
A Palazzo Chigi pochi giorni fa è andato in scena il primo vero tentativo di distensione dopo i recenti attacchi di Donald Trump alla premier. Nel frattempo all'interno del Ministero della Cultura è esplosa una vera e propria rivoluzione: il Ministro Alessandro Giuli ha firmato i decreti di revoca per i vertici della sua segreteria, Emanuele Merlino ed Elena Proietti. Giuli nel pomeriggio è stato ricevuto da Meloni a palazzo Chigi per un colloquio, durato circa un'ora, in seguito al terremoto interno alla sua segreteria al Mic. Dopo l'incontro il ministro della Cultura conferma "la piena sintonia all'interno dell'azione di governo", fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. Il ministro ha annullato la sua trasferta a Bruxelles: non sarà domani al Consiglio Ue Cultura.
E sempre a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice di maggioranza sulla legge elettorale. "La coalizione di centrodestra è determinata a proseguire il percorso su una nuova legge elettorale, con l'unico obiettivo di dotare l'Italia di una riforma che garantisca governabilità e stabilità, per l'intera legislatura, a chiunque vinca le elezioni".
Spostandoci sullo scacchiere mediorientale, si è chiusa dopo dieci giorni la detenzione arbitraria di Saif Abukeshek e Thiago Ávila. I due attivisti della Global Sumud Flotilla erano stati prelevati illegalmente dalla Marina israeliana lo scorso 30 aprile mentre si trovavano a bordo della nave Eros I, battente bandiera italiana, in acque internazionali. Il rilascio dei due membri dello steering committee (arrivati rispettivamente in Spagna e Brasile) non spegne però le polemiche sul rispetto del diritto internazionale e sulle modalità del sequestro avvenuto in acque internazionali. Al contrario, il caso alimenta nuove denunce sulla gestione della solidarietà verso Gaza, mentre la Global Sumud Flotilla ha già ripreso la navigazione, facendo rotta verso la Turchia per proseguire la propria missione.
Flotilla, l'attivista Abukeshek farà causa a Israele per il sequestro
L'attivista palestinese con cittadinanza spagnola Saif Abukeshek, membro della Global Sumud Flotilla, ha annunciato che intraprenderà azioni legali per denunciare quello che ha definito il "sequestro" subito da parte di Israele, dopo essere stato rapito e detenuto per dieci giorni, e aver condotto uno sciopero della fame. Abukeshek lo ha dichiarato in una conferenza stampa a Barcellona presso la sede della Intersindical Alternativa de Catalunya (Iac), ringraziando il sindacato per il sostegno e per la capacità di mobilitare il movimento sindacale a favore della causa palestinese.
L'attivista ha invitato le organizzazioni sindacali a continuare a sostenere "la lotta del popolo palestinese" e ha esortato a partecipare alla mobilitazione prevista il prossimo fine settimana a Barcellona per mantenere alta l'attenzione su quanto accade in Palestina. L'attivista e il brasiliano Thiago Avila sono stati gli unici due membri della flottiglia, composta da 175 persone e intercettata dall'esercito israeliano in acque internazionali, a essere trasferiti in Israele, mentre gli altri sono stati fatti sbarcare a Creta.
Giuli assente domani a Bruxelles, Pd: "Qualcosa si è incrinato dopo caso Biennale"
"Da Palazzo Chigi cercano di rubricare tutto a normalità. Fatto sta che domani l'Italia non sarà rappresentata al Consiglio dei ministri della Cultura dell'Unione europea al massimo livello istituzionale. Non mi sembra un fatto molto normale, anzi: qualcosa evidentemente si è incrinato nei rapporti tra l'Italia e l'Unione europea proprio sulle politiche culturali. Saranno forse gli imbarazzi profondi di questi giorni, a seguito della becera gestione della Biennale di Venezia che ha dato un palcoscenico alla propaganda della Russia. Fatto sta che Giuli non è evidentemente nella piena agibilità politica per poter gestire il proprio ministero in Italia ed evidentemente anche in Europa". Lo dichiara in una nota il capogruppo Pd nella Commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.
Giuli salta la riunione dei ministri della Cultura a Bruxelles
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, a quanto si apprende, non sarà a Bruxelles per partecipare al Consiglio Ue Cultura. Nelle scorse ore era stata prevista la presenza del ministro nella capitale belga. Alla riunione dei ministri della Cultura dei 27, tra i dossier sul tavolo, ci sarà quello della partecipazione della Russia alla Biennale di Venezia. L'Unione europea ha condannato a più riprese la riapertura del poadiglione della Russia e ha chiesto chiarimenti all'Italia sulla possibile violazione delle sanzioni nei confronti di Mosca, annunciando il taglio di 2 milioni di fondi all'istituzione culturale.
Riforma legge elettorale, i capigruppo Cdx contatteranno quelli dell'opposizione per avviare il tavolo
"Nelle prossime ore i capigruppo alla Camera dei deputati del centrodestra contatteranno quelli dell'opposizione per avviare il tavolo di confronto". Lo riferiscono fonti della maggioranza di centrodestra, al termine del vertice a palazzo Chigi.
Riforma legge elettorale, Bonelli: "Meloni impegnata a rafforza il suo potere"
"Meloni è più impegnata a rafforzare il suo potere che a preoccuparsi dei problemi degli italiani". Lo dice Angelo Bonelli, Avs, interpellato al telefono, commentando la richiesta di un incontro sulla legge elettorale emersa dal vertice del centrodestra.
Avs risponde al governo: "Tavolo? Intanto ritirino testo inaccettabile"
"A stare alle notizie di agenzia dopo il vertice di maggioranza, la destra non sa cosa fare, evidentemente pesano i contrasti al suo interno. Intanto, però, visto che vogliono parlare con le opposizioni di legge elettorale, una cosa da fare subito c'è: ritirino il loro inaccettabile testo". Lo dice Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera.
Legge elettorale, Lupi: "Vogliamo aprire dialogo con le opposizioni"
"Andiamo avanti, vogliamo aprire un dialogo politico con le opposizioni sull'impianto maggioritario, affinché dopo il voto si possa sapere chi vince e chi perde. Se c'è l'impianto maggioritario si dialoga e si ascoltano le proposte di tutti", ha detto il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, lasciando Palazzo Chigi dopo il vertice sulla legge elettorale.
Vertice maggioranza su legge elettorale, Governo: "Determinati a proseguire percorso"
"La coalizione di centrodestra è determinata a proseguire il percorso su una nuova legge elettorale, con l'unico obiettivo di dotare l'Italia di una riforma che garantisca governabilità e stabilità, per l'intera legislatura, a chiunque vinca le elezioni". È quanto si apprende da fonti di maggioranza al termine della riunione che si è svolta in serata a Palazzo Chigi. Il vertice è durato più di un'ora. "Con questo spirito – proseguono le stesse fonti – la maggioranza è pronta ad avviare il confronto con le opposizioni, per verificare se, come si auspica, vi sia convergenza sull'obiettivo della stabilità, o se piuttosto si preferiscano sistemi che, non garantendo un risultato chiaro, consentono di governare anche a chi non ha il consenso della maggioranza dei cittadini". Nelle prossime ore, i capigruppo alla Camera dei deputati del centrodestra contatteranno quelli dell'opposizione per avviare il tavolo di confronto.
Legge elettorale, Cdx apre a confronto con opposizioni "per verificare se hanno obiettivo della stabilità"
"La maggioranza è pronta ad avviare il confronto con le opposizioni" sulla legge elettorale "per verificare se, come si auspica, vi sia convergenza sull'obiettivo della stabilità, o se piuttosto si preferiscano sistemi che, non garantendo un risultato chiaro, consentono di governare anche a chi non ha il consenso della maggioranza dei cittadini". Lo riferiscono fonti di maggioranza al termine del vertice a palazzo Chigi.
Salvini a Palazzo Chigi esprime "preoccupazione per sciopero nazionale autotrasporto del 25 maggio"
Il vicepremier e ministro delle Infrastutture Matteo Salvini "ha lavorato anche oggi per scongiurare lo sciopero nazionale dell'autotrasporto in agenda il prossimo 25 maggio" e oggi, a Palazzo Chigi, "ha illustrato la situazione esprimendo grande preoccupazione e confermando la propria determinazione affinché ci siano le soluzioni attese dal settore". Lo riferiscono fonti della Lega.
Iniziato il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi sulla legge elettorale
È iniziato da qualche minuto il vertice tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i leader dei partiti di maggioranza sulla riforma della legge elettorale. Partecipano i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Per la prima volta, alla riunione prenderanno parte anche i rappresentanti tecnici dei partiti che hanno lavorato alla stesura della proposta di legge attualmente all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera. Saranno presenti Giovanni Donzelli per Fratelli d'Italia, Alessandro Battilocchio e Stefano Benigni per Forza Italia, oltre a Roberto Calderoli e Andrea Paganella per la Lega.
Electrolux, Mimit: "Massima attenzione per tutela occupazione e continuità produzione"
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy "segue con la massima attenzione la situazione relativa a Electrolux, alla luce dell'annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale che coinvolge diversi stabilimenti sul territorio nazionale". Lo precisa il dicastero che "intende svolgere tutte le attività di monitoraggio necessarie e mantenere un confronto costante e strutturato con l'azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di gestire la situazione nel modo più efficace possibile e garantire il massimo coordinamento tra le parti coinvolte. Come di consueto, il MIMIT seguirà fin da subito la situazione con il massimo impegno, con l'obiettivo di favorire soluzioni condivise tra le parti, in un quadro che assicuri la tutela dell'occupazione e la continuità produttiva".
Electrolux annuncia 1.700 esuberi, Gava: "Governo dalla parte dei lavoratori"
Electrolux ha annunciato 1.700 esuberi, come conseguenza della decisione di dimezzare la produzione in Italia. "I lavoratori dell'Electrolux non sono una variabile di bilancio. Comprendiamo le difficoltà del settore, ma la nostra posizione è dalla loro parte, e come governo studieremo tutte le azioni necessarie per garantire che i loro diritti e il loro futuro siano tutelati. Chi lavora non si lascia solo", Lo dichiara il viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava commentando le notizie relative ad Electrolux Group.
Vannacci annuncia: "Superati 40mila iscritti a Futuro Nazionale"
"Superati i 40mila iscritti a Futuro nazionale. Il futuro è con noi". Lo annuncia il fondatore Roberto Vannacci sui social.
Legge elettorale, De Priamo (Fdi): "Sì a preferenze, su premio maggioranza si può discutere"
"Sulla Legge elettorale, il nostro obiettivo è quello di determinare che il giorno dopo le elezioni si deve avere una maggioranza certa e una opposizione certa. Questo è il tema su cui ognuno si deve pronunciare. Se questo principio si condivide, secondo noi si può assolutamente cercare qualche aggiustamento. Un emendamento che eventualmente metta una soglia massima (al premio di maggioranza, ndr) tecnicamente non so quanto sia idoneo a raggiungere quell'obiettivo. Si può in ogni caso rivedere quel premio di maggioranza eventualmente limandolo". Lo ha detto Andrea De Priamo, presidente della commissione Affari costituzionali e senatore di Fratelli d'Italia, ospite di Sky Tg24.
"Il principio di limitare in qualche modo, rispetto al disegno iniziale, la soglia di maggioranza è un principio su cui si può discutere. È una delle cose su cui si può discutere ma l'importante è poi determinare che ci sia una maggioranza certa, non è un problema di qualche senatore o deputato in più", ha ribadito spiegando che "per determinare il premio di maggioranza si è pensato a una lista di coalizione che è un modo anche per costringere la coalizione a un lavoro preventivo che è fondamentale sia sul programma, ma che anche attraverso una sintesi di maggioranza crei un modello che guardi a una coalizione di governo". E sulle preferenze, che è un altro nodo della riforma, ha chiarito: "Il tema delle preferenze è per Fratelli d'Italia storico, Giorgia Meloni si è sempre espressa a favore. Noi vogliamo che il parlamentare sia riconducibile anche alla persona fisica. È un tema su cui sarà protagonista il Parlamento".
Calenda: "O c'è un problema Salvini nel governo, o c'è un problema nel governo nel complesso. Decidete"
"Salvini polemizza con Tajani, Giuli ed anche Meloni. O esiste un problema Salvini per il governo o c'è un problema del governo nel suo complesso. Decidete". Lo scriver sui social il segretario di Azione Carlo Calenda.
Meloni nella sede Fdi di via della Scrofa per incontrare i candidati alle amministrative
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata per circa un’ora nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa per incontrare gli esponenti del partito candidati alle prossime elezioni amministrative in programma il 24-25 maggio per il rinnovo dei sindaci e delle giunte comunali. Dopo le foto per la campagna elettorale dei candidati la premier e leader di FdI è tornata a palazzo Chigi, che aveva lasciato poco dopo il ministro della Cultura Alessandro Giuli, rimasto nella sede del governo per un’ora, per via del caos scoppiato nel suo dicastero.
Dopo gli spari e l'inseguimento da parte dei libici alla Sea Watch assegnato porto Brindisi: "A 4 giorni di navigazione"
Le autorità italiane hanno assegnato il porto di Brindisi alla Sea Watch 5 che questa mattina ha soccorso 90 migranti al largo della Libia, in acque internazionali. La ong tedesca ha denunciato che l'imbarcazione è stata inseguita da una motovedetta libica, che ha sparato contro l'equipaggio una quindicina di colpi, fortunatamente senza conseguenze per i migranti e per lo staff dell'Ong. "Dopo avere ignorato ogni nostra richiesta di supporto, l'Italia ci ha assegnato Brindisi come porto di sbarco, distante quattro giorni di navigazione", afferma Sea Watch. E ancora: "Mentre navigavamo verso nord un'altra motovedetta libica ci ha intimato di consegnarle le 90 persone soccorse. È' la Ras Jadir – dono dell'Italia – coinvolta in decine di episodi di violenza. Atti di pirateria finanziati dall'Italia".
Giuli a rapporto da Meloni, il ministro: "Piena sintonia con l'azione di governo"
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli avrebbe richiesto personalmente l'incontro con Giorgia Meloni a palazzo Chigi, per confermare la “piena sintonia all'interno dell'azione di Governo”. Il colloqui, spiegano fonti di Palazzo Chigi, arriva dopo “voci e ricostruzioni giornalistiche volte a mettere in discussione la credibilità dell’operato dell’esecutivo”, definite “prive di fondamento”. Nel corso del colloquio, Giuli avrebbe espresso “gratitudine nei confronti del presidente del Consiglio”, ribadendo “il suo totale sostegno al programma della coalizione di governo”. Secondo quanto si legge nella nota diffusa, sono stati affrontati i principali dossier del ministero, considerato strategico, insieme all’analisi “degli sviluppi del contesto nazionale e internazionale che incidono sul settore di riferimento”. Il ministro ha inoltre illustrato “le attività svolte e la programmazione in corso”. Da palazzo Chigi viene sottolineata la volontà di “sostenere l’azione di un Ministero centrale per l’Italia” e si evidenzia “la solidità di un rapporto cordiale e proficuo tra il capo del governo e il Ministro Giuli”. Le tensioni emerse nelle ultime settimane vengono quindi ricondotte alla “normale dialettica politica”, in un quadro reso “particolarmente complesso dall’attuale scenario internazionale”.
Pirondini e Caso (M5S): "Il Mic è il Vietnam del governo, di cosa ha parlato Giuli a Chigi?"
Il Movimento 5 stelle interviene sulle tensioni interne all'esecutivo e sulla gestione del ministero della Cultura, chiedendo chiarimenti sull’incontro tra Alessandro Giuli e Giorgia Meloni a palazzo Chigi. Secondo i pentastellati, il ministero sarebbe attraversato da forte instabilità, dopo la cacciata dello staff del ministro. “C'è una guerra fratricida in corso che vede nel ministero della cultura un Vietnam non più sostenibile”, affermano i capigruppo M5S in commissione Cultura al Senato e alla Camera, Luca Pirondini e Antonio Caso. Il M5S chiede che Giuli riferisca in parlamento su quanto discusso a Chigi e sulle dinamiche interne al dicastero, sollevando dubbi sul suo ruolo: “Se da ministro della cultura risponde all'Italia o a Fratelli d'Italia”.
Nuovo contratto collettivo per i dirigenti scolastici, aumenti medi fino a 500 euro
È stato sottoscritto il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro 2022-2024 che riguarda circa 8mila dirigenti scolastici e introduce aumenti retributivi e aggiornamenti normativi. L’accordo punta anche a garantire maggiore stabilità economica e ad anticipare i benefici per il personale coinvolto. Per i dirigenti scolastici sono previsti incrementi medi di circa 500 euro al mese per 13 mensilità, pari all’8,48%, mentre per quelli di università e ricerca l’aumento medio è di 503 euro mensili, pari al 6%. Sono inoltre previsti arretrati medi di circa 5.800 euro per i presidi e circa 6mila euro per il personale universitario e di ricerca. La Uil Scuola definisce il contratto un passo che assicura “certezza normativa ed economica”, ma sottolinea che restano questioni aperte e che i dirigenti “non possono essere ridotti a semplici gestori di adempimenti burocratici”. Dal ministero dell’Istruzione e del Merito si parla di un "rilevante traguardo strategico”. Il ministro Valditara afferma: “la stagione dei blocchi è definitivamente superata” e annuncia la partenza delle trattative per il triennio successivo.
Miliziani libici sparano contro la Sea-Watch 5, Linardi a Fanpage: "Motovedette donate dal governo Meloni"
L'Ong Sea Watch 5, che questa mattina aveva portato a termine un salvataggio nel Mediterraneo, soccorrendo 90 migranti (tra cui 18n minori) ha subito un attacco da parte di due motovedette libiche. La portavoce dell'Ong Giorgia Linardi: "I libici hanno intimato alla nostra nave di seguirli a Tripoli, perché avremmo dovuto essere arrestati, in quanto collusi con i trafficanti, dicevano. Su questo avevano ricevuto precise istruzioni dalla Marina libica. Ci dicevano che se non avessimo obbedito avrebbero abbordato la nave". Secondo quanto ricostruito dall'organizzazione, una delle due motovedette è stata donata alla Libia nel 2023 dall'attuale governo Meloni.
"Il Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo di Roma si è chiamato fuori, dicendo che l'episodio non riguarderebbe l'Italia in quando il salvataggio è avvenuto in acque internazionali, in area Sar libica. Ci hanno suggerito di contattare il centro di coordinamento per i soccorsi tedesco". A bordo però, ha sottolineato Linardi a Fanpage.it ci sono anche cittadini di nazionalità italiana tra i membri dell'equipaggio. Ma nonostante questo il governo Meloni è rimasto in silenzio. La nave Ong è ancora in attesa di un porto sicuro per lo sbarco delle 90 persone.
Giuli a colloquio a palazzo Chigi con Meloni per più di un'ora
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è stato per un'ora a colloquio a palazzo Chigi nel pomeriggio di oggi dopo il terremoto all'interno del Mic in seguito alle dimissioni di due membri della sua segreteria. Giuli è arrivato attorno alle 15.15 nella sede del governo, pochi minuti prima della presidente del Consiglio. Dopo essere stato a palazzo Chigi, il ministro ha fatto rientro al Ministero ed è previsto un suo arrivo a Bruxelles.
Legge elettorale, l'appello di 120 costituzionalisti: "Forte preoccupazione, ci sono criticità"
Centoventi professori di Diritto costituzionale hanno firmato un appello per esprimere “forte preoccupazione” nei confronti della proposta di riforma della legge elettorale attualmente all’esame della Camera. Secondo i firmatari, il testo presenta “rilevanti criticità dal punto di vista costituzionale”, a partire da “un’impostazione di fondo non conciliabile con i principi della democrazia rappresentativa”. L’iniziativa è stata diffusa dal gruppo “Costituzione e democrazia”, nato dopo la campagna referendaria sulla giustizia, e ha raccolto adesioni anche dal mondo della magistratura, del giornalismo e dell’avvocatura. Tra i costituzionalisti firmatari figurano Enzo Cheli, Ugo De Siervo, Enrico Grosso, Gaetano Azzariti, Massimo Villone e Roberto Zaccaria. Hanno aderito inoltre magistrati come Domenico Gallo e Armando Spataro, e giornalisti tra cui Gad Lerner, Massimo Giannini e Barbara Scaramucci, oltre agli avvocati Luciano Belli Paci e Anna Falcone. “La legge elettorale – scrivono i promotori – non è una legge ordinaria come le altre: incide direttamente sul rapporto tra corpo elettorale e Parlamento, sull’eguaglianza del voto e sull’equilibrio complessivo della forma di governo”. I firmatari giudicano inoltre “grave” l’ipotesi di modificare le regole elettorali a ridosso del voto e dopo “la straordinaria partecipazione al referendum”, sostenendo che alcuni meccanismi previsti, come liste bloccate e premio di maggioranza, rischino di aumentare l’astensionismo e di trasformare le elezioni “in un plebiscito per la scelta di un capo e dei suoi sostenitori”.
Bonelli: "Libici sparano sui migranti naufraghi, è anche responsabilità del governo per il memorandum Italia-Libia"
"Una motovedetta libica, donata dal governo italiano, apre il fuoco contro la Sea-Watch 5 dopo il soccorso di 90 persone in acque internazionali e il governo italiano fa Ponzio Pilato e si lava le mani dicendo che non è di sua competenza. È una vergogna", lo afferma Angelo Bonelli, leader di Avs. "Le responsabilità del governo italiano sono gravissime perché quanto accaduto è il frutto diretto del Memorandum Italia-Libia, con cui da anni l'Italia e l'Europa delegano ai libici i respingimenti nel Mediterraneo, finanziando e sostenendo soggetti accusati di violenze, torture e sequestri". "L'Italia indichi immediatamente un porto sicuro per le 90 persone migranti soccorse dalla Sea-Watch 5: tutte avevano diritto alla protezione e al salvataggio, non a essere inseguite e minacciate da uomini armati in acque internazionali", aggiunge. "Giorgia Meloni continua a parlare di riduzione degli sbarchi, ma la realtà è diversa: il Memorandum Italia-Libia non ha fermato le partenze dei migranti. In questi anni decine di migliaia di persone hanno continuato a tentare la traversata e oltre 30 mila esseri umani sono morti nel Mediterraneo, trasformato in un immenso cimitero liquido. Questa politica non ha prodotto sicurezza, ma soltanto più morte, violenza e impunità", conclude Bonelli.
Legge elettorale, alle 19 il vertice di maggioranza con Meloni, Salvini e Tajani
Il vertice dei leader dei partiti di maggioranza con Giorgia Meloni sulla legge elettorale è confermato per stasera alle 19. Sono attesi a Palazzo Chigi, i vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, e il presidente di Noi moderati, Maurizio Lupi. La riunione, per la prima volta, è allargata agli sherpa che hanno lavorato alla stesura della proposta di legge: il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli; Alessandro Battilocchio e Stefano Benigni, per Forza Italia; Roberto Calderoli e Andrea Paganella, per la Lega.
Fratoianni: "Intollerabile l'attacco contro Sea Watch"
"Oggi, in acque internazionali, la Sea Watch 5 – nave della società civile tedesca con cittadini italiani a bordo – è stata attaccata a colpi d'arma da fuoco da motovedette delle milizie libiche, che hanno tentato di dirottarla verso Tripoli. La colpa dell'equipaggio? Aver salvato 90 persone da un barchino alla deriva. È intollerabile. Una milizia finanziata dal nostro Paese ha aperto il fuoco su una nave umanitaria. Come se non bastassero le violenze sistematiche contro le persone in fuga nel Mediterraneo, adesso sparano anche su chi le soccorre: un crimine inaudito", lo dichiara Nicola Fratoianni di Avs commentando la notizia dell'attacco contro l'ong tedesca."Ci aspetteremmo una presa di posizione netta dal nostro governo, ma sappiamo già – prosegue il leader rossoverde – che non accadrà. I cacciatori di trafficanti a parole preferiscono criminalizzare il soccorso in mare piuttosto che fare qualcosa contro i trafficanti veri, come Al-Masri". "Il Mediterraneo sta diventando un far west: pochi giorni fa l'attacco israeliano alla Flottilla, oggi questo ennesimo assalto armato alle Ong. Quando il diritto internazionale ‘vale fino a un certo punto' siamo tutti meno sicuri – conclude Fratoianni – e più esposti alle prepotenze di chi si sente impunito".
Arianna Meloni: "Scelta dei collaboratori da parte ministro è naturale, basta gossip e chiacchiericcio"
"State creando un caso sul niente. È una dinamica naturale che un ministro possa scegliere o meno il proprio collaboratore. Sinceramente non vedo la notizia. Come al solito c'è chi parla di risultati e di risposte e chi invece fa gossip e basso chiacchiericcio", lo ha detto Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia, rispondendo ad Andria, a margine di una iniziativa elettorale rispondendo alla domanda di una giornalista che le chiedeva se il ministro Giuli sia un problema per il governo.
Verini (Pd): "Vicenda di Giuli è una lotta di potere dentro Fratelli d'Italia"
"Anche un orologio rotto una volta al giorno segna l'ora giusta. Se un ministro come Giuli, che ne ha compiute tante in questi mesi, dice una cosa giusta ogni tanto, noi continuiamo a guardare il generale e l'interesse del Paese non il nostro", lo dice Walter Verini del Partito Democratico, ospite a Start su Sky TG24. "Se dice una cosa giusta sul cinema e su Regeni noi appoggiamo quella cosa ma c'è un giudizio pesante su questa vicenda che si inquadra non come la caduta dell'Impero Romano ma, per quanto riguarda il governo e il ministero della Cultura, come gli ultimi giorni di Pompei – aggiunge – La destra oggi cerca in tutti i modi di salvare il salvabile. Giuli aveva litigato di brutto con Salvini in Consiglio dei Ministri. Questa vicenda si inquadra in una lotta di potere. Non è un normale avvicendamento che riguarda rapporti fiduciari. È una guerra di potere che riguarda una lotta di potere in primis in Fratelli d'Italia".
Migranti, Sea Watch: "Libici ci sparano addosso e ci inseguono"
Una motovedetta libica sta minacciando la nave Sea Watch 5 della ong tedesca, dopo averle sparato contro almeno 15 colpi. "‘Ci sparano addosso", è l'allarme lanciato su X dall'account Sea Watch Italia. "Poco fa la nave di una milizia libica ha aperto il fuoco sparando 15 colpi contro la nostra Sea Watch 5. Il nostro equipaggio aveva appena terminato il soccorso di 90 persone. Ora le milizie libiche ci stanno seguendo e minacciando". L'episodio è avvenuto in acque internazionali, nella sar di competenza libica. Un aggiornamento della ong riferisce che sono due "le navi libiche" responsabili dell'inseguimento. "Una di queste navi è made in Italy, ed è stata consegnata ai miliziani libici come parte degli accordi Italia-Libia. Il personale a bordo è addestrato dalle autorità italiane e i fondi per operarle sono italiane", spiegano. A quanto risulta, le motovedette libiche si sono da poco ritirate e la nave della ong sta prosegue verso nord.