Etna, prolungato stop all’aeroporto di Catania per l’eruzione fino alle 8 del 14 agosto: attesa riapertura

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Etna (Fonte: INGV)
La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, fa sapere che a causa dell’attività vulcanica dell’Etna e della cenere è stata prolungata la chiusura degli spazi aerei: arrivi sospesi fino alle 8 del mattino di venerdì 14 agosto 2026.

Non ci saranno partenze all'aeroporto di Catania fino alle 2 di notte di venerdì 14 agosto né arrivi fino alle ore 8 dello stesso giorno. Lo ha annunciato con un nuovo comunicato la Sac, la società che gestisce lo scalo aereo. Lo stop prolungato arriva in una fase molto delicata per l'aeroporto e l'indotto turistico estivo che vi gira attorno.

Prosegue da sette giorni l'eruzione dell'Etna che sta causando disagi al trasporto aereo a Catania e ancora non è possibile prevedere quando terminerà. L'attività eruttiva è iniziata il 7 agosto e da allora ha costretto lo scalo a continue chiusure, causando numerosi disagi ai cittadini che si stavano preparando per andare in vacanza.

Chiuso l'aeroporto di Catania a causa dell'attività eruttiva: quando riaprirà

La situazione all'aeroporto di Catania è critica da ormai sette giorni, ma nessuno sa quando ripartirà, neanche l'INGV, l'ente che attraverso l'Osservatorio Etneo monitora l'attività vulcanica. L'Istituto prepara i VONA, i Volcano Observatory Notices for Aviation, gli avvisi per l'aviazione civile, che nel caso dell'aeroporto di Catania sono costantemente di colore rosso, il livello di allerta più alto.

Come spiega il direttore del dipartimento Vulcani dell'INGV, Stefano Branca, gli avvisi vengono poi inviati all'Enav. L'ente, insieme all'Enac e di concerto con la Sac, decide la chiusura dei settori di volo e dell'aeroporto.

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A determinare la chiusura è la cenere dispersa nell'atmosfera in conseguenza delle copiose eruzioni dell'Etna. Per motivi di sicurezza il transito viene quindi bloccato. L'attività eruttiva in corso era stata segnalata già a giugno, ma non è possibile neanche per gli esperti sapere quando terminerà.

Eruzione Etna e voli sospesi da e per Catania, i rimborsi

Mauro Antonelli, responsabile dell’Ufficio studi dell’Unione Nazionale Consumatori, ha chiarito a Fanpage.it la questione dei rimborsi. Questi non sono a carico dell'aeroporto, ma della compagnia aerea, ed è da questa che il passeggero deve pretendere anche l'assistenza e informazioni. Molti invece in questi giorni hanno lamentato il totale abbandono da parte dei vettori, lamentela condivisa anche dalla società che gestisce l'aeroporto.

"Può scegliere tra il rimborso del prezzo del biglietto e la riprotezione – spiega Antonelli – Nel caso del rimborso, ha diritto alla restituzione, entro sette giorni e senza penali, dell’intero costo del biglietto per la parte di viaggio non effettuata. Se invece deve comunque raggiungere la destinazione, può scegliere la riprotezione, cioè l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile oppure, in base alla disponibilità, a una data successiva che sia per lui più conveniente".

Nel caso dell'imbarco su un altro volo però non può pretendere la compensazione pecuniaria. Anche se non è colpa della compagnia, ma della cenere vulcanica che impedisce di volare, il cittadino ha diritto ad essere rimborsato del prezzo del biglietto.

Il danno al turismo e i disagi per i passeggeri

Secondo le stime, la sospensione di almeno 700 voli ha causato una perdita di oltre 24 milioni di euro al comparto. Intorno allo scalo di Catania esiste un fortissimo indotto, essendo il quinto aeroporto d'Italia. Anche Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac, ha ammesso che la situazione sta determinando "un grande danno in termini economici, in relazione ai ricavi".

I passeggeri sono sempre più arrabbiati anche per gli spostamenti predisposti da Catania verso gli altri scali dell'isola. I viaggiatori in transito, in maggioranza stranieri, vengono indirizzati verso i bus navetta diretti a Palermo e Comiso. Molte delle vetture sostitutive partono ormai semi vuote.

Il danno in termini di immagini è chiaro. Secondo l'ultimo report annuale della Sac, il mercato europeo è importante per l'aeroporto. La Germania rappresenta il primo mercato estero per volumi di traffico con 868.538 passeggeri. Al secondo posto c'è il Regno Unito con 512.108 passeggeri, seguito dalla Francia, 393.571 passeggeri.

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