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Perché Ryanair elimina tutti i voli verso una famosa meta turistica: quando inizia lo stop

Ryanair ha annunciato che eliminerà tutte le sue rotte da e per le isole soprannominate “Hawaii d’Europa” a partire dal 29 marzo 2026 a causa dei costi elevati.
A cura di Giusy Dente
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È tempo di cambiamenti per Ryanair. La compagnia ha annunciato l'intenzione di cancellare delle rotte, anche alcune molto frequentate dai viaggiatori, che quindi a breve non esisteranno più: troppo elevati i costi. Chi è intenzionato a rilassarsi nelle Azzorre, per esempio, dovrà molto presto mettere in conto un viaggio più lungo e probabilmente con spese maggiori. Proprio queste famose isole portoghesi, note per le spiagge da sogno e i paesaggi naturali verdi e rigogliosi, sono tra le mete che Ryanair ha deciso di cancellare dalle sue rotte. Arrivarci, dunque, sta per diventare molto più difficile.

La compagnia ha annunciato che eliminerà tutte le sue rotte da e per le isole, soprannominate le Hawaii d'Europa, a partire dal 29 marzo 2026. In totale, circa 400.000 posti saranno eliminati.  La colpa, secondo la compagnia aerea irlandese low cost, sarebbe delle elevate tasse aeroportuali imposte dall'aeroporto internazionale di Ponta Delgada, situato sull'isola di São Miguel e gestito dalla compagnia aeroportuale francese ANA. Ryanair ha criticato questo aumento delle tariffe per il controllo del traffico aeroportuale, che sarebbe pari addirittura al 120% dalla fine della pandemia. In più, è stata aggiunta anche una nuova imposta pari a 2 euro per passeggero.

Costi, insomma, diventati insostenibili e a cui Ryanair ha deciso di sottrarsi con questa drastica decisione, che però lascia scontenta una fetta di viaggiatori. Jason McGuiness, CCO di Ryanair, ha affermato che dal 29 marzo 2026 i voli cancellati verranno ridistribuiti altrove, verso aeroporti a basso costo in tutta Europa. Dal canto suo Vinci Group, proprietario di ANA, ha dichiarato a The Independent: "La dichiarazione di Ryanair è una sorpresa". Invece Berta Cabral, la Segretaria al Turismo Mobilità e Infrastrutture, ha sottolineato l'importanza di proseguire la partnership, entrata in crisi un paio di anni fa per motivi economici. Ha espresso il desiderio che Ryanair continui a servire la regione, per preservare l'accessibilità delle Azzorre sia per i residenti (lavoratori, studenti) che per i turisti. Ovviamente, infatti, la perdita dei voli Ryanair avrebbe un impatto significativo per l'economia, per il turismo, per la mobilità tra le isole.

Non è di certo la prima volta che Ryanair opta per una soluzione di questo tipo, ossia di tagliare i voli. Risale a settembre, per esempio, la soppressione di un milione di posti per la Spagna, sempre per colpa delle tariffe aeroportuali eccessive e non competitive applicate da AENA, la società di gestione aeroportuale spagnola. In totale per l'inverno 2025/26 Ryanair ha eliminato 60 collegamenti molti dei quali in Italia. Su 60 di queste rotte, infatti, 14 coinvolgono il nostro Paese. Tra le rotte tagliate ci sono, per esempio: Roma Fiumicino – Tel Aviv, Trieste – Budapest, Roma Ciampino – Tallinn.

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