Etna in eruzione da 6 giorni, perché la cenere vulcanica blocca i voli a Catania: i rischi per gli aerei
Dal 6 agosto l'attività eruttiva dell'Etna sta causando notevoli disagi a coloro che sarebbero dovuti partire dall'aeroporto di Catania. A causa della cenere sono stati sospesi i voli in partenza e in arrivo: lo stop durerà fino alle 8 del mattino del 14 agosto. Una situazione che ha interessato – per fortuna solo per poche ore – anche lo scalo di Comiso. L'Ingv, nell'aggiornamento di ieri, ha confermato che sta proseguendo l'attività esplosiva alla Voragine con emissione di cenere dispersa verso Sud. Questa cenere, quindi, si sta disperdendo e la nube vulcanica può creare problemi agli aerei. Ma quindi perché la cenere comporta la sospensione dei voli negli aeroporti? È solo perché riduce la visibilità o ci sono rischi anche per i motori degli aerei? Fanpage.it ha provato a rispondere a queste domande.
La composizione della cenere e il pericolo di una nube vulcanica
La cenere prodotta da un'eruzione è composta da particelle di vetro vulcanico, rocce e minerali. Tutte componenti molto piccole, che sono in grado di rimanere sospese nell'atmosfera: possono infatti raggiungere altitudini, che gli aerei solitamente toccano, e rimanere sospese per giorni. Inoltre possono essere trasportate dalle correnti e dai venti anche a chilometri di distanza dal vulcano. Il punto è che la cenere vulcanica ha un potere abrasivo, che può danneggiare l'aereo e compromettere il funzionamento dei motori.
Perché non si può volare su Catania: i rischi per radar e i motori degli aerei
Il potere abrasivo della cenere, quindi, può causare danni strutturali agli aerei. Non solo: può compromettere il funzionamento dei motori. La cenere vulcanica, infatti, potrebbe penetrare nei reattori e causarne lo stallo. Inoltre, a causa proprio della sua composizione, potrebbe abbassare la visibilità. Inoltre i radar usati dagli aerei, a causa delle piccole dimensioni delle ceneri, non sono in grado di individuarle.
L'eruzione dell'Etna in corso da 6 giorni
L'attività eruttiva dell'Etna – che è uno dei vulcani più studiati al mondo – è in corso da sei giorni. Le immagini sono mozzafiato: è mostrano la potenza dell'attività. Già da giugno, c'erano tutte le indicazioni che si stava entrando in una nuova fase eruttiva. La Protezione civile, infatti, aveva portato il livello di allerta a giallo. A Fanpage.it, il direttore del dipartimento Vulcani dell'INGV, Stefano Branca, ha assicurato che non ci sono problemi per chi vive nelle zone vicine al vulcano. Gli unici problemi sono per chi prende i voli dall'aeroporto di Catania: "Però non c'è altro da fare: è un fenomeno naturale e non lo possiamo controllare". Questa attività vulcanica sull'Etna è cominciata da circa 20 anni. Ora si sono aperti due crateri nuovi, anche se in aree desertiche.
Spiega sempre Branca: "Le nuove bocche eruttive si sono aperte ieri. L'Etna erutta quasi di continuo e in alcuni casi arriva a creare nuove bocche. Già un paio di anni fa si erano aperte diverse bocche nella Valle del Bove che è una zona desertica, un bacino di raccolta delle lave. È la caratteristica di queste eruzioni che fortunatamente appartengono ai Crateri Sommitali, si tratta quindi piccole eruzioni. Tutto rimane confinato in zone desertiche dove non c'è niente, neanche la vegetazione". Le eruzioni dell'Etna hanno caratteristiche abbastanza chiaro: "Lo stile eruttivo è analogo ai vulcani dell'isola Hawaii, al Kilauea, che fanno eruzioni molto frequenti, con colate laviche e fontane di lava". Questo è anche un bene, per un certo verso: l'Etna non accumula energia, continua a rilasciarla attraverso le eruzioni.
Voli cancellati all'aeroporto di Catania, la situazione
Per ragioni di sicurezza, quindi, nessun volo partirà dall'aeroporto di Catania. Per il momento, salvo nuove indicazioni, i voli saranno sospesi fino alle 8 del mattino del 14 agosto. È stata disposta, infatti, la chiusura del settore C1 e la sospensione degli arrivi. I passeggeri, quindi, sono invitati a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aree. Potrebbero esserci aggiornamenti nelle prossime ore.
Proseguono quindi i disagi per i passeggeri. Basti pensare che, dall'8 all'11 agosto, sono saltati circa 700 voli. Ben quattrocento voli sono stati riprogrammati: dall'inizio dell'emergenza, più di 100 sono stati dirottati su Comiso e altri 22 su Trapani. Altri ancora sono stati poi assegnati all'aeroporto di Lamezia Terme. L'aeroporto di Comiso, poi, è stato a sua volta oggetto di sospensione dei voli: per fortuna, lo stop è durato solo alcune ore.