Come comportarsi in viaggio: le regole non scritte da rispettare in vacanza

Spesso quando si è in viaggio si crede di essere letteralmente invincibili e, complice l'entusiasmo legato alle ferie e al nuovo mondo che si scopre, si mettono in atto dei comportamenti "discutibili". Per essere precisi, si dimentica che il paese visitato potrebbe avere una cultura diversa (e dunque delle regole sociali diverse), cosa che rischia di far commettere dei terribili errori. Quali sono, dunque, le regole non scritte che tutti dovrebbero rispettare in vacanza?
Non sopravvalutare il potere del denaro
La prima regola di buon costume da rispettare sia nella quotidianità che in vacanza? Non bisogna sopravvalutare il potere del denaro: pagare un volo, un hotel o il conto al ristorante non legittima la maleducazione, dunque sarebbe bene rispettare sempre il lavoro altrui, anche quando lo si sta "comprando". Quando si è un paese diverso dal proprio, inoltre, sarebbe bene adeguarsi al contesto e non pretendere che siano i locali a comprendere le proprie abitudini. Semplicemente guardando le persone del posto si può capire come si comportano, come si muovono negli spazi condivisi, se hanno o meno la tendenza ad alzare la voce in pubblico.
Attenzione a codice della strada e orari della quiete
Fotografare una persona del luogo (perché magari si rimane colpiti dalla sua estetica o dal suo look) non andrebbe mai fatto prima di avere un consenso. Chi del resto non rimarrebbe di stucco se sapesse che una foto che lo ritrae circola sui social a sua insaputa? Stessa cosa vale per quando si tocca un oggetto sacro o quando si entra in un luogo di culto: farlo senza permesso potrebbe risultare invadente. Attenzione, inoltre, al codice della strada, agli orari della quiete e agli schiamazzi sui mezzi pubblici: sebbene alcuni atteggiamenti possano sembrare "normali", spesso non rispettano le culture locali e mettono in cattiva luce l'intera popolazione del proprio paese.