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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, Sempio verso il processo. Si indaga sul presunto depistaggio dei Ris, Stasi: “Si faccia chiarezza”

Le notizie di martedì 29 settembre in diretta sul delitto di Garlasco dopo la nuova chiusura indagini su Andrea Sempio. I pm di Pavia lo accusano di aver ucciso “con crudeltà” e “con odio” Chiara Poggi.

29 Settembre 2026 , 10:56
A cura di Susanna Picone
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Nella giornata di lunedì 28 settembre la Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le indagini su Andrea Sempio, l’amico di vecchia data di Marco Poggi accusato dell’omicidio della sorella Chiara a Garlasco. I pm hanno messo in fila una serie di analisi tecniche per confermare che sarebbe stato lui – e non il condannato in via definitiva Alberto Stasi – a uccidere "con crudeltà" e "con odio” Chiara Poggi. Per i pm di Pavia, sulla base delle nuove consulenze depositate con accertamenti integrativi nell'inchiesta chiusa dopo un anno e mezzo, è "compatibile" con il suo piede anche l'impronta del killer. In un comunicato firmato dal procuratore Fabio Napoleone si evince che la nuova inchiesta ha affrontato anche il capitolo di un presunto depistaggio ai danni di Stasi, ascoltando ex investigatori del Ris, tra cui l'allora generale Luciano Garofano. È emerso in particolare che una consulenza della difesa Stasi ha evidenziato che due "contro-analisi" del 2007 avevano stabilito che non era Dna di Chiara Poggi quello sui pedali della bici di Stasi: sarebbero state "idonee, a loro giudizio, a scagionare Stasi già 19 anni fa", ma non furono mai inserite nel fascicolo. Ma Garofano in tv si difende: “Posso dire che il profilo genetico di Chiara Poggi su quei pedali c’era e nessuno lo più cancellare”. Segui tutte le ultime notizie sulle indagini sul delitto di Garlasco in diretta su Fanpage.

Per approfondire: 

11:06

Ex Ris Portera: “Non ho analizzato il Dna trovato sulla bici di Stasi”

"Non ho eseguito personalmente l'analisi genetica del campione né ho valutato o interpretato alcun profilo genetico relativo al caso Garlasco durante il mio servizio al Ris di Parma". Lo ha detto oggi Giorgio Portera, genetista e ufficiale in congedo dell'Arma, ascoltato dalla Procura di Pavia nell'ambito della nuova indagine sul delitto di Garlasco. "Il collegamento della mia persona alle attività analitiche del campione BU_P", precisa in merito al materiale genetico sui pedali della bici di Stasi, "deriva dalla registrazione di un accesso con la mia user personale nell'ambito dell'ultima fase di lavorazione della specifica traccia”. Per Portera, "è importante distinguere con chiarezza l'attività tecnica su uno strumento dalla responsabilità dell'analisi, della valutazione e dell'interpretazione dei profili genetici, attività che, nel caso specifico, non sono mai state da me svolte. Non ho infatti mai svolto alcun sopralluogo, né firmato verbali o referti del caso Garlasco". "L'attività a cui può essere ricondotto il mio accesso – prosegue il genetista – consisteva esclusivamente nella fase finale di caricamento del campione sul sequenziatore. Non posso oggi stabilire con certezza se tale operazione sia stata materialmente eseguita da me oppure da un collega che ho fatto accedere allo strumento utilizzando la mia user". "Si trattava, pertanto, di una mera attività tecnica e strumentale, ossia l'inserimento di un campione già lavorato da altri, attività priva di qualsiasi interpretazione dei risultati, inserita nell'ambito della gestione di una delle numerose tracce sottoposte ad analisi – spiega -. La natura del tutto marginale di tale attività è ulteriormente confermata dal fatto che solo oggi, a distanza di anni e a seguito della divulgazione dei dettagli relativi ai raw data, ho ricondotto quell'accesso al campione in questione, ricordando un episodio che, all'epoca, rientrava nella normale gestione quotidiana di numerosi campioni".

11:02

Garlasco, Stasi chiede chiarezza: "Sulle prove favorevoli non depositate si faccia piena luce"

"Lui è sempre molto lucido e l'unica cosa che mi ha detto è che spera che si assumano le proprie responsabilità e che si faccia piena luce sulle responsabilità". Così l'avvocata Giada Bocellari ha sintetizzato il pensiero di Alberto Stasi in relazione alle presunte prove a lui favorevoli, ossia a quei due esiti negativi sul Dna dei pedali, che non furono depositate nel fascicolo a suo carico, secondo le analisi della stessa difesa Stasi e dei pm pavesi.

10:56

Chiuse le indagini su Andrea Sempio: si va verso il processo per il delitto di Garlasco

La Procura di Pavia ha consegnato ieri 28 settembre ad Andrea Sempio un secondo avviso di conclusione indagini dopo quello dello scorso 7 maggio. Si chiudono così gli accertamenti sul delitto di Garlasco. I magistrati sono adesso pronti a chiedere il processo per Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili. "Si è proceduto in data odierna alla notifica dell'avviso ex art. 415 bis con deposito di tutti gli atti, compresivi delle indagini integrative disposte. Il capo di incolpazione nei confronti di Andrea Sempio resta invariato”, si legge nel comunicato della procuratore Napoleone.

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