Andrea. Franco e Alberto Antonello
in foto: Andrea. Franco e Alberto Antonello

Alberto, il 19enne in coma dopo essere stato coinvolto nello schianto di Musile di Piave dove è morta  la 18enne Giulia Zandarin, è figlio di Franco Antonello, l'imprenditore veneto che ha dedicato tutta la sua vita all'altro figlio  affetto da autismo, Andrea, e la cui storia ha ispirato il romanzo "Se ti abbraccio non aver paura", di Fulvio Ervas, da cui è stato tratto anche il film di Gabriele Salvatores, "Tutto il mio folle amore", presentato all'ultima mostra di Venezia e ora nelle sale cinematografiche. La storia di Franco Antonello e del primogenito Andrea del resto è una storia speciale che ha commosso e divertito l'Italia. I due, che hanno girato il mondo, pubblicato quattro libri e raccontato la loro storia in diverse trasmissioni televisive, infatti hanno portato alla luce con serenità e allegria una condizione che spesso attanaglia le famiglie che vivono lo stesso problema, trovando subito largo consenso.

Papà Franco che ha lasciato il suo lavoro e l’azienda in mano ai collaboratori e nel 2005 ha creato a Treviso la Fondazione "I bambini delle Fate" si è dato anima e corpo per sostenere il primogenito però senza mai trascurare il secondo che spesso è stato coinvolto nelle avventure comuni come ad esempio nel 2016 quando tutti e tre hanno affrontato il cammino di Santiago. "Prima le mie priorità erano il lavoro, il successo, le passioni, tutte cose che mio figlio non potrà avere. Oggi guadagno la metà di prima e ho una sola priorità: Andrea" aveva detto Franco Antonello. Una passione e una forza di volontà da parte dell'imprenditore  di Castelfranco veneto che ora è messa dura prova da una nuova drammatica vicenda che ha colpito la famiglia.

Secondo quanto ricostruito finora, Alberto si sarebbe messo al volante dopo aver bevuto durante la festa di Halloween in una discoteca a Jesolo dove si era recato insieme a Giulia Zandarin, diciottenne di Castelfranco Veneto, nonostante poco prima gli fosse stata ritirata la patente, in quanto trovato in possesso di una piccola quantità di hashish, e aveva ottenuto solo un permesso temporaneo per poter rientrare a casa. Il giovane trasportato all’ospedale Dell’Angelo di Mestre è in coma.