Case vacanza fantasma, Massimiliano Dona su come evitare truffe estive: “No bonifici su conti esteri o carte prepagate”

Sono sempre più frequenti le truffe legate a strutture per vacanze inesistenti ma pubblicizzate sui social per attirare turisti in cerca di appartamenti e villette dove trascorrere periodi di relax e riposo. L'ultimo episodio in ordine cronologico è un maxi raggiro da oltre 500 mila euro scoperto dai finanzieri del comando provinciale di Roma che hanno eseguito 17 misure cautelari nei confronti di altrettante persone con il coordinamento della Procura di Velletri. In questo caso sarebbero stati oltre 1.600 gli imbrogli collegati a strutture per vacanze "fantasma" e – con l'arrivo delle ferie e l'aumento della domanda di affitto di alloggi turistici – i tentativi di frode nel settore immobiliare si moltiplicano. La maggior parte di essi sono legati a falsi annunci, pagamenti anticipati di affitto e falso possesso di proprietà. Per questo motivo, quando si naviga su siti web dedicati agli affitti per le vacanze, bisogna essere prudenti. Fanpage.it ha chiesto alcuni consigli su come muoversi quando si sceglie di prenotare un alloggio estivo online a Massimiliano Dona, Presidente Unione Nazionale Consumatori, avvocato, giornalista e il principale divulgatore ed esperto dei diritti dei consumatori in Italia.
Verifiche da fare quando si prenota un alloggio per le vacanze
"Il primo consiglio che do sempre è molto semplice: diffidare della fretta. I truffatori giocano sull’urgenza, sul “devi bloccare subito la casa” o sul “ci sono altri interessati”. In realtà, prima di versare anche solo un euro bisogna fare alcune verifiche fondamentali. Controllare da quanto tempo è online l’annuncio, verificare se le foto compaiono su altri siti attraverso una ricerca inversa delle immagini, leggere le recensioni e soprattutto parlare direttamente con il proprietario o il gestore tramite videochiamata. Se chi affitta evita il contatto diretto, è già un campanello d’allarme. Un altro passaggio importante è verificare l’esistenza reale dell’immobile: oggi con mappe e street view è possibile fare controlli molto rapidi. E attenzione agli annunci troppo convenienti: una villa fronte mare ad agosto a metà prezzo rispetto al mercato spesso non è un affare, ma una trappola".
Come pagare gli alloggi in maniera sicura
Massimiliano Dona spiega poi che tra i metodi di pagamento ce ne sono alcuni da prediligere, indicando che "i sistemi più sicuri sono quelli tracciabili, i quali prevedono una forma di protezione dell’acquirente. Penso alle piattaforme ufficiali come Booking, alle carte di credito o ai sistemi che consentono contestazioni e chargeback. Bisogna invece evitare bonifici immediati verso conti esteri, ricariche di carte prepagate, criptovalute o sistemi di pagamento anonimi. Sono gli strumenti preferiti dai truffatori perché rendono molto più difficile recuperare il denaro. Consiglio sempre di non uscire mai dalla piattaforma ufficiale: molte truffe iniziano proprio con un messaggio che invita a continuare la trattativa su WhatsApp o via email privata per ‘risparmiare sulle commissioni'. È lì che si perdono le tutele”.
Cosa fare dopo aver subito una truffa
Può accadere che nonostante si siano prese tutte le precauzioni si cada nella rete degli impostori e bisogna quindi correre ai ripari, il Presidente del portale Consumatori.it ci da alcune dritte da seguire in questi casi: "La rapidità è fondamentale. La prima cosa da fare è contattare immediatamente la banca o l’emittente della carta per tentare di bloccare o contestare il pagamento. Poi bisogna raccogliere tutte le prove: screenshot dell’annuncio, conversazioni, ricevute, email, numeri di telefono, IBAN utilizzati. Tutto può essere utile. Successivamente è importante presentare denuncia alla Polizia Postale o alle Forze dell’Ordine. E consiglio anche di segnalare subito l’annuncio alla piattaforma o al social network dove era pubblicato, per evitare che altre persone cadano nella stessa trappola".
Resta inteso che i consumatori hanno dei diritti da poter esercitare quando si viene ingannati per rivalersi contro chi è colpevole di aver rovinato le vacanze. L'avvocato Dona elenca tali diritti: "In Italia il consumatore è tutelato sia dal Codice del consumo sia dalle norme penali sulla truffa. Quando parliamo di piattaforme online entrano poi in gioco anche le regole europee sul commercio elettronico e sui servizi digitali. Se la prenotazione avviene tramite una piattaforma ufficiale, spesso esistono procedure di rimborso o garanzie aggiuntive. Diverso è il caso delle trattative concluse privatamente fuori dai portali: lì recuperare il denaro può essere più complicato. Negli ultimi anni l’Europa ha rafforzato molto gli strumenti contro le frodi online, ma la vera difesa resta la prevenzione. Perché quando il denaro viene trasferito rapidamente all’estero o su conti difficili da rintracciare, recuperarlo diventa spesso molto difficile. Per questo insisto sempre su un concetto: nel turismo digitale la prudenza è diventata parte integrante della vacanza" ha concluso.