Alitalia e il pasticciaccio dei biglietti gratis. Viaggiatori (illusi) infuriati

«C'è un'offerta Alitalia che ti permette di viaggiare gratis in tutto il mondo! E' tutto vero!» E' bastata una semplice voce per scatenare l'euforia dei viaggiatori internazionali. Il tutto amplificato dal fatto che la pseudo offerta era veicolata dal Re dei social network, Facebook. In migliaia si sono precipitati sul sito della compagnia aerea italiana e hanno incominciato a prenotare i voli. «Tutto fatto, si parte a gennaio!» Ma poi sono iniziati ad arrivare i commenti negativi, molti dei quali provenienti da utenti stranieri, sulla bacheca della stessa compagnia aerea. Eh già, perché Alitalia si è accorta dell'inghippo e ha prontamente cancellato tutte le prenotazioni, ripristinando il sistema.
E meno male che l'errore – quasi certamente un bug nel sistema di prenotazioni – era presente solo nella versione giapponese, come assicura Repubblica: «Cliccando sul sito Alitalia.com e selezionando la sezione giapponese, probabilmente per un qualche errore interno, è stato possibile prenotare a costo zero un biglietto, per esempio, da Bologna ad Abu Dhabi con destinazione finale Londra Heathrow». La compagnia ha poi spiegato che tutte le transazioni avvenute da carte di credito di clienti non giapponesi, non era valide ai fini della promozione riservata, appunto, ai soli abitanti del Paese del Sol LevanteIn realtà tutto è partito dalla "campagna planetaria" su Facebook con la quale Alitalia offre uno sconto del 25% sul prezzo pieno di qualsiasi volo. Conveniente, sicuramente, ma per i giapponesi l'offerta si trasformava in un vero e proprio regalo.
La cifra dei clienti "illusi" dal bug di Alitalia non è stato fornito. Ma basta leggere il numero di insulti per rendersene più o meno conto. Alla fine la compagnia aerea ha inviato una mail a tutti i clienti già in possesso del loro regolare biglietto a costo zero:
I nostri sistemi antifrode hanno sospeso le transazioni effettuate con carte di credito emessi in paesi diversi da quello del sito in cui è stata generata la prenotazione.
Per tutte le transazioni non confermate, il sistema ha inviato una email all’indirizzo di posta elettronica utilizzato per la prenotazione.
Riprova approfittando del 25% di sconto utilizzando il codice e-coupon indicato nella pagina facebook
Oltre alla mail che riportava con i piedi per terra migliaia di "(s)fortunatissimi" clienti, Alitalia fa notare che tra le condizioni che permettevano di godere dello sconto/regalo c'era anche una specifica “rilevante”, come scrive Travelblog: il volo doveva avere origine negli scali giapponesi di Tokyo o di Osaka. Ma i consumatori traditi assicurano che questa condizione non era stata minimamente specificata. In molti si stanno già organizzando per far valere le loro ragioni, adducendo la rottura unilaterale di un contratto (il biglietto) già stipulato. Da parte sua, Alitalia dovrà riuscire a dimostrare che l'errore è stato determinato effettivamente da un errore informatico e che le condizioni del volo avessero davvero quella restrizione specificata.