Il guardaroba trendy di Diletta Leotta in Messico: tra abiti e coordinati non può mancare il sombrero

In Stati Uniti, Canada e Messico sono in corso i Mondiali di calcio: 48 nazionali in campo pronte a sfidarsi nel corso di 104 partite, per portare a casa il titolo che fu dell'Italia nel lontano 2006. Diletta Leotta è volata in America per DAZN, per raccontare i match da bordocampo, anche se purtroppo non potrà godersi l'avventura degli Azzurri. La nostra squadra, infatti, anche quest'anno non disputerà la competizione.
"Il calcio italiano ha una storia, un’identità e un modo di essere che mancheranno al torneo" ha commentato a La Gazzetta dello Sport. "Sono curiosa di vedere la Germania. Chissà perché…" ha aggiunto, in riferimento al marito, il calciatore tedesco Loris Larius. La coppia ha due figli: il secondo, Leonardo, è nato appena un mese fa.

Per l'esperienza in Messico la conduttrice ha portato con sé una valigia piena di cambi d'abito, studiati assieme al suo fidato stylist Nicolò Grossi. L'abbiamo vista in Alex Perry alla cerimonia di apertura dei Mondiali, un modello della collezione A/I 2022-23 iper fasciante. Gli abiti dalla silhouette aderente sono i suoi preferiti. Ha sfoggiato anche quello a maniche lunghe con stampa floreale su base verde menta di Roberto Cavalli, con pochette coordinata dorata Mini Roar Bag e gioielli Tiffany&Co.

Restando in tema, quindi continuando a giocare in casa con Maison italiane, ha indossato anche un look Missoni. Il top con schiena nuda e scollatura all'americana, presenta l'inconfondibile trama multicolor della Casa di moda. L'ha abbinato a un paio di pantaloni bianchi, perfetti per mettere in risalto la combinazione variopinta del capo superiore.

Ma quando non è a bordo campo, con uno dei suoi trendy look, Diletta Leotta ama rilassarsi in totale comodità, come dimostra la foto col completino sportivo Alo, un set coordinato da tre pezzi con felpa, top e pantaloncini corti, perfetto per affrontare un viaggio lungo per esempio. Questo brand è amatissimo anche da Georgina Rodriguez.

Ma non sarebbe una vera vacanza in Messico senza un sombrero! Questo cappello tradizionale è inconfondibile, con tesa larga per proteggersi dal sole e corona appuntita, solitamente vistoso e colorato. Il nome stesso deriva dallo spagnolo sombra ossia "ombra". Il copricapo è a tal punto iconico, che le mascotte dei Campionati Mondiali di calcio del 1970 e del 1986, disputate entrambe in Messico, avevano come tratto distintivo proprio il sombrero tradizionale.
