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Le truffe turistiche più diffuse al mondo, dal trucco degli escrementi di uccello ai kebab da mille euro

Le truffe e le frodi turistiche sono aumentate in modo spropositato negli ultimi anni, le più diffuse? Il trucco degli escrementi di uccello e i kebab a oltre mille euro.
A cura di Valeria Paglionico
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Viaggiare è un'esperienza emozionante e avventurosa che permette di conoscere nuove culture e di ritrovarsi di fronte a panorami mozzafiato ma, complici l'entusiasmo e la distrazione, spesso ci si ritrova maggiormente esposti a truffe e frodi. Da qualche anno a questa parte le "trappole turistiche" hanno raggiunto livelli record, registrando un aumento del 900% solo negli ultimi 18 mesi. Con l'avvento dell'intelligenza artificiale, inoltre, questi numeri sembrano essere destinati a crescere ancora in modo spropositato. Le tecniche e i trucchi utilizzati dai truffatori, però, sono praticamente gli stessi in ogni parte del mondo: ecco quand'è che si farebbe bene a fare attenzione per evitare di diventare vittime di frodi mentre ci si trova all'estero.

In cosa consiste la truffa del kebab

Quando si è in viaggio, è fondamentale fare attenzione ai borseggiatori, presenti in ogni città del mondo, anche quelle che all'apparenza sembrano più tranquille. Solitamente agiscono in gruppo e appaiono super amichevoli, utilizzando le tecniche di distrazione più svariate, dalla finta caduta a degli inconvenienti con i bambini, mentre qualcuno di loro sfila il portafogli o lo smartphone dalla tasca della vittima. L'importante è rimanere sempre vigili tra la folla, tenendo sempre una mano ben salda sulla borsa su cui si conservano gli effetti personali. Molto diffusa è anche la truffa del kebab: dato che spesso all'estero si paga con carta, soprattutto nei paesi con una moneta diversa dalla propria, a volte alla cifra inserita sul pos viene aggiunto qualche zero in più. Un kebab da 1,50 euro, dunque, può arrivare facilmente a 1.500 euro in un momento di distrazione.

Diffidare da coloro che offrono aiuto per scattare foto

Tra i classici furti che sfruttano la distrazione dei turisti c'è il trucco degli escrementi di uccello, in cosa consiste? Nel far cadere della vernice bianca e verde sul vestito o sulla testa di un turista, simulando i bisogni di un volatile. A quel punto compare uno sconosciuto che offre il suo aiuto per pulire, peccato solo che nel frattempo riesca a rubare gli oggetti di valore. Attenzione anche a coloro che offrono aiuto per fare una foto: in destinazioni come Marocco ed Egitto spesso chiedono un compenso dopo aver realizzato lo scatto. Cosa dire, invece, dei tassisti? Sarebbe bene diffidare da coloro che dicono di avere il tassametro rotto, il più delle volte si tratta solo di uno stratagemma per chiedere un prezzo maggiorato sulla corsa.

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