Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, la Procura ha chiuso per la seconda volta le indagini su Sempio: si va verso la richiesta di processo

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La Procura di Pavia ha consegnato all’indagato Andrea Sempio un secondo avviso di conclusione indagini dopo quello dello scorso 7 maggio. Si chiudono così gli accertamenti sul delitto di Garlasco. I magistrati sono pronti a chiedere il processo per Sempio.

Chiuse definitivamente le indagini su Andrea Sempio. La Procura di Pavia ha consegnato all'indagato un secondo avviso di conclusione indagini dopo quello dello scorso 7 maggio quando i magistrati avevano depositato il fascicolo permettendo così alle parti coinvolte di farne accesso. Allora la difesa di Sempio aveva avuto 20 giorni per depositare le sue consulenze in risposta a quanto letto e adesso sarà lo stesso. In questi ultimi mesi la Procura ha depositato altre quattro consulenze e ora, con il secondo 415bis, dovrà lasciare il tempo alla difesa di poter ribattere con i suoi accertamenti. Altri 20 giorni quindi.

Che questa ultima fase di indagini sul delitto di Garlasco sarebbe stato un botta e risposta di consulenze lo avevamo capito da tempo. Questa seconda chiusura indagini non è che l'ultimo atto prima che la Procura faccia la sua richiesta al giudice per le indagini preliminari: processo o archiviazione? La sensazione è che – dopo tre indagini e due archiviazioni – questa volta per l'amico di Marco Poggi si apriranno le aule del tribunale. Bisognerà aspettare ancora un po' prima che la Procura si esprima a riguardo.

Secondo quanto sostiene la Procura di Pavia, Andrea Sempio avrebbe ucciso la ragazza "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". L'indagato si sarebbe invaghito di Chiara Poggi dopo aver visto un suo video intimo con Stasi e la mattina dell'omicidio sarebbe andato a casa sua e, dopo il rifiuto sessuale, l'avrebbe uccisa. La tesi della Procura sarebbe supportata dal fatto che, i giorni prima dell'omicidio, Sempio ha fatto tre chiamate verso il telefono fisso della villetta di Garlasco non per chiedere notizie sul suo amico Marco – nonché fratello della vittima – ma per cercare Chiara. I magistrati inseriscono Sempio sulla scena del crimine attribuendogli la traccia 33, ovvero l'impronta parziale della mano destra sulla parete destra delle scale interne della villetta di Garlasco. Resta però ancora da capire se quella impronta è insanguinata o no.

Eppure un condannato per l'omicidio in via definitiva c'è già: è Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi. Con l'inizio del processo per Andrea Sempio si potranno anche accelerare i tempi per chiedere la revisione del processo: a presentare la richiesta potranno essere o i legali di Stasi o la Procura generale di Milano con Francesca Nanni che nei mesi scorsi aveva già avuto un incontro con gli inquirenti di queste ultime indagini. Non resta quindi che chiedersi: sarà per prima la Procura di Pavia a chiedere un processo per Sempio o la difesa di Stasi a chiedere la revisione del suo processo? Staremo a vedere.

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