Apre il George Lucas Museum: cinema, pittura e fumetto si uniscono in un’astronave costata 1 miliardo di dollari
Il 22 settembre, il George Lucas Museum of Narrative Art ha finalmente aperto le porte al pubblico. L'imponente struttura sorge all'Exposition Park di Los Angeles, location scelta principalmente per la sua vicinanza a un grande numero di scuole e di università. A partorire questa gigantesca astronave bianca da quasi un miliardo di dollari è stato l'architetto giapponese Ma Yansong. Quest'ultimo ha messo la sua filosofia, fatta di assenza di angoli o linee rette e di strutture che non nascondono la loro estrema complessità, al servizio dell'immaginario che più di frequente si associa a George Lucas, quello dello spazio. Tuttavia, il museo è ben altro rispetto a una celebrazione della saga di Star Wars: dei 27.800 metri quadrati dell'edificio, più di 9.000 sono dedicati a ben 35 gallerie, visitabili al costo di 27 dollari, in cui George Lucas ha voluto omaggiare la capacità dell'arte, di qualsiasi tipo ed epoca, di raccontare delle storie.
Cinema, arte e illustrazioni al servizio della narrazione
Il museo si articola su cinque piani, in cui sono distribuite le diverse gallerie. Queste, però, non sono organizzate seguendo la classica impostazione che le categorizza per periodo storico, forma d'arte o stile, ma prendono il nome dei macrotemi universali che caratterizzano la vita umana. Famiglia, amicizia, amore, gioco, lavoro e così via, tutti temi il cui racconto è affidato a una commistione di arte figurativa e cimeli cinematografici, ma anche a fumetti e illustrazioni.
Dalle riproduzioni delle pitture rupestri ai murales della street art, non esistono confini, tutta l'arte può essere organizzata per raccontare qualcosa che arrivi dritto al cuore dello spettatore, che faccia riflettere o emozionare. Nelle gallerie sono esposte opere di Frida Kahlo, insieme a illustrazioni originali di "Alice nel Paese delle Meraviglie" e cimeli come il primo disegno del personaggio di Flash Gordon, realizzato da Alex Raymond, e degli schizzi originali di Charles M. Schlutz che ritraggono i personaggi dei Peanuts. Non mancano ovviamente i tesori provenienti dai set di Star Wars e Indiana Jones, ma costituiscono solo una piccola parte dell'omaggio di Lucas alla narrazione per immagini. Una enorme dimostrazione di passione da parte del regista, che da sempre non si ferma al suo lavoro, ma esprime tutta la sua stima per le opere altrui e la sua gratitudine verso tutto ciò che lo ha ispirato a creare i mondi fantastici per cui lo ricordiamo ancora oggi.
Il fiore all'occhiello del museo è la presenza dei Lucas Archives nella loro interezza. Si tratta della collezione che raccoglie reliquie provenienti da Star Wars, Indiana Jones e dalle altre produzioni della Lucasfilm. L'archivio fu istituito nel 1983 ed è rimasto allo Skywalker Ranch in California fino al 2013, quando fu donato proprio per costituire lo scheletro principale di quello che sarebbe diventato il George Lucas Museum of Narrative Art.
Le esperienze oltre alle gallerie
Il viaggio nel maestoso George Lucas Museum non si ferma alle 40.000 opere all'interno delle gallerie. I cinque piani della struttura mettono a disposizione dei visitatori esperienze alternative, su tutte le due sale cinematografiche indipendenti, con una capienza di circa 300 posti a sedere e attrezzate con le tecnologie più all'avanguardia e anche per la proiezione in pellicola. Al piano terra e sviluppata su tre livelli, poi, si trova la biblioteca di ricerca del museo, caratterizzata da scaffali che raggiungono l'alto soffitto e da ampie vetrate che permettono di ammirare le curatissime aree verdi al di fuori del museo. Qui si può trovare un ampio catalogo di fumetti, graphic novel, libri di fantascienza e anche titoli dedicati ai più piccoli.
Al quinto piano, infine, si trova lo Skywalker Grill, un ristorante caratterizzato da un ambiente quasi retro-futurista, con le forme arrotondate che caratterizzano l'intero museo rivestite da dettagli in legno. Qui, con prezzi che si mantengono tra i 20 e i 50 dollari, si possono degustare pietanze di carne o pesce fresco, cotti prevalentemente alla griglia, ma anche piatti in pieno stile californiano rivisitati in chiave più contemporanea.