Omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa, convalidato il fermo per il pugile 17enne: resta in carcere

Il 17enne indagato per l'omicidio del 46enne Giacomo Bongiorni resta in carcere. Oggi, a seguito dell'interrogatorio di garanzia, il Tribunale per i Minorenni di Genova ha convalidato il fermo nei suoi confronti. A seguito della convalida è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere nei suoi confronti.
Il 17enne è uno dei cinque fermati per il pestaggio e l'omicidio di Bongiorni avvenuto in piazza Felice Palma, nel centro di Massa, la sera tra 11 e 12 aprile. Durante quella sera, Bongiorni si trovava con il figlio 11enne, la compagna Sara Tognocchi e il cognato Gabriele nel centro di Massa. Qui c'era anche il gruppo di cinque giovani, due maggiorenni e tre minorenni, con cui il cognato di Bongiorni avrebbe avuto un diverbio.
La discussione è degenerata coinvolgendo anche Bongiorni, il quale sarebbe caduto a terra battendo la testa sul marciapiede e sarebbe stato colpito più volte dai ragazzi. Una dinamica visibile nelle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, il cui contenuto adesso è al vaglio degli investigatori. A seguito dell'aggressione, il 46enne è morto per un'emorragia celebrale, come è merso durante le prime fasi dell'autopsia.
I tre minorenni del gruppo, tra i quali c'è il 17enne sottoposto a fermo, sono indagati per il reato di omicidio aggravato in concorso e per il reato di rissa aggravata. Fermati per concorso in omicidio volontario anche due maggiorenni di nazionalità rumena: Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni.
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