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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, le notizie in diretta: Andrea Sempio verso il processo. Si indaga sul presunto depistaggio sui pedali della bici, Tizzoni: “Verifiche su ciò che non ci torna”

Le notizie di martedì 29 settembre in diretta sul delitto di Garlasco dopo la nuova chiusura indagini su Andrea Sempio. I pm di Pavia lo accusano di aver ucciso “con crudeltà” e “con odio” Chiara Poggi. Giallo su alcune controanalisi sui pedali della bici di Stasi.

29 Settembre 2026 , 10:56
A cura di Susanna Picone, Maria Neve Iervolino
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Nella giornata di lunedì 28 settembre la Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le indagini su Andrea Sempio, l’amico di vecchia data di Marco Poggi accusato dell’omicidio della sorella Chiara a Garlasco. I pm hanno messo in fila una serie di analisi tecniche per confermare che sarebbe stato lui – e non il condannato in via definitiva Alberto Stasi – a uccidere "con crudeltà" e "con odio” Chiara Poggi. Per i pm di Pavia, sulla base delle nuove consulenze depositate con accertamenti integrativi nell'inchiesta chiusa dopo un anno e mezzo, è "compatibile" con il suo piede anche l'impronta del killer. In un comunicato firmato dal procuratore Fabio Napoleone si evince che la nuova inchiesta ha affrontato anche il capitolo di un presunto depistaggio ai danni di Stasi, ascoltando ex investigatori del Ris, tra cui l'allora generale Luciano Garofano. È emerso in particolare che una consulenza della difesa Stasi ha evidenziato che due "contro-analisi" del 2007 avevano stabilito che non era Dna di Chiara Poggi quello sui pedali della bici di Stasi: sarebbero state "idonee, a loro giudizio, a scagionare Stasi già 19 anni fa", ma non furono mai inserite nel fascicolo. Ma Garofano in tv si difende: “Posso dire che il profilo genetico di Chiara Poggi su quei pedali c’era e nessuno lo più cancellare”. Segui tutte le ultime notizie sulle indagini sul delitto di Garlasco in diretta su Fanpage.

Per approfondire: 

15:59

Delitto Garlasco, pg Milano attende atti: "Strada revisione complessa"

Per il momento in Procura Generale non sono arrivate le carte relative alla seconda chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco e nemmeno istanze di revisione della sentenza di condanna per Stasi. Tuttavia, a quanto si apprende, gli atti sono "attesi" anche se si fa notare che un'eventuale richiesta di revisione richiederebbe uno studio approfondito e complesso. La "strada" verso la possibile revisione viene definita "lunga e tortuosa". La difesa di Stasi potrebbe portare all'attenzione della procuratrice Nanni e dell'Avvocata Generale Tontodonati anche la questione del dna sui pedali della bicicletta ‘Umberto Dei' di Alberto Stasi, indizio indicato tra i sette decisivi dalla Cassazione che condannò Stasi e che, per i legali Stasi, sarebbe stato "disintegrato" da quanto emerso da una consulenza della Procura di Pavia che ipotizza siano stati nascosti degli esami che lo avrebbero scagionato fin dal 2007.

15:33

Tizzoni a Fanpage: “Famiglia Poggi non ha timore di accertamenti, verificheremo i dati che non ci tornano”

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“È da un anno e mezzo che la famiglia Poggi è sottoposta quasi quotidianamente a continue anticipazioni o comunicazioni. Rimane sorpresa degli accertamenti disposti oltre Sempio, ma noi non abbiamo mai avuto timore di accertamenti se svolti nel contraddittorio o con la maggiore precisione possibile. In questo caso ci sentiamo di dover verificare la convinzione della Procura di Pavia su questo dato che oggettivamente non ci torna. I dati c’erano, tanto che ci sono ancora oggi, se ci fosse stata la volontà di nasconderli non sarebbero mai stati trovati”, ha concluso l’avvocato Tizzoni.

15:24

Tizzoni: "Risultati positivi e poi negativi? La macchina potrebbe non aver funzionato"

“Ipotetici risultati negativi richiamati nel comunicato? Potrebbero essere negativi nel senso che la macchina non ha elaborato un risultato, ma non vuol dire che non appartenevano a Chiara Poggi”, ha detto ancora Tizzoni al telefono con Fanpage in riferimento alle analisi di cui dà notizia la Procura nel suo comunicato.

15:15

Tizzoni, avvocato famiglia Poggi: “Comunicato della procura di ieri inusuale, dati a disposizione delle parti”

“Comunicato stampa inusuale per lunghezza ed esposizione”, ha detto l’avvocato Tizzoni, che assiste la famiglia Poggi, al telefono con Fanpage.it. “Lo stesso Previderè dice che c’è dna di Chiara Poggi, c’è una certezza”, ha aggiunto dicendo che determinati dati sono sempre stati a disposizione delle parti.

15:00

L’avvocato di Sempio: “Parliamo di Catanesi? Avvalorata la nostra posizione”

Liborio Cataliotti a Fanpage: “Parliamo anche della consulenza Catanesi. Al 100% è stata avvalorata la posizione rappresentata da noi della difesa, ivi compreso il nostro consulente medico legale che diceva: "è irrealizzabile una consulenza volta a stabilire l'esistenza di patologie mentali senza sentire la persona". Qual è il risultato a cui è arrivato il professor Catanesi? Esattamente quello. Allora, cominciamo col dire che forse, forse, i nostri consulenti, visto che sono già due volte che anticipano un risultato che poi viene acquisito agli atti, forse qualche ragione da vantare ce l'hanno, ecco. Non è che le consulenze della Procura siano oro colato e come fossero degli alchimisti che trasformano tutto in oro, mentre i nostri trasformerebbero tutto in fango o in legno o altra materia non nobile. Forse viene da dirsi non è esattamente così. Quindi per me contano le prove tradizionali in uno scenario del genere”.

14:55

Cataliotti a Fanpage: "Domani ritireremo anche le nuove intercettazioni e telefonate e ci metteremo all'ascolto"

Andrea Sempio e l'avvocato Liborio Cataliotti
Andrea Sempio e l'avvocato Liborio Cataliotti

“Abbiamo avanzato istanza ieri pomeriggio per riceverne copia e contestualmente abbiamo curato le formalità burocratiche per ritirare anche le intercettazioni suppletive che sono state acquisite, non solo, ma per poter anche accedere a quelle ritenute non rilevanti e ascoltarle presso gli uffici della procura. Domani ritireremo il tutto. Ritireremo le consulenze che sono gli atti supplementari che sono stati acquisiti dopo il 6 maggio e le 47 telefonate o intercettazioni ambientali supplementari che non erano nel fascicolo originario, poi ci metteremo con le cuffie all’ascolto. Ascolteremo anche quelle ritenute non rilevanti, fatte nel 2025 e che la Procura ha scartato ritenendo che ai fini dell'ipotesi di Andrea non fossero rilevanti. Può essere che non lo siano, ma noi preferiamo ascoltarle", ha detto in una telefonata a Fanpage.it Liborio Cataliotti, avvocato di Andrea Sempio, mentre con il consulente Palmegiani era in viaggio per andare ad ascoltare una persona nell'ambito dell'inchiesta.

14:28

Garlasco, il giallo delle analisi negative sul Dna: l’intervento di Dario Quaglia a Fanpage.it

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“La notizia che è uscita ieri col comunicato dice che ci sarebbero state ulteriori corse negative nell’analisi dello stesso campione che aveva restituito un risultato positivo. Mi sono posto delle domande cercando negli atti”, ha spiegato in diretta con Fanpage.it lo youtuber Dario Quaglia, che sui social aveva rivelato come il 24 settembre 2007 i consulenti della difesa Stasi, Prof. Avato e Dott. Fabbri, fossero stati messi a conoscenza di tutti i risultati fino a quel momento ottenuti durante le operazioni tecniche eseguite dai RIS. “È ancor più interessante è come già il 25 settembre, nelle sue Osservazioni Medico Legali relative alla Consulenza Preliminare dei RIS, riferendosi alle operazioni inerenti i pedali della UMBERTO DEI,  Avato lamentasse che quelle condotte i giorni 20 e 21 SETTEMBRE 2007 fossero avvenute IN ASSENZA DELLE PARTI, senza però contestarne in alcun modo i risultati. L' assenza delle Parti è relativa anche a Capra, consulente dei Poggi. Come mai Avato e Fabbri, evidentemente consci sia delle operazioni che dei risultati ottenuti a seguito degli ulteriori accertamenti sui pedali del 20 e del 21 settembre, decisero di non contestare la positività al DNA di Chiara Poggi ottenuta il giorno precedente? Come mai hanno firmato di esser stati informati di tutti i risultati delle operazioni peritali avvenute fino al giorno 24,  se mancano i verbali? I RIS gli avranno ben mostrato almeno le corse elettroforetiche incriminate (quelle negative del giorno 20) o si sono fidati di un racconto orale, secondo voi? Inoltre, siamo sicuri che le due corse elettroforetiche negative rinvenute nei RAW data facessero riferimento allo stesso punto del campione BU_P (il 3306_07) e non ad altre campionature sullo stesso, come 3306_08 prelevati sul campione? Come mai la difesa Stasi sostiene oggi di non essere mai stata a conoscenza di tutto ciò?”

"Durante la fase del processo nel 2007 la difesa di Stasi aveva chiesto quei dati grezzi?", chiede Quaglia al termine della sua analisi sul tema dei pedali della bici del condannato.

14:12

Marina Baldi, consulente di Sempio, sulle analisi sui pedali: “Esistono anche test che non danno risultati”

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“Devo ancora ricevere gli atti, so quello che c’è nel comunicato stampa come voi”, ha esordito Marina Baldi in collegamento con fanpage.it. “È un comunicato scritto in maniera scenografica, ma non vedo molte novità”, ha detto ricordando che ci sono più profili di dna sulla vittima ed è troppo scarso. Ha provato poi a spiegare il dato del test negativo sui pedali di Stasi: “Esistono i falsi test negativi, test che non danno risultati anche se c’è Dna, questo può capitare perché e quindi si ripete”. "Le controanalisi negative secondo me non hanno inficiato il risultato", ha aggiunto in riferimento al comunicato della Procura.

14:00

Avvocato Bocciolini: "Esito della richiesta di revisione per Stasi non è scontato"

"La domanda di revisione per il processo in cui è stato condannato Alberto Stasi non ancora è mai stata presentata in maniera formale. Non c'è termine per presentarla, ma se fossi nella difesa di Stasi lo farei solo dopo avere acquisito tutti gli elementi di prova, perché l'esito non è scontato". Lo ha detto l'avvocato penalista Daniele Bocciolini durante la diretta di Fanpage.it dedicata alla vicenda giudiziaria legata all'omicidio di Chiara Poggi nella villetta di Garlasco. Su chi debba presentare questa richiesta, l'esperto aggiunge: "Ci sono più soggetti legittimati a presentare questa richiesta e hanno tutti lo stesso peso, ma dal punto di vista mediatico sicuramente ha peso maggiore la Procura".

13:51

Avvocato Bocciolini a Fanpage: "Stasi andava assolto. Processo indiziario e il movente non reggeva"

"Rimane l'impronta 33 e la non incompatibilità, paventa quindi una compatibilità, ma ora bisognerà datarla". Lo dice l'avvocato penalista Daniele Bocciolini durante la diretta di Fanpage.it dedicata al caso Garlasco. Il legale è estraneo alle parti in causa ed è stato ascoltato durante la trasmissione su YouTube in qualità di esperto. "Basta anche meno dell'impronta 33 per portare Sempio al processo, perché è un processo indiziario come tanti ce ne sono in Italia. In questo caso non ci sarà mai una prova diretta per individuare l'assassino di Chiara Poggi. Si può provare a rinviare a giudizio Sempio, e poi eventualmente a condannarlo, in base a elementi indiziari. Se questo impianto regge, ci deve però essere un movente valido che faccia da cartina di tornasole". E sulla condanna di Alberto Stasi in via definitiva non ha dubbi: "Stasi andava assolto. Il movente individuato non reggeva".

I giornalisti di Fanpage.it Giorgia Venturini e Fabrizio Capecelatro insieme all'avvocato Daniele Bocciolini
I giornalisti di Fanpage.it Giorgia Venturini e Fabrizio Capecelatro insieme all'avvocato Daniele Bocciolini
13:32

"Mancata acquisizione tabulati di Sempio? Abbiamo agito sulla base di quello che avevamo": la spiegazione di Cassese

Andrea Sempio era stato ascoltato dai Carabinieri per tre telefonate fatte al fisso di casa Poggi mentre Chiara era da sola perché il resto della famiglia era in vacanza. Due sono di pochi secondi, mentre una terza è più lunga. Non sappiamo cosa è stato detto perché non vennero mai acquisiti i tabulati telefonici di Sempio. Rispetto alla mancata acquisizione dei tabulati l'ex generale dei Carabinieri Gennaro Cassese si difende: "Non è uno scarica-barile, ma la richiesta doveva essere fatta dal gip, non dalla Polizia giudiziaria. Dire che non è stato fatto perché volevamo agevolare non è corretto perché noi abbiamo agito sulla base di quello che avevamo". E aggiunge: "Nel 2008 avremmo potuto ancora richiedere i tabulati del 2007, oggi non è più possibile".

13:29

Morte Giovanni Ferri, Cassese a Fanpage: "Coltello non è stato sequestrato per decisione del procuratore"

Alla domanda della giornalista di Fanpage.it Giorgia Venturini, sulla morte di Gianni Ferri a Garlasco, l'ex generale dei Carabinieri Gennaro Cassese spiega: "Il coltello non è stato sequestrato perché il procuratore ha disposto solo l'acquisizione". Ferri è l’ex meccanico trovato morto il 22 novembre 2010 in via Mulino con la gola tagliata e i polsi recisi. La vedova ha presentato una denuncia in cui ha chiesto ai magistrati di indagare per omicidio volontario contro ignoti.

13:05

Cassese a Fanpage: "Anche altre persone avevano conservato scontrini. Quello di Sempio fu trasmesso in Procura"

"Anche altre persone ascoltate nell'ambito dell'omicidio di Chiara Poggi hanno conservato scontrini e biglietti. Non è una cosa anomala". Lo ha detto il colonnello Gennaro Cassese, ufficiale dei Carabinieri ora in pensione, rispondendo alla domanda di Fabrizio Capecelatro durante la diretta dedicata alla vicenda di Garlasco condotta insieme a Giorgia Venturini sul canale YouTube di Fanpage.it. "Per esserci un alibi c'è bisogno che la persona sia almeno attenzionata o indagata – aggiunge Cassese – Noi all'epoca indagavamo per un orario diverso rispetto a quello ricostruito successivamente". E sul verbale dell'interrogatorio raccolto il giorno in cui Sempio ha presentato lo scontrino fatto a Vigevano, Cassese ammette: "È fatto male, ma lo scontrino è arrivato in Procura, così come il verbale, quindi non c'è stata agevolazione".

I giornalisti di Fanpage.it Giorgia Venturini e Fabrizio Capecelatro insieme all'ex colonnello dei Carabinieri Gennaro Cassese
I giornalisti di Fanpage.it Giorgia Venturini e Fabrizio Capecelatro insieme all'ex colonnello dei Carabinieri Gennaro Cassese
12:35

Cassese a Fanpage: “Il fermo di Stasi non aveva come unico presupposto il sangue sui pedali, c’erano altri elementi”

Gennaro Cassese intervistato da Fanpage.it
Gennaro Cassese intervistato da Fanpage.it

“Una famiglia semplice, umile, escludo possa aver potuto fare qualcosa sulle istituzioni”, risponde Cassese a un lettore che chiede se Sempio possa aver avuto “potere” su chi indagava all’epoca del delitto. "La sua figura è uscita praticamente subito dall’attenzione investigativa”, ha aggiunto escludendo qualsiasi collegamento tra l’inchiesta Clean e il delitto di Garlasco. “Il fermo di Stasi non aveva come unico presupposto il sangue sui pedali oltre ogni ragionevole dubbio, aveva vari elementi”, ha chiarito Cassese, invitando a leggere il decreto.

12:19

Capra, consulente Poggi: "Sui pedali della bici di Stasi c'è il dna di Chiara, nessun segreto"

Marzio Capra, consulente della famiglia di Chiara Poggi, parla all'AdnKronos: "Non c’è stato nessun doppio esito negativo dopo il risultato certo sulla presenza di Dna di Chiara sulla bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi". Capra racconta "di contro analisi note fin da subito alle parti e di risultati mai nascosti tanto che sono messi nero su bianco nella relazione del 2007 del Ris di Parma". L’equivoco sarebbe quello di aver messo a disposizione della nuova indagine "i dati grezzi catalogati non per data di ‘corsa', cioè di analisi, ma di modifica" spiega il consulente. "Quello che la difesa di Stasi indica come un esito negativo datato 20 settembre 2007 è invece, e lo scrive anche il consulente della procura Carlo Previderè, una ‘corsa' del campione inibito del 10 settembre 2007".

12:05

La madre delle gemelle Cappa tra le parti offese indicate nell'avviso di chiusura delle indagini

C'è anche Maria Rosa Poggi, la madre delle sorelle Stefania e Paola Cappa e zia di Chiara, tra le parti offese indicate nell'avviso di chiusura delle indagini notificato ieri ad Andrea Sempio. È la prima volta che il suo nome appare in questa veste. Questo significa che potrebbe costituirsi parte civile in un eventuale processo e chiedere il risarcimento dei danni.

11:44

Omicidio di Chiara Poggi: segui la diretta di Fanpage.it su Youtube

Segui su Youtube la diretta sul delitto di Garlasco con i giornalisti di Fanpage.it Fabrizio Capecalatro e Giorgia Venturini e tanti ospiti: ripercorriamo un anno e mezzo di indagini su Andrea Sempio.

11:42

L'avvocata di Stasi: "Ci sono elementi che non sono ancora usciti e vi stupiranno"

"Ci sono elementi ulteriori di cui siamo a conoscenza e altri che non sono ancora usciti e che vi stupiranno molto", ha detto Bocellari nella prospettiva di una richiesta di revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi. "Noi difensori siamo umani, non facciamo la revisione con l'IA. Dobbiamo leggere anzitutto i dati che adesso vado a prendere e poi integreremo il testo già scritto con queste nuove indagini e quando saremo pronti la depositeremo. Non è una questione di tempi perché a Stasi un mese in più uno in meno non cambia niente e dimostreremo la sua innocenza non il ragionevole dubbio -aggiunge -. Depositeremo la richiesta di revisione il prima possibile compatibilmente con questo delirio mediatico e il lavoro".

11:34

Garlasco, consulenti pm: "Quei dati negativi su Dna pedali erano successivi"

La "disamina dei tracciati elettroforetici inviati dal Ris nel novembre 2025" alla Procura di Pavia, nella nuova inchiesta appena chiusa su Sempio , "evidenziava un profilo genetico parziale" compatibile a quello di Chiara Poggi e "due profili genetici completi (…) perfettamente sovrapponibili per 15 marcatori al profilo" della studentessa. "Tutti i successivi tentativi di acquisire profili genetici da campioni prelevati dai pedali della bicicletta ‘Umberto Dei' hanno fornito esito negativo", ossia "nessun profilo genetico". Lo hanno scritto i consulenti dei pm pavesi, Previderé e Grignani, nella loro relazione dello scorso febbraio, depositata a maggio con la prima chiusura indagini, sul tema dei "raw data", ossia i dati grezzi sul Dna sui pedali, al centro, secondo i consulenti della difesa di Stasi ma anche degli inquirenti della nuova indagine, del mancato deposito di due "contro-analisi" negative, in relazione al profilo di Chiara, nel fascicolo a carico del fidanzato. E che ha dato origine ai nuovi accertamenti della Procura sugli ex investigatori del Ris dell'epoca. Nella relazione i consulenti dei pm danno conto di quei due file che evidenziavano "l'assenza di picchi elettroforetici nei profili e, quindi, nessun profilo utile a comparazione". File che avevano come "run date" indicata il 10 settembre 2007 e "date modified" il 20 settembre 2007. Ed è in merito a questo "modified", ossia modificato, che i consulenti, in particolare della famiglia Poggi, fanno notare che quei dati furono ricavati il 10 settembre e poi il 20 furono solo aggiornati i file. Mentre, poi, il 19 settembre, quindi dopo secondo questa tesi, arrivò il match con il Dna di Chiara. Opposta la lettura dei consulenti della difesa Stasi e anche dei pm, che affermano che quei risultati negativi furono "successivi".

11:25

Scontro in tv tra Zanella e Garofano, il Generale nega l'ipotesi di un depistaggio

Scontro questa mattina a Storie Italiane tra Luciano Garofano e il giornalista Zanella dopo la chiusura delle indagini su Andrea Sempio. Al centro le impronte sui pedali e il ruolo del Ris di Parma nel 2007. L'ex capo dei Ris, che nei giorni scorsi è stato anche ascoltato in Procura, nega l'ipotesi di un depistaggio che avrebbe nascosto i risultati di due controtest del dna che avrebbero scagionato l'attuale condannato per l'omicidio di Chiara Poggi.

11:17

L’avvocata di Stasi, Bocellari: “Nuovi elementi su pedali disintegrano la condanna”

"Nel momento in cui viene meno il Dna sui pedali viene meno tutta la teoria dello scambio, della sostituzione, vengono meno le biciclette fantasma, cioè cosa resta? che non può che essere stato Stasi perché aveva confidenza con la vittima? Credo che lo capisca chiunque che è un elemento centrale di quella condanna. Noi possiamo andare in revisione con gli elementi a discarico di Stasi o con quegli elementi nuovi che disintegrano la sentenza di condanna". A dirlo e l'avvocata Giada Bocellari all'indomani delle ombre gettate dalla difesa e dalla Procura di Pavia sulla presenza del Dna di Chiara Poggi sui pedali della bici dell'allora fidanzato, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto di Garlasco.

11:06

Ex Ris Portera: “Non ho analizzato il Dna trovato sulla bici di Stasi”

"Non ho eseguito personalmente l'analisi genetica del campione né ho valutato o interpretato alcun profilo genetico relativo al caso Garlasco durante il mio servizio al Ris di Parma". Lo ha detto oggi Giorgio Portera, genetista e ufficiale in congedo dell'Arma, ascoltato dalla Procura di Pavia nell'ambito della nuova indagine sul delitto di Garlasco. "Il collegamento della mia persona alle attività analitiche del campione BU_P", precisa in merito al materiale genetico sui pedali della bici di Stasi, "deriva dalla registrazione di un accesso con la mia user personale nell'ambito dell'ultima fase di lavorazione della specifica traccia”. Per Portera, "è importante distinguere con chiarezza l'attività tecnica su uno strumento dalla responsabilità dell'analisi, della valutazione e dell'interpretazione dei profili genetici, attività che, nel caso specifico, non sono mai state da me svolte. Non ho infatti mai svolto alcun sopralluogo, né firmato verbali o referti del caso Garlasco". "L'attività a cui può essere ricondotto il mio accesso – prosegue il genetista – consisteva esclusivamente nella fase finale di caricamento del campione sul sequenziatore. Non posso oggi stabilire con certezza se tale operazione sia stata materialmente eseguita da me oppure da un collega che ho fatto accedere allo strumento utilizzando la mia user". "Si trattava, pertanto, di una mera attività tecnica e strumentale, ossia l'inserimento di un campione già lavorato da altri, attività priva di qualsiasi interpretazione dei risultati, inserita nell'ambito della gestione di una delle numerose tracce sottoposte ad analisi – spiega -. La natura del tutto marginale di tale attività è ulteriormente confermata dal fatto che solo oggi, a distanza di anni e a seguito della divulgazione dei dettagli relativi ai raw data, ho ricondotto quell'accesso al campione in questione, ricordando un episodio che, all'epoca, rientrava nella normale gestione quotidiana di numerosi campioni".

11:02

Garlasco, Stasi chiede chiarezza: "Sulle prove favorevoli non depositate si faccia piena luce"

"Lui è sempre molto lucido e l'unica cosa che mi ha detto è che spera che si assumano le proprie responsabilità e che si faccia piena luce sulle responsabilità". Così l'avvocata Giada Bocellari ha sintetizzato il pensiero di Alberto Stasi in relazione alle presunte prove a lui favorevoli, ossia a quei due esiti negativi sul Dna dei pedali, che non furono depositate nel fascicolo a suo carico, secondo le analisi della stessa difesa Stasi e dei pm pavesi.

10:56

Chiuse le indagini su Andrea Sempio: si va verso il processo per il delitto di Garlasco

La Procura di Pavia ha consegnato ieri 28 settembre ad Andrea Sempio un secondo avviso di conclusione indagini dopo quello dello scorso 7 maggio. Si chiudono così gli accertamenti sul delitto di Garlasco. I magistrati sono adesso pronti a chiedere il processo per Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili. "Si è proceduto in data odierna alla notifica dell'avviso ex art. 415 bis con deposito di tutti gli atti, compresivi delle indagini integrative disposte. Il capo di incolpazione nei confronti di Andrea Sempio resta invariato”, si legge nel comunicato della procuratore Napoleone.

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