Una ragazza di diciotto anni è morta e un diciannovenne che era con lei in auto è in coma. È il drammatico bilancio di un incidente stradale di ritorno da una notte di divertimento a festeggiare Halloween. Lo schianto mortale è avvenuto intorno alle 8 del mattino del primo novembre sulla Treviso-Mare a Musile di Piave, nel Veneziano. La vittima si chiama Giulia Zandarin: aveva diciotto anni ed era residente a Castelfranco Veneto (Treviso). Giulia viaggiava sul sedile passeggero in un'auto guidata dal fidanzato, come lei residente a Castelfranco. Secondo una prima ricostruzione della tragedia, per cause in corso di accertamento la Mercedes Classe A della coppia è uscita di strada, autonomamente, finendo contro un albero e poi in un fossato. I due giovani stavano tornando a casa dopo la notte trascorsa in una discoteca a Jesolo per la festa di Halloween.

Al ragazzo in coma ritirata la patente poco prima dell'incidente

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco di San Donà con i sanitari del 118. Per liberare i due ragazzi, rimasti incastrati fra le lamiere, le squadre dei pompieri hanno usato cesoie, divaricatori e martinetti idraulici. Per la diciottenne non c'è stato nulla da fare, mentre il ragazzo è stato elitrasportato all’ospedale Dell’Angelo di Mestre, dove è ricoverato in gravi condizioni. Secondo le prime informazioni trapelate, dagli esami del sangue effettuati in ospedale il giovane sarebbe risultato positivo all’alcol. Secondo quanto ricostruito dai quotidiani locali, l’auto del giovane era già stata fermata per un controllo stradale alcune ore prima dello schianto mortale. Al diciannovenne, a quanto emerso, era stata anche ritirata la patente, in quanto trovato in possesso di una piccola quantità di hashish, e aveva ottenuto un permesso temporaneo per poter rientrare a casa. Ma invece di tornare a casa la coppia era andata in discoteca. Poi, al mattino, il tragico schianto. Al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente i carabinieri.

La famiglia del 19enne ha ispirato un film di Gabriele Salvatores

Come conferma l'Ansa, il ragazzo attualmente in coma che guidava l'auto finita nel fossato è figlio di Franco Antonello, l'imprenditore che aveva lasciato il lavoro dopo che al figlio maggiore, Andrea, era stato diagnosticato l'autismo. Alla storia del genitore e del figlio si è ispirato il romanzo "Se ti abbraccio non aver paura", di Fulvio Ervas, e recentemente anche il film di Gabriele Salvatores, "Tutto il mio folle amore", presentato all'ultima mostra di Venezia.