Perché il ristorante La Coldana di Lodi ha rinunciato alla stella Michelin

Il mondo della cucina è in continua evoluzione e sono centinaia gli chef e i ristoranti che ogni anno fanno a gara per conquistare le ambite stelle assegnate dalla Guida Michelin alle eccellenze del settore. È proprio per questo che, nel momento in cui qualcuno decide di rifiutare il rinomato riconoscimento, la notizia non può che fare scalpore. È proprio quanto successo a La Coldana, ristorante con sede a Lodi fondato da Alessandro Ferrandi e Fabrizio Ferrari, guidato dallo chef Alessandro Proietti Refrigeri. Nelle ultime ore ha comunicato di non voler mantenere la stella Michelin ricevuta lo scorso dicembre: ecco il motivo nascosto dietro questa decisione.
La "nuova" cucina accessibile de La Coldana
La Coldana, il noto ristorante che ha riportato Lodi nel mondo dell'Alta Cucina, ha deciso di "ritornare alle origini", rinunciando alla Stella Michelin ottenuta qualche mese fa. Il motivo è molto semplice: i due fondatori Alessandro Ferrandi e Fabrizio Ferrari vogliono intraprendere un nuovo percorso, concentrandosi su una cucina più accessibile e radicata nel territorio. L'annuncio è arrivato a sorpresa sui social, dove in un lungo e toccante messaggio i due hanno dichiarato: "La Coldana è, prima di tutto, un luogo vissuto. Un posto dove si viene per stare bene, per sedersi a tavola, per tornare". Non vedendosi più rappresentati da quello che erano diventati, i fondatori hanno deciso di tornare a un ristorante che gli somigliasse di più: "Una cucina accessibile, nel gusto, nel servizio, nel modo di accogliere. Conviviale, leggibile, fatta per le persone. Senza rinunciare alla qualità, allo studio, al rigore".
Chi è il nuovo chef de La Coldana
Dire addio alla Stella Michelin ha significato anche interrompere la collaborazione con Alessandro Proietti Refrigeri, lo chef che era stato scelto per gestire la cucina.Ora a prendere il suo posto sarà Andrea Vignale, suos chef negli ultimi 4 anni quattro anni, cresciuto all’interno del progetto, con esperienze a Il Cascinale Nuovo, Jordnær a Copenaghen e La Stua de Macoch. La sua cucina sarà consapevole e personale, basata su studio e tecnica ma con un'attenzione particolare all'esperienza degli ospiti. Nulla cambierà, invece, per la pasticceria, che continuerà a essere curata da Carlotta Goretti, così come per la brigata di cucina e di sala (lo staff ha deciso di restare). Per La Coldana questa decisione non rappresenta una rinuncia ma un ritorno alla tavola, alle persone e al tempo condiviso.
Appuntamento, dunque, al 15 gennaio, giorno in cui partirà il nuovo corso con l’enoteca Vi:te, mentre per l'apertura del ristorante si dovrà attendere il 22 gennaio.