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L’omicidio di Giacomo Bongiorni in un video: telecamere nel centro di Massa mostrano la dinamica dell’aggressione

Le telecamere presenti nel centro di Massa mostrano la dinamica dell’aggressione ai danni di Giacomi Bongiorni, ucciso sotto gli occhi del figlio 11enne. Indagati cinque giovani.
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Giacomo Bongiorni, 46 anni
Giacomo Bongiorni, 46 anni

Più colpi, uno dopo l'altro, sferrati anche mentre l'uomo era ormai a terra. È questo che si vedrebbe dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona in cui è morto Giacomo Bongiorni. I filmati sono stati acquisiti dai Carabinieri di Massa e al momento sono in fase di analisi.

I video raccontano l'aggressione avvenuta nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile durante la quale ha perso la vita il 46enne. Le immagini forniscono agli inquirenti, però, una descrizione solo parziale di ciò che è accaduto nel centro di Massa, nella zona di piazza Felice Palma. Oltre a queste, gli investigatori coordinati dal procuratore Piero Capizzoto, dovranno tenere conto dell'autopsia eseguita il 14 aprile che indicherebbe come causa del decesso un'emorragia celebrale.

Resta da capire quale sia stato il colpo mortale, e se Bongiorni sia morto nel momento in cui è caduto a terra sbattendo la testa sul marciapiede, dinamica che sarebbe chiaramente visibile proprio dai video. Oppure se sia stato ucciso a seguito dei colpi sferrati da uno o più giovani presenti. A fare chiarezza sarà la relazione che verrà eseguita dall'esperto dell’Università di Genova Francesco Ventura su disposizione della Procura.

In attesa che la salma venga restituita alla famiglia, a Massa si è tenuta una fiaccolata alla quale hanno partecipato migliaia di persone. Presente anche la madre di Bongiorni che ha seguito commossa la manifestazione, dall'auto.

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Al momento, tre minorenni sono indagati per il reato di omicidio aggravato in concorso e per il reato di rissa aggravata. Tra questi c'è anche il 17enne, promessa della boxe, che secondo le testimonianze avrebbe sferrato il colpo che ha fatto cadere il 46enne. Fermati per concorso in omicidio volontario anche due maggiorenni di nazionalità rumena: Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni. Alcuni dei giovani fermati erano già noti alle Forze dell’ordine per piccoli reati. Come apprende Fanpage.it da fonti qualificate, chi indaga sta verificando se i cinque erano soli oppure facevano parte di un gruppo più grande.

L'interrogatorio di garanzia dei due maggiorenni si è tenuto stamattina, mentre quello dei tre minorenni si svolgerà domani. I giovani sono stati fermati diverse ore dopo la rissa, e non è stato possibile per le Forze dell'ordine accertare se si trovassero in uno stato alterato in quel momento. Anche questo aspetto verrà approfondito attraverso le analisi tossicologiche disposte dalla Procura. La stessa analisi verrà eseguita anche sul corpo della vittima.

Secondo le ricostruzioni, il sabato sera della morte, Bongiorni si trovava con il figlio 11enne, la compagna Sara Tognocchi e il cognato Gabriele nel centro di Massa. Per motivi ancora da chiarire, il gruppo di giovanissimi avrebbe avuto un diverbio con Gabriele Tognocchi, sfociato in una prima aggressione. L'uomo avrebbe riportato ferite e contusioni, ma la sorte peggiore è toccata a Bongiorni, il quale sarebbe intervenuto a difesa del fratello della fidanzata con la quale era prossimo al matrimonio.

Su chi abbia dato il via all'aggressione, però, le versioni dei familiari dei giovani si discostano da quelle dei parenti della vittima. Anche questo aspetto al momento è al vaglio di chi indaga, e potrebbe essere chiarito già nelle prossime ore a seguito degli interrogatori di garanzia.

Martedì 14 aprile si è tenuta la fiaccolata in memoria di Bongiorni a cui hanno preso parte migliaia di persone. Presenti alla fiaccolata il vescovo di Massa-Carrara e Pontremoli Mario Vaccari, il sindaco di Massa Francesco Persiani e la sindaca di Carrara Serena Arrighi. Ha seguito commossa la manifestazione, dall'auto, la madre di Bongiorni.

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