Cristina Marino e Luca Argentero contro la gravidanza spoilerata: “Volevamo scegliere noi se e quando dirlo”

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Si sono detti rammaricati per il modo in cui sono stati trattati, per la violazione della privacy: qualcuno ha annunciato la possibile gravidanza prima di loro.

Cristina Marino e Luca Argentero hanno annunciato la terza gravidanza: presto accoglieranno in famiglia un altro figlio, dopo la nascita di Noè Roberto nel 2023 e di Nina Speranza nel 2020. Tutti e quattro sono in vacanza a Formentera e la coppia ha dato la notizia condividendo su Instagram una foto in cui per la prima volta l'attrice mostra la pancia, in bikini. "La vita, ancora" ha scritto. Il marito le ha fatto eco nei commenti: "Amore dobbiamo cambiare la macchina". Immediatamente sono arrivati i messaggi di auguri dei fan, dei colleghi, degli amici: Chiara Ferragni, Stefano De Martino, Federica Nargi hanno partecipato alla loro gioia.

Benché l'attore e sua moglie siano attualmente al settimo cielo e completamente focalizzati su questo momento così speciale, hanno comunque voluto togliersi un sassolino dalla scarpa. Hanno affidato il loro messaggio a una Instagram Story in cui hanno palesato il loro rammarico per il modo in cui sono stati trattati, per la violazione della loro privacy in una fase che avrebbe richiesto maggiore tutela, maggiore delicatezza.

Nel lungo messaggio, firmato da entrambi, oltre a dirsi profondamente grati alla vita, i due si dicono rammaricati perché qualcuno ha spoilerato la gravidanza, impedendo loro di farlo a tempo debito, secondo i propri tempi, decidendo il come e il quando. In effetti la notizia di una possibile gravidanza circolava già da alcune settimane. La coppia era stata fotografata in spiaggia e immediatamente erano partite le speculazioni. La Story recita:

Siamo grati alla vita per questo regalo. Purtroppo però, siamo profondamente dispiaciuti dal fatto che qualcuno abbia deciso di comunicare una gravidanza prima che potessimo farlo noi. Prima di parlarne pubblicamente volevamo vivere questo momento con la cura che merita e, soprattutto, scegliere noi se e quando rendere pubblica una notizia così importante della nostra vita. Invece paparazzi e giornalisti hanno deciso che il nostro privato fosse una notizia da dare prima ancora che noi avessimo la possibilità, il tempo e la certezza di poterlo fare. Anticipiamo i soliti commenti: no, non riteniamo che questo “faccia parte del gioco”. E no, non dobbiamo proprio nulla del nostro percorso professionale agli stessi soggetti che si arrogano il diritto di commentare pubblicamente un "pancino sospetto". Speriamo davvero che scegliate di leggere altro in questi ultimi scampoli d’estate.

Cristina Marino non è la prima a denunciare questo comportamento. Aurora Ramazzotti lo aveva fatto ad aprile 2025, dopo la nascita di Cesare. Lei era stata protagonista di un vero e proprio accanimento e l'anno scorso ha condiviso questo lungo sfogo forse per dare il suo sostegno a Giulia De Lellis. Proprio in quel periodo, infatti, era lei al centro del gossip: era il periodo dell'ossessione verso la sua gravidanza e si era scagliata contro questa continua speculazione paragonandola, di fatto, a una vera e propria violenza.

La morbosa attenzione verso le gravidanze altrui ha oltrepassato il limite: si continua a invadere una sfera davvero intima e questa invasione non può essere giustificata con l'appartenenza alla sfera pubblica. Ma come mai questa attenzione così alta? La psicologa Maria Isabella Robbiani a Fanpage.it ha spiegato: "Si tocca un terreno intimo e a volte molto delicato e doloroso. Può accadere che la donna non sappia ancora bene come andrà la gravidanza. Un gonfiore, l'aumento di peso, la stanchezza portano le persone ad arrogarsi il diritto di fare congetture su un'eventuale gravidanza".

Una donna, invece, dovrebbe poter scegliere liberamente e in serenità come e quando comunicare una gravidanza, per i più svariati motivi. L'inizio della gravidanza è una fase delicata, il feto può non sopravvivere alle prime settimane ed è normale preferire una certa privacy. Potrebbero anche insorgere complicanze, da qui la necessità di metabolizzare qualcosa a cui nessuna donna vorrebbe aggiungere il carico dello stress da esposizione pubblica. Al di là dei possibili problemi medici, c'è una sfera psicologica da proteggere: è una fase che emotivamente genera tanti sentimenti, ogni donna li dovrebbe gestire coi propri tempi, senza gli occhi di tutti puntati sulla sua pancia. Il silenzio delle mamme non dovrebbe essere materia di scoop, per il solo piacere di curiosare.

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