Alberto Antonello si è risvegliato dal coma. È successo nel pomeriggio di ieri, lunedì 4 novembre, all'ospedale dell'Angelo di Mestre dove il ragazzo, figlio di Franco Antonello, che con la sua storia ha ispirato il film di Salvatores, è stato ricoverato dopo essere rimasto vittima di un incidente stradale a Musile di Piave venerdì scorso. Alberto, 19 anni, non appena ha riaperto gli occhi ha chiesto immediatamente di Giulia, la sua fidanzata di soli 18 anni. Ma nessuno dei suoi cari è riuscito a dirgli che è morta subito dopo quel terribile schianto. Proprio domani si celebrerà il funerale della ragazza presso il Duomo di Castelfranco Veneto, dove le famiglie dei due vivono. A officiare la cerimonia, in programma a partire dalle 10:30, sarà don Franco De Marchi, il sacerdote di San Floriano ed anche il sindaco sarà presente con la fascia tricolore. "Io sono padre, quello che faccio è immedesimarmi nel dolore di questi due padri", ha detto il primo cittadino Stefano Marcon.

"I medici – si legge in una nota dell'ospedale dove si trova Alberto – segnalano che evolve sotto continuo monitoraggio il quadro clinico del giovane ricoverato da venerdì scorso nella Rianimazione dell'Ospedale dell'Angelo: nelle ore scorse i sanitari hanno ridotto gradualmente, secondo i protocolli, la sedazione che manteneva il ragazzo in coma indotto. Il paziente è ora cosciente. I medici dell'Angelo, pur valutando come ottimale il decorso, si riservano per ora la prognosi".

Intanto, proseguono le indagini degli inquirenti per cercare di ricostruire la dinamica di quanto successo venerdì scorso. Antonello e la sua fidanzata Giulia Zandarin stavano tornando da una festa di Halloween e si trovavano a bordo di una Mercedes che è uscita improvvisamente di strada lungo la Treviso Mare a Musile di Piave per cause che sono ancora in via di accertamento. Il 19enne è stato messo in coma farmacologico dai medici che l'hanno accolto al pronto soccorso, ma per la ragazza non c'è stato nulla da fare. Alberto al momento è indagato per omicidio stradale, il resto sarà chiarito da una perizia tecnica. Nei prossimi giorni il pm Fabrizio Celenza conferirà l’incarico agli esperti di ricostruire cosa è accaduto, se è possibile ipotizzare che il giovane abbia accusato un colpo di sonno e a che velocità andasse la sua auto. Dai primi accertamenti è emerso anche che il giovane aveva bevuto. Essendo neopatentato, il limite per lui è zero ma aveva un tasso alcolemico di 0,76 g/l. Gli esiti degli esami tossicologici arriveranno, invece, tra mercoledì e giovedì: il giovane la sera prima dell’incidente era stato trovato in possesso di una piccola quantità di droga. In sua difesa si è subito schierato il papà Franco, protagonista di un recente film di Gabriele Salvatores, intitolato "Tutto il mio folle amore" che racconta la storia della malattia dell’altro suo figlio, Andrea. "Non bisogna criminalizzare mio figlio", aveva detto.