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Il cielo diventa un’opera d’arte nel nuovo Skyspace di James Turrell ad Aarhus

Un’enorme cupola sotterranea, un oculus aperto sul cielo e un sofisticato sistema di illuminazione che trasforma la percezione dei colori. In Danimarca ad Aarhus ha aperto As Seen Below, il più grande Skyspace mai realizzato da James Turrell all’interno di un museo.
James Turrell, As Seen Below. Sunset, foto di Adam Mørk
James Turrell, As Seen Below. Sunset, foto di Adam Mørk

È stato inaugurato lo scorso 19 giugno al museo ARoS di Aarhus in Danimarca, As Seen Below, il più grande Skyspace realizzato dall’artista americano James Turrell all’interno di un contesto museale. L’installazione rappresenta uno dei progetti più importanti, nonché uno dei più ambiziosi di Turrell, celebre per aver trasformato la luce nel principale materiale della propria arte. Al centro dell’opera si trova un’ampia apertura circolare, ovvero un oculus rivolto verso il cielo, che trasforma la volta celeste in una tela in continuo cambiamento. La luce naturale entra in dialogo con un sistema di illuminazione a LED, progettato per modificare la percezione del colore del cielo e offrire ai visitatori un’esperienza immersiva e anche contemplativa.

Una prospettiva dello Skyspace di James Turrell, foto di Adam Mørk
Una prospettiva dello Skyspace di James Turrell, foto di Adam Mørk

Che cos’è uno Skyspace

Uno Skyspace è uno spazio architettonico progettato intorno a un’apertura verso il cielo: un’idea che sembra solo in apparenza semplice, perché si traduce invece in un’esperienza percettiva profonda per lo spettatore. James Turrell ha realizzato 100 Skyspace distribuiti in più di 26 Paesi, invitando il pubblico a rallentare e osservare il cielo con uno sguardo nuovo, ricordando di alzare la testa. Da oltre 50 anni l’artista americano utilizza la luce come materiale principale della sua ricerca artistica, attraverso proiezioni luminose, LED, ambienti monocromatici e interventi architettonici che alterano la percezione dello spazio. Le sue opere non rappresentano immagini, ma costruiscono esperienze dirette e immersive, nelle quali il vuoto, la luce e il cielo diventano essi stessi la materia dell’opera.

Alcuni spettaori mentre osservano As Seen Below di James Turrell, Aarhus, Danimarca
Alcuni spettaori mentre osservano As Seen Below di James Turrell, Aarhus, Danimarca

As Seen Below, il progetto più ambizioso di Turrell

As Seen Below è il centesimo Skyspace progettato da James Turrell ed entra ufficialmente a far parte della collezione permanente del museo ARoS. Per le sue dimensioni e la complessità del progetto, si tratta del suo Skyspace più ambizioso mai realizzato. La struttura raggiunge i 16 metri di altezza, ha un diametro di 40 metri e si sviluppa in circa 400mila metri quadrati di spazi sotterranei. L’opera nasce per mostrare come la percezione umana non funzioni come quella di una macchina fotografica: ciò che vediamo è il risultato dell’incontro tra luce, spazio e sensi. Attraverso il controllo dell’illuminazione e dell’architettura, Turrell dimostra come il cervello interpreti continuamente ciò che osserva, rendendo il cielo e la luce elementi in costante trasformazione.

James Turrell, As Seen Below. June, foto di Adam Mørk
James Turrell, As Seen Below. June, foto di Adam Mørk

Come vivere l’esperienza dello Skyspace

L’installazione offre tre diverse modalità di visita, ognuna pensata per modificare il rapporto tra il pubblico, la luce e il cielo. Nella modalità Open Sky, quella disponibile durante gli orari di apertura del museo, l’oculus rimane aperto e la grande camera a cupola elimina i tradizionali punti di riferimento, facendo apparire il cielo come un campo uniforme di colore, intenso e quasi tangibile. Con Colour Shift, invece, l’apertura viene chiusa e l’attenzione si sposta completamente sulla luce e il colore. Le pareti sembrano dissolversi e lo spazio cambia continuamente aspetto grazie alle variazioni cromatiche dei LED, trasformando la luce in un materiale fisico che modella l’ambiente.

James Turrell, As Seen Below. Sunrise, foto di Florian Holzherr
James Turrell, As Seen Below. Sunrise, foto di Florian Holzherr

Da maggio ad agosto questa esperienza viene proposta ogni ora durante l’apertura del museo, mentre nel resto dell’anno si svolge ogni due ore tra l’alba e il tramonto. Il momento più suggestivo è però Twilight, che accompagna il passaggio tra il giorno e la notte. Con l’oculus aperto, i colori della luce all’interno della cupola cambiano gradualmente seguendo l’alba o il tramonto, alterando la percezione del cielo: è l’effetto che spiega meglio la ricerca di James Turrell: dimostrare come la luce sia capace di modificare il nostro modo di vedere il mondo e di cambiare il cielo in qualsiasi colore si voglia.

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