongiorni
Giacomo Bongiorni

Gabriele Tognocchi, cognato di Giacomo Bongiorno, è indagato per rissa. Salgono così sei le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte del 47 Bongiorni, morto la notte di sabato 11 aprile nel centro di Massa, sotto gli occhi della compagna e del figlio 11enne.

L'avvocato Nicola Forcina, legale di uno dei tre minorenni già indagati – e l'unico per cui è stata disposta la custodia in carcere – spiega a Fanpage.it: "Non sono sorpreso, sia visto il tipo di reato che rispetto alla ricostruzione di quanto è accaduto che sosteniamo fin dall'inizio. Ora aspettiamo l'autopsia".

L'avvocato del pugile minorenne: "Conferma la nostra versione"

Per la morte di Bongiorni sono stati indagati due maggiorenni – Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 22 anni – ai quali si aggiungono tre minorenni per i quali sono stati ipotizzati i reati di omicidio aggravato e rissa aggravata in concorso. Tra questi c'è anche il 17enne, promessa della boxe, l'unico per il quale il Tribunale per i Minorenni di Genova ha convalidato il fermo in carcere.

Raggiunto da Fanpage.it il suo legale, l'avvocato Forcina, commenta: "La rissa è un reato per il quale si prevede la responsabilità di tutti i coinvolti, quindi non posso dire di essere sorpreso. Questo nuovo tassello riprova quello che diciamo dall'inizio e dà valore nella nostra ricostruzione" E aggiunge: "Soprattutto vuol dire che si sta assottigliando la grande sproporzione tra i fatti contestati e quello che è avvenuto".

Forcina difende uno dei tre minorenni accusati della morte di Bongiorni, il giovanissimo campione di boxe che – secondo le primissime ricostruzioni degli investigatori – avrebbe sferrato il pugno letale al 47enne. Che l'uomo sia morto per il colpo, per una caduta, o per altro, però, si attende ancora la perizia del medico legale: "Vedremo cosa dirà l’autopsia in proposito. Attendiamo i risultati per avere un quadro ancora più chiaro".

L'omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa

La sera tra 11 e 12 aprile, Bongiorni si trovava in piazza Felice Palma con la compagna, il figlio 12enne e il cognato Gabriele Tognocchi. Proprio quest'ultimo avrebbe avuto un diverbio con un gruppo di giovanissimi sfociato poi in rissa.

Quella discussione è poi degenerata coinvolgendo anche Bongiorni. Nel parapiglia, l'uomo sarebbe caduto a terra battendo la testa sul marciapiede per poi essere colpito più volte dai ragazzi. Una dinamica ripresa dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, e al vaglio degli inquirenti. A seguito dell'aggressione, il 46enne è morto per un'emorragia celebrale, come è merso durante le prime valutazioni del medico legale, ma solo la perizia confermerà la dinamica esatta, e soprattutto se ad uccidere sia stato il colpo sferrato da uno dei ragazzi o la caduta sul marciapiede durante la rissa.

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